NBA 2K12, migliorare il meglio: si può!

NBA 2K12, migliorare il meglio: si può!

NBA 2K12 ha l'arduo compito di migliorare un titolo ricco, divertente e profondo. Dopo aver sbaragliato la concorrenza (Nba Live, chi?!), Visual Concepts deve riuscire a battere sé stessa.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Emozioni

Sotto di un punto, a 30 secondi dalla sirena. In un Boston Garden gremito. Contro dei Boston Celtics non perfetti, ma sicuramente ficcanti. In questa situazione, il piede di Brandon Roy sulla linea di fondo vuol dire palla e, forse, partita compromessa.

A 17 secondi dalla fine, dunque, Boston recupera il possesso ma, invece di amministrare, prova a segnare un altro canestro. L’avventato passaggio di Rajon Rondo, però, viene intercettato dalle capienti mani di LaMarcus Aldrige. 12” sul cronometro. Tutto il tempo per pianificare come raggiungere il canestro della vittoria. Palla a Roy, dunque. E tentativo di penetrazione, per un comodo canestro da due. La difesa di casa, però, occupa con sapienza tutti gli spazi. Palla ad Aldrige, allora, e 5” alla fine.

Con la coda dell’occhio, l’ala di Portland nota che Roy si è liberato fuori dall’area del tiro da tre, mentre tutti i difensori in maglia verde si stanno concentrando sul pallone. Lo scarico è inevitabile. 2” sul cronometro. Roy si alza: il movimento è armonioso, non ci sono difensori che lo possano ostacolare. 0.6” sul cronometro. La palla tocca solo la rete del canestro. Portland ha vinto!

Ho in bocca un’esclamazione di esultanza, il collega (e avversario nella ‘finalina’ del torneo organizzato durante l’evento di presentazione di NBA 2K12) a fianco a me maschera la delusione. Il pubblico che assiste alla gara si lascia scappare un mormorio di stupore.

Queste le principali emozioni, nella mattinata di gioco dedicata al primo test su NBA 2K12. Straordinarie e adrenaliniche.

 
^