Madden 12, meno spettacolo e più simulazione: evviva!

Madden 12, meno spettacolo e più simulazione: evviva!

Troppo spesso – forse grazie al proprio monopolio nel settore delle simulazioni di Football – EA ha rilasciato titoli poco innovativi. Oggi, anche senza rivoluzioni, le cose cambiano!

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Modalità di gioco

EA non si è data molto da fare, riproponendo praticamente le stesse tipologie di sfida viste nel 2011.

La modalità franchise resta il cuore del gioco, che vi consentirà di seguire la vostra squadra nel corso di più stagioni, avendo come obiettivo la conquista del Vince Lombardi Trophy. Il maggior lavoro svolto in questa sede riguarda la gestione del roster – soprattutto dal punto di vista del taglio dei giocatori e della firma dei free agent -. Interessante anche l’evoluzione dei giocatori del roster che, con il prosieguo dell’annata, potranno essere contraddistinti da ‘soprannomi’ che ne definiranno ulteriormente le caratteristiche (se, per esempio, un vostro wider receiver dovesse essere etichettato come ‘fumble prone’, non esitate a dirottarlo verso la panchina!).

Ultimate team, Be a Superstar e Madden Moments aggiungono pochissimo alla loro offerta vista nel 2011, non risultando un vero ‘fattore’ nell’esperienza di gioco (in particolare, delude Be a Superstar, dai contorni molto fumosi e non restituente un vero senso di ‘crescita’, che è fondamentale in modalità del genere).

Quello che va sottolineato, invece, è il deciso miglioramento dell’esperienza online, anche nella vecchia Europa. Troppo spesso, nei precedenti capitoli, anche giocando con avversari a poche centinaia di metri di distanza, le partite online venivano inficiate da un lag estremo. Quest’anno tutto va decisamente meglio, anche se qualche problemino si può avvertire durante le fasi di calcio.

 
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