Max Payne 3: euforicamente noir

Max Payne 3: euforicamente noir

Rockstar ha portato l'ultima build disponibile di Max Payne 3 al Games Week, la kermesse videoludica milanese che si è svolta nella scorsa settimana. Esaminiamo le caratteristiche di gioco, i punti di contatto con il passato e le discontinuità. Max Payne si confermerà il cult noir che era una volta?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

La storia di Max Payne

Lasciatemi aggiungere un'altra pagina con alcune considerazioni sulla storia di Max Payne, non solo intesa come trama ma anche come percorso di sviluppo del videogioco. La storia di Max Payne venne scritta nel 1996 da Sam Lake, mentre il videogioco venne pubblicato nel 2001, grazie allo sviluppo del già citato team finlandese Remedy Entertainment.

Max Payne era basato sul motore grafico Max-FX, conosciutissimo per la sequenza inserita nel 3D Mark 2001 che riproduceva la scena del film Matrix in cui Neo combatteva distruggendo il locale della banca in cui la demo era ambientata. Già in quella demo, che sono sicuro quasi tutti i lettori di Hardware Upgrade ricorderanno nitidamente, si vedeva il famoso effetto di bullet time che poi sarebbe stato alla base del gameplay di Max Payne.

Il primo videogioco della serie venne sviluppato con budget risibile se confrontato ai budget di oggi (si parla di oltre 100 milioni di dollari). Remedy non aveva le risorse per la realizzazione della fisionomia dei personaggi e quindi ingaggiò lo stesso Lake per riprodurre il volto di Max. Nel secondo gioco, invece, fu l'attore Timothy Gibbs a prestare le proprie sembianze a Max, con il risultato che i volti di Max nel primo e nel secondo capitolo differiscono sensibilmente. I doppiatori, come detto, sono Giorgio Melazzi per la versione italiana e James McCaffrey per la versione originale.

Remedy conferì uno stile visivo unico a Max Payne, estremamente cupo e basato in molte cose alla tradizione della letteratura noir. Fecero storia le sequenze di narrazione con lo stile delle graphic novel, il fatto che il giocatore poteva udire i pensieri di Max e la colonna sonora. A proposito, nel terzo capitolo ritornerà il classico motivetto, leggermente modificato in chiave moderna.

Max Payne, agente del distretto di New York, una sera torna a casa dal lavoro e scopre che sua moglie e sua figlia appena nata sono state massacrate da criminali sotto l'effetto di una nuova droga sintetica, la Valchiria. Questo episodio modificherà per sempre la sua vita e lo trasformerà in una sorta di macchina mortale. Una volta trasferito alla DEA, Max inizia una missione sotto copertura al fine di scovare chi si trova dietro lo spaccio di questa potentissima droga. Dopo tre anni si mette sulle tracce del criminale Jack Lupino.

Max viene invitato a incontrarsi con il collega Alex alla stazione della metropolitana di Roscoe Street, ma trova Alex esanime, ucciso con un colpo di pistola. Max viene incolpato dell'omicio e il vice-procuratore Jim Bravura inizia a dargli la caccia, inconsapevole del suo lavoro in incognito. A questo punto Max è bersaglio sia dei malviventi che della polizia, non ha niente da perdere e, tra mille incubi, inizia la sua opera di vendetta per il doppio omicidio della moglie e della figlia.

Si imbatterà in personaggi che sono rimasti nell'immaginario collettivo dei videogiocatori come Angelo "Don" Puncinello, il boss che controlla la malavita newyorkese alle cui dipendenze lavora lo stesso Lupino, e Vincent "Vinnie" Gognitti, un criminale che porta avanti gli affari dello stesso Lupino. Il senatore Alfred Woden, invece, fa parte dell'organizzazione nota come "Circolo interno". Woden aiuta Max a ripulire la sua fedina penale, come ricompensa per aver ucciso la sua nemica Nicole Horne, e a completare la sua opera di vendetta, sgominando l'organizzazione criminale.

Max Payne 2 The Fall of Max Payne esce due anni dopo e riprende il flusso della storia da dove l'aveva lasciato il capitolo precedente. Max torna nella polizia di New York, ma si imbatte in una nuova organizzazione criminale conosciuta come Ripulitori, perché travestiti da addetti alle pulizie. Max si ritrova coinvolto in una guerra fra bande che vede contrapporsi due sue vecchie conoscenze: il commerciante d'armi russo Vladimir Lem e Vincent "Vinnie" Gognitti. Nel secondo capitolo torna anche Mona Sax, una donna killer conosciuta nel primo episodio che credeva morta a causa di una pallottola presa in piena fronte per salvare Max dagli uomini della Horne.

Il finale di Max Payne 2 vede un conflitto con più protagonisti contrapposti: Lem, Gognitti e lo stesso senatore Woden, che si scopre avere ingaggiato Mona per uccidere Max, perché vuole eliminare tutti coloro che sono a conoscenza del "Circolo interno". Mona non riesce a premere il grilletto perché si scopre innamorata dello stesso Max: ciò la porta alla morte e consente a Max di ottenere la sua nuova vendetta.

Come il primo capitolo, anche Max Payne 2 rappresentava un grosso passo avanti dal punto di vista tecnologico. Non solo era basato sul nuovo motore grafico Max-FX 2.0, ma fu il primo gioco a implementare il middleware per la gestione della fisica Havok (Half-Life 2 sarebbe uscito solo un anno dopo). Havok consentiva la gestione realistica dei combattimenti e delle interazioni con gli ambienti di armi, bombe e molotov. Max poteva spostare gli oggetti e le esplosioni avevano un impatto sui corpi dei nemici.

36 Commenti
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sertopica08 Novembre 2011, 16:31 #1
Bell'articolo, ma c'è un errore: LA Noire non utilizza il motore grafico RAGE... È interno al Team Bondi e non ha nome.
cerbert08 Novembre 2011, 16:37 #2
mmmmhh... mi pare che ci sia davvero un po' troppo l'accento sul fatto che "Max Payne deve innovare perchè ormai esistono un sacco di shooters con le sue caratteristiche.".

Personalmente non sono d'accordo: Max Payne deve mantenersi fedele a Max Payne, narrazione noir, auto-sarcasmo, sparatorie e botti al rallentatore.
Gli altri shooters hanno tentato di copiare Max Payne ma non ci sono riusciti, per cui non vedo il problema.
Fino a che si parlava di cambio di ambientazione, non mi preoccupavo, questo accento su una mai percepita "necessità di innovare" invece mi preoccupa un po'. Non vorrei avere l'ennesimo "compitino in classe", pulitino e caruccio, che mi pompa la grafica e mi deprime l'atmosfera.

Concordo poi sul fatto che il bravo doppiatore italiano superava in interpretazione del personaggio l'originale, spero davvero non facciano la cavolata di non ridoppiarlo.
pWi08 Novembre 2011, 17:18 #3
Originariamente inviato da: sertopica
Bell'articolo, ma c'è un errore: LA Noire non utilizza il motore grafico RAGE... È interno al Team Bondi e non ha nome.


Questa cosa in realtà è incerta. E' vero che all'inizio si parlava di motore proprietario diverso da RAGE, ma successivamente quando si è parlato di L.A. Noire Rockstar ha fatto riferimento a RAGE. Complici anche le vicissitudini contrattuali di Team Bondi, credo che Rockstar voglia adesso far passare il motore di L.A. Noire per RAGE. D'altronde graficamente L.A. Noire ricorda molto i giochi basati su RAGE. Credo che nella realtà Team Bondi sia partita da RAGE e l'abbia poi modificato fortemente con la tecnologia di motion capture e di gestione delle animazioni.

Alla presentazione al Games Week il PR di Rockstar Games ha fatto chiarimente riferimento a RAGE anche per L.A. Noire.
Ligos08 Novembre 2011, 18:08 #4
M li ricordo bene questo due capitoli, davvero spendidi!
Ai tempi del primo Max Paine ricordo che avevo cambiato vga apposta e preso una Creative Geforce 1 ddr 32 mb per giocarlo al massimo!
grifis8708 Novembre 2011, 18:32 #5
mi ricordo che il punto forte di questo gioco, o meglio, uno dei punti forti, era il doppiaggio in italiano...
qualcuno sa se anche questo sarà localizzato? anche se ne dubito fortemente visto che lo produce e sviluppa rockstar
DarthFeder08 Novembre 2011, 18:37 #6
Quando ho visto le foto in prima pagina ho pensato "mioddio, ci hanno ripensato, hanno tenuto il caro vecchio Max con impermeabile e beretta!", poi sono passato alla seconda pagina e.....ma chi è quel fantoccione palestrato con la zucca tirata a lucido peggio dell'argenteria?!?!?! Quel bamboccio sarebbe MAX PAYNE??? No no, qui siamo fuori target mi spiace...tutto è tranne che Max Payne. Chiamatelo Rambo, Turok, Terminator, Big Jim ma non Max Payne.
Il sottotitolo di Max Payne 2 era "a film noire love story": il genere noire e San Paolo con tramonti scintillanti e HDR a manetta non vanno molto d'accordo...
nicop8408 Novembre 2011, 19:15 #7
il primo capitolo è stato a dir poco eccezionale!
la storia era davvero bella, si intuiva benissimo la tanta rabbia in corpo e l'estrema voglia di vendetta!

il secondo già mi è piaciuto meno

e questo terzo capitolo mi sa tanto che non è un max payne, ha solo preso il nome in prestito a mio parere..

inoltre hanno sempre cambiato il personaggio principale, che rabbia
DarthFeder08 Novembre 2011, 19:21 #8
Originariamente inviato da: nicop84
il primo capitolo è stato a dir poco eccezionale!
la storia era davvero bella, si intuiva benissimo la tanta rabbia in corpo e l'estrema voglia di vendetta!

il secondo già mi è piaciuto meno

e questo terzo capitolo mi sa tanto che non è un max payne, ha solo preso il nome in prestito a mio parere..

inoltre hanno sempre cambiato il personaggio principale, che rabbia


A me il primo e il secondo sono piaciuti da morire...forse più il secondo del primo. è un po' il proseguo naturale, la fine della storia, e introduceva un sacco di migliorie al gameplay. Il personaggio leggermente invecchiato e vissuto ci stava, mica potevano tenere un Max di mezza età per sempre La saga di Max era chiusa con The Fall of Max Payne, andare a risvegliare un brand chiuso per riscuotere qualche dollarone è proprio squallido, piuttosto potevano inventare qualcosa di nuovo...già il fatto che non sono i Ramedy a svilupparlo fa intuire quanto ci sia di Max Payne
Gioman08 Novembre 2011, 19:31 #9
Francamente ci hanno un pò rotto le balls. Io di Max Payne non ci vedo niente. Magari sarà un bel gioco però già quando cambia lo sviluppatore hai cambiato il 90% del gioco se poi gli togli la giacca, gli rasi i capelli e lo ambienti a San Paolo che cavolo di Max Payne è? Ci scommetto che non ci sarà neanche la localizzazione in Italiano
II ARROWS08 Novembre 2011, 20:01 #10
"fu il primo gioco a implementare il middleware per la gestione della fisica Havok"
tecnicamente anche Super Smash Bros. Melee ha Havok... quindi non è di sicuro il primo.

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