Driver: il ritorno di John Tanner, ma con un coma in più

Driver: il ritorno di John Tanner, ma con un coma in più

Dopo lungo tempo Driver è tornato. San Francisco, ultimo capitolo della saga creata da Ubisoft Reflections, riporta i giocatori nei panni del funambolico John Tanner, dopo la fallimentare parentesi vissuta nel 2006 con Driver: Parallel Lines. Le novità sono un’intera città da esplorare e una vicenda che spiazzerà il protagonista, mettendolo di fronte a eventi che mai prima d’ora si è trovato a dover fronteggiare.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
Ubisoft
 

Shifting!

È proprio questa la capacità che scopre di possedere Tanner, sebbene nella prima parte dell’avventura sia convinto di trovarsi nella dimensione del reale. Le scritte sui cartelloni pubblicitari sparsi per le vie della metropoli sono indirizzate a lui, così come a lui si rivolge a tratti la voce della radio. E’ spaesato quando improvvisamente si rende conto di poter entrare nel corpo di altre persone e acquisire il controllo delle loro vetture. La prima esperienza avviene al volante di un’ambulanza che aveva appena soccorso un ferito grave, presumibilmente nell’incidente in cui lui stesso è stato coinvolto.

Il meccanismo di trasferimento viene definito ”shift” e funziona in modo piuttosto semplice. Premendo uno dei pulsanti frontali Tanner si astrarrà dall’auto che sta pilotando, potendo pertanto vedere la città da una prospettiva panoramica, come se fosse un uccello e stesse osservando i pedoni e i veicoli che nel frattempo sfrecciano sotto di lui. A questo punto, tramite l’utilizzo delle levette analogiche, è possibile muoversi liberamente per la mappa e scegliere all’interno di quale persona e quale veicolo “introdursi”.

Questo genere di meccaniche si dimostra efficace nel velocizzare azioni e spostamenti immediati tra luoghi anche molto distanti tra loro sulla mappa, oltre a consentire la selezione in rapida successione di un gran numero di eventi, sia principali che secondari, nonostante ci si trovi di fronte ad una San Francisco di dimensioni più che considerevoli. Si parla infatti di cinque differenti aree, sbloccabili in progressione tra il primo e il sesto capitolo degli otto di cui si compone la campagna principale.

A fianco dello “shift” tradizionale esiste anche la possibilità di ricorrere allo “shift rapido”, tramite la pressione di uno dei pulsanti dorsali. In questo modo sarà possibile trasferirsi in una frazione di secondo da un veicolo ad un altro, proseguendo in tale alternanza per il conseguimento di obiettivi specifici (ad esempio nel caso in cui sia indispensabile piazzare due auto rispettivamente al primo e al secondo posto della stessa gara).

La sensazione è che questo genere di meccanismo, sicuramente adatto alla situazione particolare in cui si trova Tanner, possa peraltro rendere la risoluzione delle missioni e lo svolgimento di determinati incarichi fin troppo semplice rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare.

Teniamo ad esempio in considerazione gli inseguimenti: nel caso in cui Tanner sia impegnato nel cercare di bloccare un veicolo in fuga, sarà sufficiente shiftare in un’auto proveniente dalla carreggiata opposta e dirigersi a massima velocità verso l’obiettivo, provocando così uno scontro frontale. L’operazione ripetuta più e più volte, magari sfruttando la maggior violenza d’impatto di un camion, rende sostanzialmente facile l’adempimento di incarichi, anche contestualmente alle missioni riguardanti la trama principale.

 
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