Ratchet & Clank: l'unione fa la forza

Ratchet & Clank: l'unione fa la forza

A quasi dieci anni di distanza dagli esordi, Ratchet & Clank torna in scena con una veste rivista, incentrata su meccaniche di tipo cooperativo. Una trama meno convincente del solito e un comparto tecnico altalenante vengono controbilanciati da un gameplay adattato a nuove esigenze

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

La collaborazione prima di tutto

L’approccio fortemente indirizzato al versante cooperativo si denota con chiarezza nel corso dell’intero playtrough, soprattutto in relazione alla natura dei livelli. Capiterà infatti di dover attraversare parti dello scenario con il supporto del proprio alleato, che si tratti di saltare con il rampino da un appiglio ad un altro, di sbloccare piattaforme, o ancora aprire passaggi o trasportare oggetti. Tali meccaniche si riflettono anche nel sistema di combattimento, che si avvale di un meccanismo di mira semplificato rispetto al passato, una novità che passa necessariamente attraverso una modifica nell’utilizzo delle telecamere.

Infatti, mentre in precedenza era possibile muovere a piacimento l’inquadratura tramite la levetta destra del pad, in All 4 One ci si deve interfacciare con angoli di visuale standard. Bisogna pertanto solamente pensare a muoversi o a saltare per evitare i proiettili, mentre l’utilizzo dello stick destro è ora deputato unicamente alla selezione dell’arma. Se da un lato tale sistema rende ancora più semplice l’avvicinamento a questo titolo anche da parte degli utenti più casual, che non possiedano esperienza nell’utilizzo di un pad, dall’altro si evidenziano dei problemi, specialmente in quelle sezioni dello scenario in cui il posizionamento della telecamera non sia del tutto corretto, determinando in questo modo l’esclusione visiva di alcune zone. L’esempio più lampante lo si ha immediatamente nei primissimi livelli, quando ci si trova a dover lanciare alcune sfere all’interno di un inceneritore di rifiuti. In questo caso, complice anche la scarsa qualità dell’IA che gestisce i movimenti di Clank, una di queste sfere è stata lanciata fuori dalla portata visiva, rendendone difficoltoso il recupero.

Tornando alle dinamiche di combattimento, qualunque nemico verrà inquadrato da un mirino ogni qualvolta venga raggiunto dai colpi di Ratchet. Peraltro, nel momento in cui più personaggi, avvalendosi della stessa arma, riescano a convogliare il fuoco sul medesimo avversario, la quantità di danni inflitta sarà notevolmente superiore, e verrà indicata da un doppio cerchio concentrico che si amplia progressivamente, fino a determinare un’esplosione e alcuni istanti di bullet-time, prima che la sequenza riprenda il suo naturale corso. Il meccanismo è stato interamente rivisto e ulteriormente semplificato. Non si deve più sfruttare la levetta destra come avveniva in passato, essendo sufficiente preoccuparsi di schivare con il giusto tempismo i colpi sparati dagli avversari. Anche saltando a ripetizione e continuando a fare fuoco i proiettili andranno comunque sempre a segno, evidenziando ancora una volta una notevole semplicità, ancor più palese qualora si prenda parte alla campagna in compagnia di altri tre amici.

L’arsenale si mantiene su ottimi livelli di varietà, come da tradizione, sebbene vi sia un più limitato quantitativo di armi rispetto agli altri capitoli della serie. La new entry di maggior rilievo è il Vac-U, un particolare dispositivo che permette di attrarre gli oggetti e all’occorrenza di lanciarli a medio raggio, di aprire le casse contenenti i Bolt, oppure di impiegare appositi stantuffi per l’attivazione dei relativi meccanismi. Una sua applicazione concreta, e anche una delle più utilizzate, riguarda il lancio di un proprio alleato verso la piattaforma successiva, diversamente non raggiungibile, salvo poi ricorrere al rampino per attaccarsi al compagno e raggiungerlo agevolmente. Altre novità sono costituite dalla Frusta ad Arco e dal Blitzer, rispettivamente un cavo attraversato da corrente elettrica e due guantoni per potenti incursioni frontali. Si tratta di dispositivi che, in entrambi i casi, sono indicati per le situazioni di mischia. Tra le novità a medio-lungo raggio è da evidenziare invece il Cannone Raggelante, che proietta un fascio di ghiaccio in direzione dei nemici, fino ad ibernarli.

Relativamente all’arsenale il difetto più evidente riguarda la modalità di selezione della propria arma, che non brilla per comodità, anzi è esattamente il contrario. L’abitudine suggerisce infatti di sfruttare la levetta destra per guardarsi attorno, mentre in realtà in questi casi si apre un menù radiale, contenete svariati slot. La maggior scomodità risiede proprio nel passaggio da un menù ai successivi, tramite la pressione dei pulsanti L1 e R1. Un’operazione che spesso determina un’errata selezione, rallentando l’azione e costringendo il giocatore a correggersi.

Da sottolineare infine la presenza di alcuni sezioni nelle quali si sfrutta un jetpack, attraverso aree orizzontali ma soprattutto verticali. In queste fasi è necessario schivare gli ostacoli, mentre i nemici sono posizionati esclusivamente lungo le pareti e possono essere abbattuti tramite rapidi movimenti verso destra o verso sinistra, affidati ai pulsanti dorsali.

 
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