Risen 2: Piranha Bytes spiega come si crea un rpg hardcore

Risen 2: Piranha Bytes spiega come si crea un rpg hardcore

Piranha Bytes ha organizzato una nuova presentazione per la stampa italiana di Risen 2 Dark Waters, il suo ultimo gioco di ruolo destinato a giocatori hardcore. Abbiamo avuto modo di vedere tre nuove location e di giocare la parte iniziale dell'atteso rpg. All'interno l'intervista con Daniel Oberlerchner, brand manager di Deep Silver.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Hands-on

Dopo la presentazione è stato possibile giocare in prima persona su PC. L'hardware su cui abbiamo giocato prevedeva processore Intel Core i5, 4 GB di RAM e scheda video AMD Radeon 6870. Risen 2, su questo PC, appare finemente ottimizzato, con un'ottima grafica, che comunque ricorda in diversi aspetti quella del predecessore, e una fluidità apprezzabile. Il mondo di gioco è decisamente ricco, molto colorato e presenta delle texture maggiormente rifinite rispetto a quelle di Risen 1.

Ci troviamo nelle prime battute di Risen 2. Il personaggio non dispone di nulla: non solo non ha una classe ma non ha alcun punto esperienza, una mappa, soldi, equipaggiamento e vestiti. Bisogna procurarsi tutto da soli. Si inizia a interagire con i personaggi che si trovano nel piccolo insediamento, mentre Patty accompagna l'eroe senza nome in ogni sua azione. Insomma, Risen 2 non perde il fascino degli rpg di vecchia data, in cui il giocatore non ha nessuno aiuto e ha completa libertà su come procedere.

La prima missione prevede di raggiungere il covo dei pirati che si trova sull'isola. Bisogna consegnare una lettera ma, prima o poi, si dovrà entrare nella squadra dei pirati. In una missione facoltativa uno dei personaggi presenti nell'insediamento chiede di preparare una specifica ricetta. L'eroe non è in grado di cucinare, e a quel punto chiede a Patty di dargli una mano. Ecco che la fedele amica si mette ai fornelli. La mappa dell'isola, invece, viene consegnata dal governatore dell'insediamento che, però, non accoglie il protagonista se questi non è degnamente vestito (all'inizio del gioco è proprio nudo!)

L'esplorazione dell'isola è abbastanza critica. Non bisogna abbandonare il sentiero o allontanarsi di molto dalle guardie del governatore. L'isola, infatti, è attaccata da bestiali creature, molto più forti del giocatore a questo livello di esperienza. Nei combattimenti si può interagire con gli altri personaggi e si possono usare le armi da sparo fin da subito. Le interazioni con i personaggi sono simili a quelle del primo capitolo, così come il processo di acquisizione di esperienza del personaggio.

Con il completare le quest e con l'uccisione delle creature avversarie si ottengono punti gloria che possono essere spesi per migliorare gli attributi. Si possono, poi, acquisire talenti migliorando gli attributi, imparando nuove abilità, indossando equipaggiamento particolare e collezionando oggetti leggendari. Le abilità si imparano attraverso i personaggi abili a insegnarle, ma bisogna soddisfare i requisiti in termini di attributi per essere pronti a imparare una nuova abilità.

Quando un sufficiente numero di punti esperienza viene accumulato si sale di livello e si ottengono learning points (LP). I giocatori possono decidere di spendere questi punti con i personaggi che insegnano le abilità in modo da migliorare le proprie statistiche e acquisire nuove abilità. Il giocatore, dunque, specializza il proprio personaggio con le scelte che compie durante l'avventura: lo può rendere abile nei combattimenti con la pistola o, in senso opposto, renderlo un vigoroso mago.

Come spiega Piranha Bytes, con Risen 2 si è cercato di rovesciare il cono rispetto al primo capitolo: se, in questo caso, il vertice stava in alto, con Risen 2 il vertice sta in basso. Intende dire che all'inizio di Risen 2 il giocatore sarà maggiormente assistito, nel senso che non tutte le possibilità di scelta saranno immediatemente disponibili. Solamente un'isola sarà esplorabile e non sarà possibile sin da subito spostarsi liberamente nel mondo di gioco. Con Risen 1, invece, si era fatta la scelta di mettere subito tutto nelle mani del giocatore, con il risultato che le prime ore erano terribilmente difficili, portando a tante morti, mentre successivamente il gioco risultava stantìo e il giocatore aveva la sensazione di aver visto le cose migliori, senza ulteriori possibilità di crescita.

Solamente nella seconda parte di Risen 2, invece, il giocatore avrà la possibilità di spostarsi liberamente nel mondo di gioco, di ingaggiare membri dell'equipaggio, di usare gli oggetti leggendari più forti e di spostarsi, con le navi, tra un'isola e l'altra.

 
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