Risen 2: Piranha Bytes spiega come si crea un rpg hardcore

Risen 2: Piranha Bytes spiega come si crea un rpg hardcore

Piranha Bytes ha organizzato una nuova presentazione per la stampa italiana di Risen 2 Dark Waters, il suo ultimo gioco di ruolo destinato a giocatori hardcore. Abbiamo avuto modo di vedere tre nuove location e di giocare la parte iniziale dell'atteso rpg. All'interno l'intervista con Daniel Oberlerchner, brand manager di Deep Silver.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Rpg hardcore

Internet ha modificato in maniera sensibile i rapporti tra gli sviluppatori di videogiochi e i giocatori e questo ha influenzato il processo di sviluppo degli stessi videogiochi. Chi li crea ha un rapporto costante con chi giocherà quei prodotti, può ricevere feedback e cambiare al volo l'impostazione del proprio progetto. Questo ha cambiato il ruolo dei giocatori, e li ha fatti diventare parte fondamentale del processo di sviluppo, accrescendo l'importanza della loro prospettiva.

Le lamentele su Dragon Age 2 sono sicuramente arrivate allo sviluppatore BioWare all'interno di un processo che non riguarda solamente lo sviluppatore canadese, ma l'intera industria dei giochi di ruolo. Insomma, quei giocatori vogliono prodotti hardcore, non semplificati, che abbiano un mondo di gioco di spessore e che richiedano tantissima dedizione per essere completati e vissuti pienamente. D'altra parte, molti sviluppatori tendono a semplificare per snellire il processo di sviluppo e rispettare le tempistiche di rilascio.

Insomma, equilibri delicati che, da un certo punto di vista, riguardano anche Piranha Bytes. Una delle software house più esperte nel mondo degli rpg, principalmente per aver creato Gothic, che negli ultimi anni sta attraversando un periodo critico. Dopo la fine della collaborazione con JoWood, infatti, la software house è stata ridimensionata ed è passata attraverso due insuccessi: Gothic 3 e il primo Risen. Se nel primo aveva curato fin troppo l'aspetto grafico ma non aveva riempito a dovere il mondo di gioco, con il secondo, semplificando molto, aveva rinunciato alla grandezza del mondo di gioco a cui sono abituati i giocatori dei suoi prodotti.

Con Risen 2 Piranha Bytes vuole porre rimedio a queste limitazioni. L'obiettivo è creare un gioco di ruolo estremamente profondo, destinato a giocatori disposti a dedicare tempo al gioco, che richiede 60 ore per essere completato nella sua interezza. Il processo di sviluppo è costruito intorno alla piattaforma PC, e successivamente adattato agli altri formati. Non ci sono suggerimenti per i giocatori meno esperti e tutto è lasciato nelle mani di chi gioca, dalle decisioni sugli avvenimenti all'evoluzione del personaggio e al rapporto con lo stesso mondo di gioco.

La presentazione negli uffici milanesi di Koch Media, per certi versi, è stata simile a quella fatta al GamesCom. Però, sono state mostrate tre location di gioco nuove. In queste presentazioni, il produttore Deep Silver alterna le due versioni del gioco che hanno ricevuto più attenzioni durante lo sviluppo, ovvero PC e XBox 360, ma Risen 2 ci sarà anche su PlayStation 3. La presentazione, quindi, è cominciata su PC.

Risen 2 è basato sullo stesso motore grafico del predecessore, ma presenta ambienti di gioco più rifiniti, un nuovo sistema di gestione delle illuminazioni, animazioni migliorate, all'interno di un'infrastruttura ottimizzata rispetto al precedente capitolo. Ne parleremo più diffusamente quando racconteremo del nostro hands-on sul gioco.

Risen 2, poi, mantiene lo stesso stile narrativo del primo capitolo, con un'atmosfera cupa e con toni smorzati, privilegiando il realismo richiesto dalla situazione sull'aspetto prettamente fantasy. Tuttavia cambia nettamente lo scenario: i protagonisti sono adesso i pirati e la maggior parte delle vicende si ambiento in luoghi tropicali. Il nuovo scenario potrebbe nascondere un interesse di tipo marketing, visto che è più facile da promuovere ed è associato, nell'immaginario colletivo, a un grande blockbuster cinematografico degli ultimi anni, ovvero I Pirati dei Caraibi.

Gli scenari sono molto colorati e i personaggi buffi nel loro modo di vestire e, certe volte, negli atteggiamenti. I punti di contatto con I Pirati dei Caraibi sono dunque evidenti, anche per l'impiego, all'interno di alcune tattiche evasive, di animali, come vedremo meglio fra un attimo. La componente esplorativa, tra le altre cose, è basata anche sugli spostamenti con le navi, mentre il protagonista riporta una vistosa benda sull'occhio nella migliore tradizione piratesca.

Come al solito per Piranha Bytes, il protagonista non ha un nome e non ha una classe di partenza. Si tratta dello stesso personaggio interpretato nel precedente Risen. Le vicende di Risen 2 sono contestualizzate dieci anni dopo quanto accaduto nel primo capitolo, e alcuni personaggi, come la fedele compagna Patty, torneranno anche in questo seguito.

L'Inquisizione sta ancora combattendo contro i Titani, che ostacolano gli affari della prima, soprattutto per quanto riguarda i traffici marittimi. L'attacco delle navi è frequente e i mari non sono mai posto tranquillo. Risen 2 Dark Waters inizia nell'insediamento marittimo di Caldera e il personaggio intrepretato dal giocatore è adesso un uomo distrutto, senza illusioni e dedito a bere. La benda che gli nasconde l'occhio destro impedisce di notare l'oculare dell'Inquisizione ottenuto nel primo capitolo e cela una ferita causatagli dalla battaglia contro il Titano nel primo Risen.

All'inizio del gioco, Carlos, uno dei personaggi già apparsi nel predecessore, chiede all'eroe senza nome di aiutare l'equipaggio di una nave che è affondata vicino alle coste di una delle isole che costituiscono il mondo di gioco di Risen 2. Tra i sopravvissuti dell'equipaggio c'è un altro personaggio già apparso nel primo capitolo, Patty, che seguirà il protagonista nelle prime battute del gioco. L'essere accompagnato da altri personaggi noti, oltre che da un equipaggio come vedremo poi, è una precisa scelta dei programmatori di Piranha Bytes, che intendono evitare il ripetersi della sensazione di solitudine che aveva il giocatore con il primo Risen.

Patty sta ancora cercando il padre, il famoso pirata Gregory-Emmanuel Steel Beard, che secondo le voci ha trovato un modo per solcare i mari in un modo sicuro. Ovvero proprio quello che serve all'Inquisizione. Patty e l'eroe, quindi, decidono di fare squadra per rimettersi sulle tracce del padre di lei.

 
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