Bleach: dal manga al videogioco

Bleach: dal manga al videogioco

Bleach è un manga nato dalla matita del mangaka Tite Kubo, da cui è stato tratto l'omonimo anime. Mette nei panni di Ichigo Kurosaki, il classico teenager giapponese a cui il destino ha affidato straordinari poteri, nello specifico quelli di un ‘Mietitore d’anime’, carica a cui corrispondono oltre che i superpoteri anche le super responsabilità: nello specifico, difendere il mondo dagli spiriti malvagi.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Introduzione

Pur non avendo mai letto alcun numero, né visto alcun episodio di Bleach, recensire il nuovo titolo della serie arrivato su Playstation 3 ha comportato meno difficoltà di quanto fosse lecito aspettarsi. La struttura di gioco di “Soul Resurrection” è infatti estremamente semplice e immediata, tanto da rendere quasi superflua l’ambientazione che fa da teatro allo sviluppo del gioco.

Ovviamente il setting darà però un gusto particolare al gioco per gli appassionati dell’anime o del manga. Personaggi e storia a parte, comunque, questo nuovo capitolo della serie si colloca con un certo agio nella lunga serie di picchiaduro di vario tipo che sono fioriti sulla stessa licenza tra console Sony e Nintendo. Sotto alcuni aspetti Dark Resurrection ricorda la celebre saga di Dynasty Warriors, con tutti i pregi e difetti che questo comporta: tonnellate di nemici da affrontare contemporaneamente, ma anche una palese ripetitività di fondo nell’azione di gioco.

In effetti forse il titolo che più si avvicina al nuovo Bleach è “Ken’s Rage”, il videogioco basato su Hokuto No Ken sviluppato da Koei. In tutti e due si nota principalmente un grande focus sull’azione e sul numero di nemici, a netto discapito della storia, della narrazione e della varietà generale. Rispetto a Ken’s Rage però, questo nuovo Bleach si presenta in modo più solido sull’aspetto visivo, dove pur non facendo gridare assolutamente al miracolo risulta pulito e curato, complice forse anche la grafica cartoonosa.

La possibilità di scegliere tra moltissimi dei personaggi della saga e di seguire le storie di ciascuno nella battaglia contro gli spiriti è comunque l’elemento principale che dovrebbe attirare un giocatore a scegliere questo titolo in particolare piuttosto che uno dei tanti hack’n’slash o picchiaduro presenti sul mercato, e da questo punto di vista Soul Resurrection cerca di fare il più possibile per attirare l’attenzione dei fan.

 
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