Max Payne 3: euforicamente noir

Max Payne 3: euforicamente noir

Rockstar ha portato l'ultima build disponibile di Max Payne 3 al Games Week, la kermesse videoludica milanese che si è svolta nella scorsa settimana. Esaminiamo le caratteristiche di gioco, i punti di contatto con il passato e le discontinuità. Max Payne si confermerà il cult noir che era una volta?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

euphoria

Max Payne 3 è basato sulla tecnologia grafica RAGE, che abbiamo visto nelle ultime volte in Red Dead Redemption e L.A. Noire, e su euphoria per la gestione della fisica. Oltre allo sviluppatore principale Rockstar Vancouver, sono coinvolti anche gli studio di Londra, Toronto e del New England. Parleremo del motore grafico più avanti, mentre adesso ci concentriamo su euphoria.

euphoria consente di simulare il sistema nervoso umano e i movimenti del corpo, in modo che i modelli poligonali reagiscano alle influenze esterne e siano in grado di interagire con gli elementi dello scenario. Le animazioni non sono pre-calcolate, ma vengono generate dinamicamente dalla CPU. Si tratta di una soluzione middleware sviluppata da NaturalMotion e inserita nel motore grafico RAGE, prodotto invece internamente a Rockstar.

Lo sviluppatore nordamericano ha realizzato set con migliaia di animazioni che rendono i movimenti di Max realistici. euphoria consente la simulazione ottimale del rapporto tra modelli poligonali e terreno: ogni passo, infatti, è appiccicato a terra e il personaggio non slitta in nessuna circostanza. Durante il gameplay, inoltre, si sente il peso del corpo di Max e la tensione dei muscoli delle sue gambe quando entra in modalità bullet time. Quando salta, poi, apre il braccio per prepararsi all'impatto con il terreno.

Grazie a euphoria, inoltre, i nemici possono perdere equilibrio in caso di instabilità della struttura su cui si trovano. Ciò dipende dal calcolo in tempo reale della distribuzione dei pesi e delle forze in gioco.

La fisica viene calcolata su ogni proiettile e, come detto, ciascuno di essi viene individualmente renderizzato ed è visibile al giocatore. La gestione della fisica è dinamica anche per quanto riguarda i caricatori e le armi, il che consente di avere un funzionamento diverso per ciascuna delle armi presenti.

Veniamo a Rockstar Advanced Game Engine, ovvero il motore grafico il cui sviluppo è iniziato nel 2006 presso il Rage Technology Group che si trova all'interno di Rockstar San Diego, lo sviluppatore principale di Red Dead Redemption. Come capita anche con Max Payne e come capiterà sempre più spesso con i prossimi giochi Rockstar, nel caso di RAGE hanno contribuito allo sviluppo diversi studio che orbitano intorno a Rockstar. La tecnologia è un'evoluzione dell'Angel Game Engine, creata da Angel Studios, che era stata usata per giochi precedenti di Rockstar tra cui Midnight Club.

RAGE ha debuttato in Table Tennis per XBox 360 e poi portato al massimo potenziale, con la gestione di enormi spazi aperti, nei casi di Grand Theft Auto IV e Midnight Club Los Angeles. Ma è anche il motore grafico che gestisce Red Dead Redemption e L.A. Noire e che, con ogni probabilità, sarà alla base anche di Grand Theft Auto V.

Come abbiamo visto, integra la tecnologia middleware euphoria per la gestione della fisica e delle animazioni, mentre lo strumento che gestisce la balistica dei colpi si chiama Bullet ed è open source. Prima di RAGE, infine, Rockstar usava il motore grafico di terze parti RenderWare, sviluppato da Criterion Games, famoso per essere alla base di Grand Theft Auto III e le sue espansioni.

 
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