Resistance 3: obiettivo sfruttare tutte le funzionalità di PS3

Resistance 3: obiettivo sfruttare tutte le funzionalità di PS3

Resistance 3 costituisce una profonda frattura rispetto ai precedenti capitoli della serie. Rimane l'ambientazione retro con elementi fantascientifici, ma il modo di raccontare la storia è completamente cambiato ed è pensato per sfruttare a pieno tutte le funzionalità di PlayStation 3.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Le funzionalità di PS3

Come dicevamo, non solo le armi corroborano l'atmosfera di Resistance a metà strada tra retro e fantascienza, ma dall'altra costituiscono l'unico elemento tattico, e ciò vale anche per il multiplayer. Nelle battute avanzate della campagna occorre affrontare anche decine di bersagli contemporaneamente e se ne viene fuori solamente abbinando l'attacco giusto al nemico giusto, in base alle caratteristiche dell'uno e dell'altro. La possibilità di scegliere in qualsiasi momento tra tante armi diverse consegna un fascino che purtroppo in alti shooter di ultima generazione è scomparso.

La scelta delle armi avviene tramite il tasto triangolo: lasciandolo premuto, infatti, si entra nella ruota e si sceglie l'arma con lo stick sinistro. In questi frangenti il gioco va in pausa, cosa che consente al giocatore di riprendere fiato e di capire come procedere sul piano strategico. C'è un altro modo più rapido per cambiare armi: premendo rapidamente su triangolo, infatti, il gioco selezionerà istantaneamente l'arma che si imbracciava in precedenza.

L'attacco con le armi non è l'unico possibile, visto che Capelli dispone anche di diversi tipi di granate, che ancora una volta possono essere usate in maniera tattica. Le granate a impulsi elettromagnetici, ad esempio, disabilitano le protezioni elettriche di alcuni tipi di robot Chimera. Le granate Riccio, invece, si piazzano in un punto della mappa e, appena si avvicina un nemico, emettono una serie di aculei che lo feriscono mortalmente.

Lo scenario è uno degli elementi su cui si sono concentrati maggiormente gli sviluppatori di Insomniac Games. Oltre a preoccuparsi di renderlo aderente con la tradizione della serie e a fare in modo che le sequenze di narrazione in grafica pre-render risultassero visivamente aderenti con la grafica in-game, hanno speso molto tempo a fare in modo che ciascuna delle ambientazioni avesse una propria personalità, offrisse un tipo di gameplay peculiare e fosse originale rispetto alle altre.

È così che ci troviamo a combattere in paesaggi rurali, nel centro di New York, in grossi spazi aperti in un contesto notturno, in una fognatura angusta, all'interno di una base Chimera, su un treno che procede a velocità folle, e così via. Anche da questo punto di vista, quindi, Resistance 3 costituisce un netto passo avanti rispetto ai predecessori e si rivela decisamente competitivo anche nei confronti degli altri shooter di attuale generazione.

In alcuni casi capita di dover combattere coadivuati da altri personaggi gestiti dall'intelligenza artificiale. È proprio in questi casi che Resistance 3 mostra quello che possiamo considerare il principale punto debole: l'IA non è reattiva ed efficace nei combattimenti, tanto che risulta decisamente difficile collaborare in maniera proficua. Resistance 3 rimane così un'esperienza in cui si è da soli a combattere contro le numerose forze nemiche, facendo affidamento solamente sull'eccezionale potenza del proprio arsenale. Anche il comportamento dei Chimera non è sempre intellegibile, pur offrendo un discreto livello di sfida nella seconda parte della campagna single player. Ad esempio, alcuni Chimera dispongono di medikit e, una volta uccisi, consentono di ripristinare parte delle energie vitali con il medikit lasciato cadere. Questo produce delle situazioni che potremmo definire come poco brillanti. Pensate, ad esempio, a una sparatoria in cui il nostro personaggio e una serie di nemici si trovano in stallo, sparando da due postazioni coperte distanti. Dopo un po' uno dei Chimera con medikit potrebbe decidere di venire nei pressi della nostra posizione, facendosi uccidere senza difficoltà, e consegnando il tanto agognato medikit, indipensabile per affrontare un nemico così nutrito.

La campagna single player si può affrontare anche in co-operazione con un amico, sia su PlayStation Network che in locale con schermo condiviso. Si tratta di un'opzione interessante, soprattutto perché si possono combinare gli effetti delle armi in maniera intelligente. Tuttavia, come detto, Resistance 3 non offre altri spunti di collaborazione.

Il co-op non è l'unico elemento introdotto da Insomniac Games per sfruttare a pieno le funzionalità di PlayStation 3. Resistance 3, infatti, impiega la maggior parte dello spazio messo a disposizione dal Blu-ray; supporta il 3D stereoscopico, con la possibilità di variarne la profondità; è giocabile con PlayStation Move e con lo Sharp Shooter controller; è il primo gioco a sfruttare il Network Pass; offre un motore grafico avanzato. Come dicevamo, Sony ha chiesto a Insomniac di creare un gioco pensato per sfruttare PlayStation 3, ed ecco fatto. Chi si aspetta principalmente un prodotto cinematografico, con un elevato livello di immersione, e grande qualità nei filmati in FMV rimarrà sicuramente soddisfatto.

 
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