Skyrim: Elder Scrolls verso la modernità

Skyrim: Elder Scrolls verso la modernità

Abbiamo avuto la possibilità di giocare per tre ore una versione pressoché definitiva di The Elder Scrolls V Skyrim in formato XBox 360. All'interno dell'articolo le prime valutazioni sui cambiamenti del nuovo capitolo della serie rpg di Bethesda, sui perk, sul nuovo sistema di livellamento, sul combattimento, sul nuovo mondo di gioco e su Creation Engine.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Urli

Alla fine della quest della golden claw si ritrova un'incisione su una parete: si tratta di uno dei cosiddetti urli dei draghi. Con quest'urlo si è in grado di sprigionare una potente magia, capace di infondere un quantitavo di danni decisamente elevato. Per usare l'urlo, però, serve l'anima di un drago, e la si ottiene solamente una volta che si uccide uno dei draghi. Sul ritrovamento degli urli e l'uccisione dei draghi si struttura la storia di Skyrim.

Dopo aver consegnato la quest a Riverwood ci siamo spostati nella vicina città di Whiterun, che ha dimensioni sensibilmente maggiori rispetto al primo insediamento. Prima di entrare si assiste a un combattimento tra cittadini e un gigante e si può decidere se attaccare i primi o il secondo o, magari, tutti quanti. Dopo questo combattimento si può esplorare la città di Whiterun, che presenta dimensioni più o meno allineate a quelle delle città di Oblivion. Tra i vari edifici c'è anche la stalla in cui è possibile acquistare (o rubare, come faranno i più maligni!) il primo cavallo, che consente di velocizzare gli spostamenti nel mondo di gioco.

Qui si può iniziare la prima quest che riguarda un drago, ma non è immediato portarla a compimento a meno di non aver raggiunto il settimo o ottavo livello di esperienza. Occorre quindi svolgere delle quest secondarie, esplorare il mondo e acquisire l'equipaggiamento adatto prima di affrontare questo primo drago. Questi ha dimensioni maggiori rispetto agli altri mostri incontrati nella prima parte di Skyrim e, una volta ucciso, consegna la sua anima, indispensabile per usare l'urlo di cui abbiamo parlato.

Per uccidere il drago si può chiedere aiuto ad altri personaggi non giocanti che, gratuitamente o previo pagamento, ci possono accompagnare nelle missioni. Insomma, serve una certa preparazione per affrontare un nemico talmente ostico. In ogni momento della partita, comunque, esattamente come avveniva in Oblivion, è possibile cambiare il livello di difficoltà tra i cinque messi a disposizione da Bethesda. Se al minore livello di difficoltà l'esperienza di Skyrim diventa di tipo occasionale, ed è possibile uccidere la maggior parte dei mostri senza grossi grattacapi, al massimo livello di difficoltà l'rpg di Bethesda si fa veramente tosto, adatto a un tipo di giocatore estremamente dedito a dedicare tempo al gioco.

Uno degli urli è quello che consente di rallentare il tempo. Lo shout è accompagnato da un nuovo Shader che altera la colorazione degli scenari, spingendo le tonalità sul blu. La vegetazione e gli altri oggetti gestiti dal motore fisico in tempo reale vengono altresì coinvolti dall'onda d'urto del potere. Insomma, grande coinvolgimento e resa ottimale di questa nuova potenzialità di Elder Scrolls per esprimere al meglio il rinnovato potere acquisito dal personaggio.

Ecco gli effetti degli altri urli: lancio di un'onda d'urto che respinge i nemici, genera una tempesta di fulmini, lancia una striscia o un'onda di fuoco, teletrasporto dietro a un nemico, super-scatto in avanti per alcuni metri, evoca un drago, congela il terreno o i nemici, evoca bestie selvatiche. Ogni urlo ha 3 diversi gradi di potenza: più a lungo viene tenuto premuto il pulsante, più potente sarà lo shout, ma meno velocemente tornerà a essere disponibile.

I combattimenti con i draghi sono un altro elemento centrale di Skyrim. Le meccaniche di gioco sono sensibilmente differenti rispetto ai tradizionali combattimenti di Oblivion, principalmente perché si agisce dal basso verso l'alto. Il drago ovviamente è in grado di volare e di sputare fuoco, mentre le capacità di spostamento del personaggio interpretato dal giocatore sono in confronto decisamente ridotte. In questi combattimenti quindi bisogna spostarsi velocemente e agire dalla distanza, possibilmente con l'arco o con magie.

Nel mondo di Skyrim può capitare che venga generato casualmente un combattimento con un drago, mentre altri incontri avvengono in maniera pre-determinata perché fanno parte della storia principale. Ci sono diversi tipi di drago, con poteri differenti e in alcuni casi con gli stessi poteri legati agli urli di cui dispone anche il giocatore.

Una volta ucciso il drago, il protagonista è in grado di usare tutta la propria energia per assorbire l'anima del drago. Ciò avviene all'interno di un turbine di colori e di suoni accerchianti, mentre l'anima gialla del drago fuoriesce dal suo corpo e pervade quella di Dragonborn.

 
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