Classi, statistiche, armi, multiplayer: la guida di Dark Souls

Classi, statistiche, armi, multiplayer: la guida di Dark Souls

Dark Souls è un gioco complesso che fa ben poco per venire incontro ai suoi giocatori, secondo una precisa scelta degli sviluppatori che hanno voluto rendere ogni minimo aspetto del gioco una vera e propria sfida. In occasione della release, Gamemag vi offre una piccola guida che può servire tanto ai nuovi giocatori (digiuni dell’esperienza di Demon’s Souls) per ambientarsi e non sbattere troppo la testa contro il muro per capire i fondamentali del gioco, quanto ai veterani del precedente capitolo per prendere velocemente la mano con le differenze tra Ds e DeSo.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Statistiche

A volo d’aquila vale la pena anche di soffermarsi un attimo sulle statistiche e il loro significato. Le stat in Dark Souls si aumentano investendo “anime”, ovvero i classici punti esperienza lasciati dai nemici morti (oppure trovati come oggetti consumabili). Tra parentesi le anime hanno anche il ruolo di valuta: armature, oggetti speciali, armi, incantesimi… tutto costa anime, e dovrete scegliere con attenzione come investirle perché fare shopping significa non salire di livello.E’ inutile addentrarsi troppo in ciascuna statistica perché in molti casi si tratta delle solite cose già viste in ogni Rpg da qui a vent’anni fa (non stupirà che la Forza, ad esempio, determina i danni e la possibilità di usare armi pesanti). Alcune statistiche però meritano più attenzione.

Endurance ad esempio è di estrema importanza perché come la tipica “stamina” di tanti altri giochi, è l’indicatore del nostro ‘fiato’, di quanto riusciremo a fare cose come attaccare, correre, schivare con una capriola, parare colpi con lo scudo. Non solo: un’elevata endurance ci permetterà di indossare armature e armi sempre più pesanti senza esserne ingombrati. Noterete che cambiando equipaggiamento il nostro eroe non sarà sempre rapido e scattante come quando era vestito di stracci nel tutorial del gioco. Appesantirsi troppo significa non solo correre piano, ma anche essere lentissimi nelle fondamentali capriole, rendendo molto difficile schivare i colpi e mettersi in salvo. Il funzionamento è questo: la nostra endurance determina il valore di carico dell’equipaggiamento, un valore X. Se il peso totale del nostro equipaggiamento è sotto la metà di X, ci muoveremo con un’agilità normale. Se il peso totale è meno di un quarto di X, ci muoveremo molto agilmente e rapidamente. Se il peso totale è superiore alla metà di X, invece, saremo ingombrati.

Attenzione: poiché l’endurance determina così tanti fattori (capacità di carico, numero di attacchi consecutivi, parate, schivate, corsa) è ovviamente una statistica fondamentale, che va aumentata il prima possibile. Anche destinandole molti punti però è molto difficile raggiungere un livello per cui sia possibile indossare armature e armi pesantissime senza esserne ingombrati: questo significa che se sceglierete di girare bardati da guerra la vostra sarà una precisa scelta di gioco, che vorrà sacrificare l’agilità in favore della riduzione danni, robustezza e così via. Prendete un po’ la mano con il sistema di combattimento per decidere, pian piano, come preferite giocare, se rapidi e scattanti ma fragili, o protetti ma quasi immobili. O, naturalmente, una via di mezzo tra le cose. Un consiglio prezioso è quello di investire abbastanza punti in Endurance da permetterci di equipaggiare uno scudo pesante e poter parare un po’ di colpi prima che la barra venga portata a zero e la parata si infranga. Le parate consumano stamina e se la stamina arriva a zero verremo sbilanciati dal colpo, senza possibilità di evitare quello successivo. Inoltre anche i nostri colpi inferti consumano stamina, e più stamina significa più colpi concatenati uno dopo l’altro. Endurance è insomma una statistica in cui conviene investire punti fin da subito, e da tenere d’occhio progressivamente per tenerla aggiornata al tipo di equipaggiamento che vogliamo indossare e alla forza dei nemici che dovremo combattere.

Attunement: una statistica particolare, l’Attunement determina il numero di slot riservati agli incantesimi. Il sistema è semplice e ricorda un po’ quello di Dungeons & Dragons: potremo comprare molti incantesimi nel corso del gioco, ma dovremo poi scegliere quali “memorizzare” di volta in volta e il numero di slot è appunto determinato dal nostro livello di Attunement. Gli slot sbloccati investendo punti in questa stat valgono per tutti i tipi di incantesimi: stregonerie, piromanzia e miracoli da chierico. Quindi se abbiamo, ad esempio, 3 slot disponibili, potremo usarli per memorizzare una stregoneria, una piromanzia e un miracolo, oppure tre stregonerie, o due stregonerie e un miracolo eccetera. E’ importante notare che non ogni singolo punto di Attunement garantisce automaticamente uno slot, perché ogni slot è sbloccato a livelli specifici di Attunement. Questa statistica, per quanto importante, non è assolutamente fondamentale all’inizio del gioco a meno che non partiate con un personaggio privo di slot magici e vogliate fin da subito comprargli un incantesimo di base (attenzione perché il costo delle magie è generalmente piuttosto alto). Ultima nota: l’Attunement determina solo gli slot. Intelligence e Faith sono le stat che dovrete alzare per aumentare i danni e gli effetti magici, e per soddisfare i requisiti necessari a comprare gli incantesimi più avanzati.

Humanity: l’umanità è una novità assoluta di Dark Souls e ha molte particolarità. In primis l’umanità si può trovare anche sottoforma di oggetto consumabile: utilizzare quell’oggetto ci garantirà un certo numero di punti umanità e curerà quasi tutta la nostra barra dei punti ferita. Il numero attuale di punti umanità si può vedere comodamente in alto a sinistra, di fianco alle barre di salute e energia. I punti umanità si ottengono anche quando, in forma di blue phantom, aiutiamo altri giocatori a uccidere i boss; oppure, in forma di black phantom, quando invadiamo partite altrui e riusciamo a uccidere il giocatore host. Infine, punti humanity vengono concessi uccidendo determinati mostri o in situazioni particolari.

A cosa serve questa statistica? Principalmente, quando avremo almeno un punto umanità attivo, potremo ‘spenderlo’ a un bonfire (il falò-savepoint) per passare da non-morti a esseri umani. Essere in forma umana ci permetterà di vedere le scritte per evocare i blue phantom nella nostra partita e ricevere quindi il loro aiuto, ma ci renderà anche possibili vittime dell’invasione dei black phantom (vedi sezione multiplayer).

Più avanti nel gioco, quando avremo ottenuto il ‘Ritual of Kindling’, in forma umana potremo anche spendere un ulteriore punto umanità per effettuare detto rituale, grazie al quale aumenteremo temporaneamente il numero di pozioni a nostra disposizione. Il rituale si effettua a un bonfire, ed è utile per affrontare zone particolarmente ostiche, anche se in totale richiede il notevole investimento di due punti umanità (uno per tornare in forma umana e uno per il rituale in sé).

 
^