Call of Duty Modern Warfare 3: la terza guerra mondiale, senza rivoluzioni

Call of Duty Modern Warfare 3: la terza guerra mondiale, senza rivoluzioni

Recensione della versione XBox 360 di Call of Duty Modern Warfare 3, uno dei giochi che più in assoluto divide le platee. Modern Warfare 3 è un particolare approccio allo shooting che resta esperienza perfetta per rapide sessioni di gioco senza molta tattica, indirizzata principalmente ai fan storici della serie.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
XboxCall of DutyMicrosoft
 

Introduzione

Come chiunque abbia dominato il mercato, anche la serie Call of Duty, si è creata ‘nemici’ potenti e critici spietati. EA e DICE, con Battlefield, stanno cercando di scalzare COD dal trono di ‘Shooter per eccellenza’, mentre la comunità dei videogiocatori più smaliziati si è scagliata contro la ‘massificazione’ del prodotto Activision, ‘reo’ di aver abbandonato ogni velleità simulativa o sinceramente evolutiva, in nome della commerciabilità e della soddisfazione dei fan più fedeli.

La serie COD ha sempre vissuto una doppia vita, con i capitoli ‘principali’ sviluppati da Infinity Ward (team che ha dato le origini alla saga stessa) e quelli ‘di contorno’ affidati a Treyarch. Una serie di dispute legali tra Activision e Infinity Ward (di fatto Infinty Ward non esiste più, nella propria formazione originale), ha però fatto sì che lo sviluppo di MW3 fosse deputato più che altro a Sledgehammer Games, nata proprio dalle ceneri di Infinity Ward. Non proprio una garanzia, visti i risultati interlocutori che già si erano avuti con il secondo Modern Combat.

Fatta questa premessa, però, vogliamo specificare che questo pezzo sarà teso ad analizzare COD, senza proporre un costante confronto con Battlefield. Si tratta, ormai, di due filosofie quasi opposte di intendere i giochi di guerra. Ciascuna con pro e contro tutti suoi. Qui scopriremo quelli del prodotto Activision. Poi, ognuno farà le proprie valutazioni e le proprie scelte.

 
^