Need for Speed The Run: fine della corsa

Need for Speed The Run: fine della corsa

Il nuovo capitolo di Need for Speed tenta le strade della narrazione, proponendo anche alcune sequenze inedite, al di fuori dell’abitacolo. Il risultato non ci è parso appagante e del tutto soddisfacente, anche alla luce della longevità risibile della campagna single-player.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Need for Speed fa ‘visita’ ad OutRun

La scelta di introdurre una lunga attraversata da una costa all’altra degli Stati Uniti non è nuova nel mondo dei videogiochi. Sumo Digital aveva infatti già introdotto questo tipo di soluzione all’interno di OutRun 2006: Coast to Coast, tramite una modalità di gioco specificamente dedicata.

Una delle prerogative di Need for Speed: The Run è proprio la grande varietà di scenari, che muta in relazione all’are geografica che si sta percorrendo nel corso dell’attraversata, in un territorio come quello nord americano, particolarmente ricco di panorami differenti e caratteristici. Si passerà pertanto dalle zone desertiche nei pressi di Las Vegas e del Nevada in genere, alle verdi distese dei grandi parchi nazionali, e ancora dai passi montani ad estese aree di campagna, alternate alle sezioni all’interno degli agglomerati cittadini (nell’ordine San Francisco, Las Vegas, Chicago e la stessa New York). La varietà dei setting proposti peraltro viene parzialmente inficiata da una complessiva piattezza delle situazioni che si vivono durante la gara. Ad eccezione di qualche singolo segmento infatti non vi sono particolari cambi di ritmo e anche la struttura del percorso risulta estremamente lineare.

Le caratteristiche del sistema di guida non si discostano da quelli che sono da sempre i capisaldi della serie. L’approccio è diretto, il sistema di guida non richiede uno specifica esperienza pregressa, basandosi su una struttura spiccatamente arcade, che si esalta in modo particolare nel momento in cui si affrontano tornanti o terreni che garantiscono minor aderenza, come ad esempio i percorsi nelle zone nevose. Il controllo dell’auto è molto semplice e all’occorrenza si può cercare di bilanciare un ingresso in curva eccessivamente aggressivo tramite l’utilizzo del freno a mano. Peraltro, anche in prossimità di sezioni particolarmente tortuose, non si renderà necessario utilizzare in modo reiterato il pedale del freno, in quanto è sufficiente interrompere la pressione dell’acceleratore qualche istante prima dell’ingresso in curva per far sì che venga mantenuto il corretto assetto del veicolo, e di conseguenza una velocità sostenuta.

Le tipologie di competizione da poter portare a termine nel corso dell’attraversata sono quattro. Nella Gara di Sorpasso è necessario raggiungere e superare una quantità prestabilita di veicoli, prima che finisca il segmento di percorso dedicato alla sfida, mentre nella Gara Battaglia si ha il compito di raggiungere e superare alcuni concorrenti cercando di non far scadere il conto alla rovescia. La Gara a Checkpoint non prevede di ingaggiare duelli con altri piloti ma riguarda semplicemente la copertura di tratti di percorso entro un tempo limite. Infine è prevista la Gara Contro Rivali, durante la quale si viene messi in competizione diretta con un singolo avversario, mediamente più agguerrito rispetto ai concorrenti normali che si affrontano in tutto il resto del tragitto.

La quantità di vetture disponibili in The Run non è particolarmente elevata. Si parla infatti di una trentina di auto, appartenenti a varie marche tra cui BMW, Porsche, Nissan, Ford, Lamborghini e Audi. Trattandosi, almeno sulla carta, di una gara enduro, il cambio del proprio mezzo avviene solamente nel corso delle tappe intermedie o, in alternativa, fermandosi all’interno di una delle poche stazioni di servizio disseminate lungo il tragitto. In questo caso si aprirà un apposito menù di selezione e sarà possibile scegliere altri modelli, che varieranno in base al tipo di evento a cui si sta partecipando.

 
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