Mortal Kombat Arcade Kollection: da Goro a Motaro

Mortal Kombat Arcade Kollection: da Goro a Motaro

A distanza di pochi mesi dal sorprendente reboot della saga di Mortal Kombat, Nether Realm Studios torna a proporre un altro titolo basato sull'ormai decennale franchise di Liu Kang, Shang Tsung e compagnia bella: questa volta si tratta di “Mortal Kombat Arcade Kollection” ovvero un repack dei primi tre capitoli della saga per Xbox Live e Psn.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
XboxMortal KombatMicrosoft
 

Multiplayer

Intenzionalmente, i tre Mortal Kombat sono stati presentati 'come mamma li ha fatti' quindi non c'è alcuna vera e propria miglioria a cui i remake su Xbl e Psn ci hanno abituato nel tempo: niente grafica Hd, niente supporto 16:9, nessuna modalità in più come le sfide del reboot di Mortal Kombat lanciato pochi mesi fa.

In realtà una novità in qualche modo c'è, ed è la componente multiplayer introdotta in ciascun titolo: ovviamente tutti e tre gli originali Mortal Kombat permettevano di sfidarsi in 1vs1 sui coin op, ma fino ad oggi a parte rare eccezioni (come una precedente release di Mortal Kombat 3 su Xbox Live) una vera e propria modalità multiplayer globale per i primi capitoli della saga era inesistente.

Sfortunatamente non sarà questo aspetto a far brillare la Arcade Kollection perché come era prevedibile il netcode sviluppato è inadeguato e rende molto frustranti le partite a causa del forte lag. Giocando con un amico è possibile, come sempre, divertirsi anche al di là dei problemi tecnici ma non aspettatevi di trovare una sfida aperta con tutti gli altri giocatori perché il lag semplicemente vi impedirà di giocare il più delle volte.

A questo va aggiunto anche il fatto che comunque, durante le prove che abbiamo fatto, era piuttosto difficile trovare giocatori online da sfidare perché probabilmente la platea complessiva non è molto elevata (la Arcade Kollection è del resto direttamente indirizzata ai nostalgici dei vecchi giochi, diposti a spendere una decina di euro per rivivere le vecchie emozioni piuttosto che per mettere mano su titoli che, con tutto l'affetto possibile, oggi sono seriamente invecchiati male).

Come ulteriore aggiunta, tra le opzioni esiste anche la possibilità di cambiare dei filtri grafici per modificare leggermente l'impatto visivo del gioco – o meglio dei giochi, ma si tratta di modifiche davvero piccole e di cui difficilmente si sentirà la necessità, anche se ovviamente è meglio di niente.

 
^