Pro Evolution Soccer 2012: continua la rincorsa di Konami

Pro Evolution Soccer 2012: continua la rincorsa di Konami

Il nuovo titolo calcistico di Konami introduce alcune migliorie interessanti, tra cui la presenza dell’Active IA e del Teammate Control, volti a restituire un maggior senso di realismo rispetto al trend delle precedenti edizioni. Il risultato è soddisfacente, anche se il gioco della casa di sviluppo nipponica deve fronteggiare un FIFA che ogni anno riesce a rinnovarsi e a stupire sempre più.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

L’annoso problema delle licenze

Uno dei lati carenti che da sempre affligge il franchise di PES è l’assenza di alcune importanti licenze di gioco. Negli anni le cose sono sensibilmente migliorate, grazie anche all’introduzione di competizioni in esclusiva come la Champions League e la Coppa Libertadores, di cui è sprovvista la concorrenza.

Come da tradizione sono presenti la Serie A, la LIGA spagnola, l’Eredivisie olandese, la Ligue 1 francese e il campionato inglese. Quest’ultimo è ancora il più carente in termini di licenze, in quanto le uniche squadre a disporre di stemma e nome ufficiale sono il Tottenham e il Manchester United. Peraltro, come avviene da sempre, il potente Editor integrato consente di modificare a piacimento tutti i nomi, di caricare gli stemmi personalizzati e di importare all’occorrenza i dati caricati nel precedente capitolo.

Gli stadi originali disponibili all’interno del gioco sono un totale di 30, anche in questo caso ampliabili nell’editor tramite l’apposita voce “crea stadio”, che permette di aggiungere strutture personalizzate e di assegnarle a determinate società. Inoltre, a partire da quest’anno e dai tempi di PES 6, è stata finalmente reintrodotta la modalità di allenamento, corredata da sfide e traguardi da dover raggiungere, per un totale di quindici obiettivi suddivisi tra “Calci di Rigore”, “Punizioni”, “Dribbling”, “Attacco” e “Difesa”.

Un’altra novità riguarda la telecronaca, in questi ultimi anni affidata alle voci di Pierluigi Pardo e del goliardico Josè Altafini. Il commentatore di Mediaset Premium rimane in cabina di regia, ma questa volta viene coadiuvato da una new entry, ovvero l’ex portiere Luca Marchegiani, da qualche anno opinionista di Sky.

Secondo le informazioni che ci sono state fornite da Halifax in fase di preview la telecronaca è stata in gran parte rivista. La voce di Pardo è infatti stata ridoppiata da zero, con l’obiettivo di renderla ancora più efficace e fedele ad una cronaca live. Un obiettivo che possiamo considerare decisamente raggiunto, grazie anche al supporto di un commento tecnico semplice ma molto fedele alla realtà, non costruito e “finto” come risulta in molti casi quello di Beppe Bergomi durante i match di FIFA.

 
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