Call of Duty Modern Warfare 3: la terza guerra mondiale, senza rivoluzioni

Call of Duty Modern Warfare 3: la terza guerra mondiale, senza rivoluzioni

Recensione della versione XBox 360 di Call of Duty Modern Warfare 3, uno dei giochi che più in assoluto divide le platee. Modern Warfare 3 è un particolare approccio allo shooting che resta esperienza perfetta per rapide sessioni di gioco senza molta tattica, indirizzata principalmente ai fan storici della serie.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
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Arsenale

Importante è dare un’occhiata all’arsenale messoci a disposizione dai programmatori. Come sempre, siamo di fronte a una selezione di armi ricchissima e modernissima. Avremo strumenti d’offesa adatti davvero a tirarci fuori anche dalle situazioni più intricate. Molto buona la resa grafica delle armi, decisamente meno quella acustica. In generale, però, tutto si padroneggia con troppa facilità (mass market che colpisce ancora?): cecchinare, quasi non richiederà più nemmeno di trattenere il respiro, falcidiare masse di nemici con l’AC 130 sarà una passeggiata, a prescindere dall’arma montata. E così via.

E’ però notevole constatare la ‘fantasia’ con cui i programmatori siano andati a studiare situazioni adatte per esaltare e rendere necessaria ogni arma.

Importante anche il lavoro di customizzazione di ogni strumento d’offesa, arricchito degli accessori più incredibili ed efficaci. Per questo è davvero un peccato che non ci sia mai la possibilità – pre missione – di scegliere con che equipaggiamento ‘scendere in campo’. Di fatto, ci trasformeremo presto in ‘sciacalli’, setacciando i cadaveri nemici in cerca dell’arma con gli accessori migliori, per completare il nostro kit.

Cronico – e solo parzialmente risolto, con il posizionamento di rare casse munizioni – il problema dei proiettili che, in molte situazioni ci porterà a preferire le armi russe – i cui proiettili, raccolti dai nemici abbattuti, non mancheranno mai - a quelle Usa in dotazione.

 
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