Battlefield 3: chi ha detto che la grafica non conta?

Battlefield 3: chi ha detto che la grafica non conta?

Recensione della versione PC di Battlefield 3. Analizziamo le caratteristiche di gameplay e le tecniche supportate dal motore grafico. L'articolo include una gallery di screenshot catturate sempre dalla versione PC con qualità della grafica impostata a Ultra e il videoarticolo con immagini tratte da tutte le mappe di gioco multiplayer.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Battlefield
 

Prestazioni e Origin

Ho provato Battlefield 3 su due configurazioni hardware. Su Intel Core i5, GeForce 470 e 4 GB di RAM riesco a giocare con frame rate ancorato sui 60 fps in 720p per quasi tutto il tempo. L'esperienza di gioco è grandiosa, anche se non alla massima risoluzione, e grafica e audio riescono a ricreare realisticamente la sensazione di essere in un conflitto moderno e tecnologico. Sulla configurazione meno performante con Core 2 Duo E6600, GeForce 460 e 2 GB di RAM invece ci sono più problemi. Per avere un frame rate accettabile bisogna scendere a patti con il dettaglio, praticamente optando per il dettaglio visivo minimo.

Questa configurazione evidenzia che Frostbite 2 ha bisogno di un grande quantitativo di RAM e di processore e disco veloci. Il motore esegue una sorta di stream delle mappe di gioco, che richiede dei caricamenti a partita in corso. Mentre con la prima configurazione questi caricamenti sono praticamente silenti, e non impattano sulle prestazioni, sulla seconda si verifica qualche rallentamento quando il motore cerca di caricare una nuova fetta della mappa (pensate a una nuova sezione nel caso della modalità Corsa).

Battlefield 3 è basato sul nuovo sistema di gestione dei servizi online Origin di Electronic Arts. Se si acquista la versione digitale, Origin procede al download e gestisce l'esecuzione del software. Una volta lanciato non si apre il tradizionale client ma una pagina all'interno del browser web: è Battlelog. Qui il giocatore ha la possibilità di consultare una serie di statistiche sulle prestazioni nelle partite multiplayer e di socializzare con gli amici, invitandoli a giocare.

Battlelog consente di accedere al multiplayer, con la configurazione di filtri sulla partita desiderata, al co-op e al single player. Nel caso del multiplayer si individua la partita e, una volta trovata, il sistema avvia automaticamente il client. Se ci si annoia a giocare in quel server, occorre chiudere il client, tornare in Battlelog, selezionare una nuova partita e riavviare il client. Questa procedura comporta uno sforzo per il sistema nel liberare la RAM che serve e nel riempirla nuovamente con la nuova esecuzione del client. Il legame che unisce Battlelog al client probabilmente costituisce uno dei limiti tecnici più grandi di Battlefield 3, perlomeno in questa fase di lancio. Capitano infatti crash o che il client venga avviato ma rimanga in schermata nera, costringendo l'utente a forzarne la chiusura.

Tutto questo mi fa pensare che l'hardware minimo, requisiti ufficiali a parte, per giocare degnamente Battlefield 3 preveda un processore quad core, 4 GB di RAM e una scheda video GeForce 460 o equivalente.

Battlefield 3, se non ve ne foste accorti, c'è anche su console, per quanto l'esperienza di gioco sia notevolmente diversa. Chiaramente è un gioco studiato sull'hardware del PC, che viene sfruttato nel pieno delle potenzialità, e per il sistema di interfacciamento dei PC. A differenza degli altri giochi di ultima generazione, Battlefield 3 è l'unico progettato originariamente (escludendo The Witcher 2 per ovvi motivi) per sfruttare le capacità computazionali dell'hardware per PC di ultima generazione. Questo vuol dire che texture e complessità poligonale sono realizzati in ottica PC, e poi ridimensionati per avere immagini fluide anche su console. Lo stesso motore grafico, costruito intorno alle DirectX 11, non considera i limiti delle console.

Nell'ultima pagina di questo articolo vedete il videoarticolo di Battlefield 3. Mentre solitamente procediamo alla cattura delle immagini attraverso un secondo PC, per Battlefield 3 siamo stati in grado di catturare le immagini con software di terze parti installato sullo stesso PC in cui girava il gioco. Questo non ha comportato una perdita di frame rate dovuta allo sforzo fatto dal processore per decodificare le immagini catturate o allo sforzo fatto dal disco rigido per immagazzinare queste immagini. Battlefield 3 sfrutta quasi sempre la GPU al 99%: ciò vuol dire che la grafica viene fatta quasi interamente dalla scheda video, che è sfruttata in tutte le sue potenzialità. Pochissimi altri giochi, per non dire nessuno, operano oggi in questo modo. DICE è riuscita a trovare delle risorse nell'hardware di oggi che pochi credevano che esistessero effettivamente, o perlomeno non è stato possibile toccarle con mano, e ciò si traduce, come dicevo prima, in una qualità delle immagini di una generazione superiore.

Come dicevamo, la tecnologia di Deferred Shading tile-based è pensata principalmente per sfruttare l'architettura parallela dei processori dei sistemi di nuova generazione, fra i quali anche Cell di PlayStation 3. Tuttavia non ci sono sostanziali differenze prestazionali tra le versioni XBox 360 e PlayStation 3 di Battlefield 3. Entrambe sono limitate al frame rate di 30 fps e girano alla risoluzione di 1280x704. Su console il senso dell'esperienza di gioco rimane immutato: c'è la distruzione, c'è un'ottima componente multiplayer e il single player è comunque spettacolare. Semplicemente tutto è ridimensionato: ad esempio, mentre su PC si può giocare fino in 64 contemporaneamente, il limite su console è 24 e ciò ha una ripercussione anche sull'effettiva grandezza delle mappe.

I precedenti giochi basati su Frostbite su console presentavano dei difetti nella gestione dello smussamento dei bordi, visto che questi ultimi erano scarsamente rifiniti e precisi. Con Frostbite 2 DICE riesce a gestire anti-aliasing in post-processing su entrambe le piattaforme, con netti miglioramenti da questo punto di vista. Battlefield 3 su PlayStation 3 usa MLAA, mentre su XBox 360 FXAA. La seconda non pare efficiente come la prima, ma gestisce meglio il contrasto tra un pixel e l'altro. FXAA applica un effetto di sfocatura su tutta l'immagine e questo consente sostanzialmente di avere anti-aliasing su ciascun punto, mentre nel caso di PS3 il sistema è maggiormente ottimizzato andando a individuare i punti che maggiormente hanno bisogno dell'effetto di anti-aliasing, ma può fallire, lasciando occasionalmente qualche punto senza sfocatura. Durante il gameplay, comunque, non possono essere scorte differente fra una tecnica di anti-aliasing e l'altra.

Anche su console c'è il supporto di SSAO e di tecniche avanzate del rendering delle ombre. L'occlusione ambientale è quindi presente in entrambi i formati, offrendo delle immagini realistiche e ben illuminate. Ottimi risultati sono stati raggiunti anche per le sequenze di intermezzo, in cui il divario qualitativo rispetto alla versione PC si attenua.

Per evitare che ci siano cali di prestazioni o che si verifichi l'effetto di disallineamento delle immagini, Frostbite 2 deve garantire che il calcolo di ogni frame venga fatto in 33.33ms. Se si considera che il frame rate è bloccato a 30fps, nel momento in cui il motore non riesce a renderizzare le immagini necessarie di verifica un effetto di disallineamento che procede verso il basso della schermata. Quando il motore, invece, renderizza più velocemente tende a ridurre l'effetto di disallineamento e a ripristinare la sincronizzazione verticale e il disallineamento delle immagini si muove verso l'alto.

Su XBox 360 Battlefield 3 può essere installato su disco rigido. Anzi questa è un'operazione fondamentale se si vuole giocare con le texture in alta risoluzione. Senza l'installazione, infatti, il gioco presenta delle texture estremamente poco dettagliate. Questa versione è suddivisa su tre dischi: single player, multiplayer/co-op e texture pack. L'ultimo richiede 1,5 GB, mentre complessivamente il gioco ha bisogno di 15,5 GB. È interessante constatare che si tratta di 4 GB in più rispetto alla versione PC, che invece richiede 11.6 GB. Nel caso di PlayStation 3, invece, è possibile installare solamente il texture pack, che ha una dimensione di 2 GB. L'installazione in questo caso è notevolmente più lenta rispetto alla console rivale: 25 minuti contro 5.

In definitiva, Battlefield 3 su console rimane uno dei giochi con la migliore grafica, oltre che con un'esperienza di gioco unica basata sulla coordinazione delle squadre su larga scala. Tuttavia, il modo migliore per giocare rimane il PC, anche se agli utenti è richiesta una spesa non indifferente per aggiornare le proprie macchine. Su PC il gioco è più fluido e dettagliato, mentre il limite su console a 30 fps impone anche un aumento dell'input lag.

 
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