Driver: il ritorno di John Tanner, ma con un coma in più

Driver: il ritorno di John Tanner, ma con un coma in più

Dopo lungo tempo Driver è tornato. San Francisco, ultimo capitolo della saga creata da Ubisoft Reflections, riporta i giocatori nei panni del funambolico John Tanner, dopo la fallimentare parentesi vissuta nel 2006 con Driver: Parallel Lines. Le novità sono un’intera città da esplorare e una vicenda che spiazzerà il protagonista, mettendolo di fronte a eventi che mai prima d’ora si è trovato a dover fronteggiare.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
Ubisoft
 

I dodici anni di Driver. Alcuni ricorsi storici

Sembrano ormai trascorse ere geologiche da quando il primo capitolo di Driver fece la sua comparsa nei negozi, nel giugno del 1999. Sebbene l’epoca di PlayStation 2 fosse ormai prossima, gli sviluppatori di Reflections Interactive decisero di esordire con una inedita proprietà intellettuale, destinata a proporsi come valida alternativa ai tradizionali giochi di guida. Il protagonista era John Tanner, un detective sotto copertura, particolarmente abile al volante e impegnato ad indagare sui traffici di alcuni pericolosi boss.

Il primo Driver riscosse un grande successo proprio per la sua capacità di saper andare a pescare tra i generi, cogliendo l’essenza di titoli dedicati al mondo della malavita, come Grand Theft Auto, ponendo tuttavia al centro la guida e le missioni a bordo di veicoli, gli inseguimenti da parte della polizia e le situazioni borderline all’interno delle quali il protagonista si trovava invischiato. L’introduzione di una trama e un contesto cittadino ben preciso, arricchito da location di diversa natura, da San Francisco e Los Angeles fino a Miami e New York, completava il quadro.

Date le premesse il risultato fu perfettamente all’altezza delle aspirazioni dei suoi creatori, tant’è che a soli 16 mesi dal lancio americano del primo capitolo venne pubblicato il sequel. Meno apprezzato rispetto al capostipite per le poche novità introdotte, vedeva come protagonista ancora una volta il funambolico Tanner, in azione tra gli USA, Cuba e il Sud America.

Il terzo capitolo della serie fu accolto dai fan con grande trepidazione, quando venne annunciato da Ubisoft nel 2001. I tempi di sviluppo questa volta furono particolarmente dilatati nel tempo, soprattutto per la scelta di Reflections di riprodurre nei minimi particolari le città presenti all’interno del gioco. Un tentativo che, a ben vedere, era già stato compiuto (con alterne fortune) nella Londra del deludente The Gateway.

Driv3r fece il suo esordio nel giugno del 2004 su Xbox e Playstation 2, offrendo ai giocatori tre setting piuttosto differenziati tra loro quali Istanbul, Nizza e l’ormai abituale Miami. Il paragone con The Getaway è particolarmente calzante, considerando che anche in questo caso il pubblico si dimostrò contrariato per un gioco inferiore alle aspettative precedenti la release.

La serie sembrava destinata ad un triste declino quando nel 2006 fu lanciato Driver: Parallel Lines, primo episodio del franchise privo di John Tanner, che non riuscì a convincere né il pubblico, nè la critica. Facendo tesoro di queste ultime vicende gli sviluppatori, nel frattempo convertiti in Ubisoft Reflections, decisero che fosse il caso di fare un passo indietro e proporre qualcosa di diverso, focalizzando il titolo unicamente sulla città di San Francisco e sul personaggio storico che ha caratterizzato fin dagli albori la serie.

 
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