Battlefield 3: chi ha detto che la grafica non conta?

Battlefield 3: chi ha detto che la grafica non conta?

Recensione della versione PC di Battlefield 3. Analizziamo le caratteristiche di gameplay e le tecniche supportate dal motore grafico. L'articolo include una gallery di screenshot catturate sempre dalla versione PC con qualità della grafica impostata a Ultra e il videoarticolo con immagini tratte da tutte le mappe di gioco multiplayer.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Battlefield
 

Le mappe: Caspio, Senna, Canali

Confine sul Caspio è una delle mappe più equilibrate soprattutto per il gioco in modalità Conquista. Presenta spazi decisamente vasti e richiede in molti casi l'utilizzo di veicoli per la copertura delle distanze e per fornire il necessario fuoco di supporto. I giocatori la cononoscono per la sua presenza nel beta test; scelta in quel caso per dimostrare la capacità della tecnologia, sia a livello di motore grafico che di networking, di gestire 64 giocatori per mappa.

Una barriera di confine divide la mappa in due ed è stata introdotta per aggiungere una scissione interessante sia sul piano grafico che del gameplay. Il nome di sviluppo di questa mappa è Forest, proprio perché lo scenario presenta tanta vegetazione, intervallata da piccoli insediamenti al cui interno sono presenti le bandiere da conquistare.

Dicevamo che è più adatta alla modalità Conquista piuttosto che a Corsa, perché in quest'ultimo caso i giocatori sono costretti a coprire distanze molto ampie, mentre Corsa dà solitamente il meglio di sé nel caso di punti di stallo in cui le due squadre devono mantenere le posizioni per indebolire l'avversario e penetrare. Confine sul Caspio però è molto divertente anche per studiare il comportamento delle armi automatiche sulla distanza: centrare gli avversari in certi casi è proprio impossibile a causa della balistica dei colpi di queste armi. Insomma, chi vuole rivivere l'esperienza di Battlefield 2 in maniera sostanzialmente immutata rispetto al passato sceglierà volentieri questa mappa.

Oltre la Senna è una delle mappe favorite dal sottoscritto. Si cambia decisamente approccio rispetto alla mappa precedente, visto che questa è dedicata allo scontro fra la fanteria. Si combatte all'interno delle strette vie di Parigi, dove il supporto dei veicoli è limitato. I soldati combattono tra le due sponde della Senna o all'interno delle stradine, sfruttando i tanti punti di copertura offerti dalla capitale transalpina.

Molto interessante la possibilità di annidarsi all'interno di uno dei palazzi e sparare da posizione coperta. Muoversi tra le strade, quindi, acquisisce una difficoltà aggiuntiva, perché bisogna calcolare il pericolo proveniente dall'interno degli edifici.

Le stazioni M-Com finali in modalità Rush sono collocate all’interno di una banca, che è l’ambiente indoor più grande di questa mappa e costringe gli attaccanti a cambiare velocemente strategia. Invece, nella parte iniziale della mappa una delle M-Com si trova addirittura sulla Senna, all'interno di un battello distrutto. Il progresso all'interno della mappa è molto interessante, perché si ha la sensazione di procedere all'interno di una Parigi ridotta in macerie, con traguardo finale proprio quello della banca.

Canali di Noshahar, invece, è ambientata in un porto sui canali di Noshahar sulla costa iraniana. L'importante porto dal punto di vista strategico permette lo scarico di materiali essenziali e, infatti, in Corsa gli assalitori devono invadere la terraferma partendo da una postazione marittima e utilizzando mezzi anfibi. Questi possono insinuarsi anche sulla terra e continuare a muoversi, offrendo una notevole potenza di fuoco.

La mappa presenta uno scenario decisamente industriale, per certi versi molto diverso rispetto agli scenari delle altre mappe. Contrasta infatti sia con lo scenario rurale di Confine sul Caspio che con quello cittadino autorevole di Oltre la Senna. Disseminati sulla mappa si trovano container che possono offrire copertura e possibilità di sparo da posizione relativamente protetta. Si tratta di una mappa molto più aperta di quelle dedicate alla fanteria, che dà possibilità di intervento anche con veicoli di terra e navi.

Tutte le basi in Noshahar Canals hanno un tema industriale, ma hanno stili differenti, come un deposito di treni, un attracco all'asciutto o un campo di volo.

 
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