Battlefield 3: chi ha detto che la grafica non conta?

Battlefield 3: chi ha detto che la grafica non conta?

Recensione della versione PC di Battlefield 3. Analizziamo le caratteristiche di gameplay e le tecniche supportate dal motore grafico. L'articolo include una gallery di screenshot catturate sempre dalla versione PC con qualità della grafica impostata a Ultra e il videoarticolo con immagini tratte da tutte le mappe di gioco multiplayer.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Battlefield
 

Corsa e Conquista

Come dicevamo, DICE sta alterando gli equilibri per rendere Corsa la modalità principe di Battlefield, spostando la vecchia Conquista in un ruolo più marginale. Spieghiamo velocemente come funzionano le due modalità. Conquista prevede la cattura e il controllo di bandiere disseminate sulla mappa di gioco. Basta rimanere per qualche secondo vicini alla bandiera, senza che ci siano soldati avversari, per conquistarla. Le due squadre hanno a disposizione dei ticket di rinforzo e bisogna spenderne uno ogni volta che si muore sul campo di battaglia e si vuole tornare a combattere. Possedere la metà più una delle bandiere, poi, consente di ridurre progressivamente il numero di ticket di rinforzo della squadra avversaria. La squadra che per prima si ritrova a zero ticket perde la partita.

Corsa, invece, prevede una sorta di tunnel. C'è una squadra di assalitori e una di difensori: la prima deve procedere progressivamente nel tunnel fino a penetrare nella base degli avversari. La mappa è divisa in sezioni, e ciascuna di esse contiene due postazioni M-Com che devono essere distrutte da chi attacca. Mentre il ritorno in partita dei difensori non è condizionato da ticket, quello degli assalitori è regolato come al solito dalla spesa dei ticket. Quando questi ultimi esauriscono i biglietti di rientro la partita è vinta dai difensori. Per ogni coppia di M-Com, però, gli assalitori ottengono ticket supplementari.

La mia sensazione è che le mappe di Battlefield 3 siano ottimizzate per Corsa. Principalmente perché si può avere esperienza dell'intera estensione di alcune mappe solo in Corsa. Poi molte mappe sono studiate in modo da creare dei passaggi stretti, in cui le due squadre si trovano in stallo a spararsi da una parte e dall'altra. La modalità Corsa offre una sorta di storia alle partite multiplayer: gli assalitori organizzano, ad esempio, il proprio attacco da fuori città per trovarsi infine nel cuore della città, e avere dunque la possibilità di espugnarla.

Conquista, inoltre, soffre di alcuni equilibri di gioco poco felici in considerazione della conformazione delle mappe e della presenza, in alcune sessioni di gioco, di 64 soldati per partita. Nelle mappe più grandi è, infatti, facile che capiti che un unico soldato si sposti verso la bandiera, mentre il fulcro della battaglia è da un'altra parte, e la conquisti facilmente senza avere bisogno di tattica e senza che la squadra che subisce possa organizzarsi in tempo. Conquista, insomma, è pensata per due fazioni che hanno la possibilità di coordinarsi su larga scala: è una fantastica dinamica partita a scacchi ma devi avere gli strumenti giusti per condurla saggiamente.

Probabilmente l'unica mappa ottimizzata per Conquista è proprio Confine sul Caspio, la celebre Caspian Border che è stata protagonista delle presentazioni pre-rilascio di Battlefield 3. Qui l'esperienza di gioco di Battlefield 3 varia leggermente: servono grandissime dosi di tattica, i veicoli assumono un ruolo fondamentale e gli scontri tra la fanteria, se ci sono, si verificano da grandissime distanze. In Caspian Border gli equilibri di gioco oscillano pericolosamente tra Battlefield 2, il gioco a cui comunque si ispira fortemente questo terzo capitolo di Battlefield, e Armed Assault, ovvero la vera simulazione militare. Battlefield rimane comunque un'esperienza di gioco sensibilmente più veloce e con alcune componenti arcade.

Confine sul Caspio non è l'unica mappa che presenta una tale vastità e dispersione. Anche Isola di Kharg, Operazione Firestorm, Picco Damavand e Autostrada di Teheran sono così grandi. Però hanno una conformazione differente: gli assalitori partono da una base circostanziata, in alcuni casi da una base navale lontano dalla terra ferma, e hanno la sensazione di percorrere quel tunnel a cui facevamo poc'anzi riferimento. Analizzeremo nel dettaglio le mappe nelle pagine successive.

Corsa e Conquista non sono le uniche due modalità di gioco disponibili. C'è, infatti, anche il Deathmatch, disponibile nella configurazione a squadre come in Battlefield Bad Company 2 e nella nuova configurazione a fazioni. Quest'ultimo è il classico Team Deathmatch: varia dall'altro per la presenza di sole due squadre invece di quattro. Si tratta di due modalità di gioco leggermente meno tattiche rispetto alle due principali e più veloci.

Molto interessante il Deathmatch a squadre: quattro squadre devono fronteggiarsi liberamente visto che non ci sono alleanze tra le squadre. Il fatto che il respawn viene fatto vicino agli altri compagni di squadra (oltretutto, come nelle altre modalità di gioco, se loro sono sdraiati, anche il proprio personaggio riapparirà sulla mappa sdraiato) mantiene sempre la squadra unita, con la possibilità di schierarsi bene in relazione ai movimenti del nemico e agire sempre in maniera tattica.

Infine, anche Corsa e Conquista si possono giocare in configurazioni alternative. C'è Conquista su larga scala, che coinvolge 64 giocatori, e c'è Corsa a squadre. Si tratta di un ridimensionamento della modalità Corsa tradizionale, perché si affrontano solo due squadre di quattro giocatori e, al solito, una assale e l'altra difende. Questa modalità, in questa prima fase del lancio di Battlefield 3 ancora poco giocata, è comunque interessante perché consente di fare micro-tattica con una piccola squadra, magari composta da giocatori conosciuti, favorendo la precisione e riducendo la dispersione tipica di Battlefield.

 
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