Assassin's Creed Revelations: il capolinea di Ezio Auditore

Assassin's Creed Revelations: il capolinea di Ezio Auditore

Abbiamo completato questo nuovo spin-off della saga, ambientato in quel di Costantinopoli. Le novità introdotte non sono di carattere sostanziale, ma contribuiscono ad affinare l’esperienza di gioco e a renderla ancora più godibile. E il finale, a differenza di Brotherhood, offre finalmente qualche risposta.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
Assassin's Creed
 

Costantinopoli, cuore dell’Impero Ottomano

Come già era avvenuto in Brotherhood, l’avventura di Ezio si dipanerà interamente all’interno di un unico contesto cittadino, con alcune rare eccezioni rappresentate dalla stessa Masyaf e da un anonimo villaggio situato in Cappadocia. Bisogna ammettere che tra i vari punti interrogativi, un dubbio non indifferente riguardasse proprio le caratteristiche della nuova location. Non vorremmo peccare in maniera eccessiva di nazionalismo, ma dopo aver visto in rapida successione le riproduzioni di Firenze, Venezia e della Città Eterna, ben pochi altri luoghi avrebbero potuto rivelarsi sufficientemente all’altezza.

In effetti, dopo aver esplorato a fondo la città di Costantinopoli lungo l’intera campagna singolo giocatore, l’impressione è che, pur nel suo fascino Medio Orientale, la città fatichi a competere con quanto già mostrato in precedenza, sebbene non manchino luoghi di interesse storico di un certo rilievo. Basti pensare alla maestosa moschea di Santa Sofia, o ancora alla Torre di Galata, al Gran Bazar, all’Acquedotto di Valente o al Porto del Corno d’Oro. La città peraltro si estende su un’area di dimensioni notevoli, probabilmente più vasta anche della stessa Roma vista in Brotherhood. Da un lato il quartiere di Galata, situato a nord e dove risiede il covo principale della Confraternita, mentre a sud, oltre il fiume, si estende il ben più grande quartiere Imperiale. Il fiume è attraversabile a nuoto o in alternativa servendosi di una delle numerose imbarcazioni attraccate in zona, che tuttavia non possono essere pilotate direttamente dal giocatore.

Contrariamente ai precedenti capitoli, dove si faceva un uso piuttosto frequente del cavallo, in Revelations sono state completamente eliminate le cavalcature. Ad eccezione di alcune fasi di inseguimento a bordo di carri non è infatti possibile attraversare zone esterne alla città in sella ad un destriero, come avveniva in Assassin’s Creed II, ma nemmeno sfruttarne i vantaggi all’interno delle mura cittadine, come invece era possibile fare in Brotherhood. La ragione di questa scelta è piuttosto evidente quando si acquisisce un minimo di familiarità con la pianta cittadina. Mancano infatti luoghi sufficientemente ampi per poter utilizzare agevolmente un cavallo. Le vie sono infatti molto tortuose e seguono una ramificazione piuttosto irregolare.

L’unico sistema rapido, confermato dal precedente capitolo, rimane lo sfruttamento dei tunnel sotterranei, che si possono imboccare dagli appositi ingressi collocati in alcune piazze. Per snellire ulteriormente gli spostamenti tra i tetti è stato inoltre introdotto un sistema di funi sospese, grazie alle quali è possibile lanciarsi con maggior rapidità e coprire distanze considerevoli in pochi istanti.

 
^