Deus Ex Human Revolution: siete pronti a essere più che umani?

Deus Ex Human Revolution: siete pronti a essere più che umani?

Recensione della versione PC di Deus Ex Human Revolution, il nuovo action rpg di Eidos Montreal che fa da prequel al capostipite della serie uscito nel 2001. All'interno il videoarticolo con immagini provenienti dalla versione PC. Gli screenshot sparsi nell'articolo provengono dal produttore, quelli inseriti nella gallery che trovate nella prima pagina sono invece realizzati da noi sempre sulla versione PC del gioco.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Longevità

Come scrivevo nel precedente articolo, strutturato intorno alla versione beta di Human Revolution che consentiva di giocare la prima parte dell'avventura, avevo impiegato circa 15 ore per portare a termine tutto il materiale presente in quella versione del gioco. Avevo dedicato molto tempo all'assalto della stazione di polizia, ovvero alla prima missione della campagna di Human Revolution. Mi ero prefissato di completare la missione principale e tutte quelle facoltative presenti nella centrale senza uccidere nessun poliziotto, e ci sono riuscito dedicando al gioco una grande quantità di tempo.

Quando mi sono ritrovato tra le mani la versione giocabile, invece, avevo molto meno tempo a disposizione, e quindi ho deciso di attuare un approccio più pratico. Se nel primo caso mi ero intrufolato dentro la centrale sfruttando i tetti, coadivuato dall'innesto che conferisce maggiore resistenza alle gambe di Jensen, che quindi può cadere anche da piattaforme elevate senza farsi male, nel secondo ho pensato di penetrare sfruttando le fogne.

In questo caso c'è una porta di sicurezza che impedisce l'accesso alla centrale, che necessita del livello 3 cattura per l'hacking. Se la prima volta che ho giocato il tipo di approccio scelto mi aveva portato a specializzarmi nel salto, nel secondo caso ho speso i miei punti Praxis per migliorare l'hacking. Questo tipo di scelta ha cambiato drasticamente il modo di procedere. Penetrare dall'alto, infatti, consente di entrare in una parte dell'edificio dedicata agli uffici. Le guardie si possono aggirare facilmente senza fare scattare gli allarmi e senza provocare vittime.

Nel secondo caso, invece, penetrando dal basso mi sono ritrovato direttamente davanti alla stanza dell'obitorio, ovvero il mio target finale dal quale dovevo prelevare un hub neurale per individuare i responsabili dell'attacco alle industrie Sarif che si verifica nella parte iniziale del gioco. L'obitorio è schermato da una griglia di sicurezza, che non può essere superata facilmente in questa fase, ovvero senza il modulo dell'invisibilità. Far scattare l'allarme è quasi del tutto inevitabile e questo provoca un serrato scontro a fuoco contro i poliziotti che, a questo punto, sono costretto a uccidere.

Se infiltrarmi dall'alto ed evitare i contatti con la polizia mi aveva portato a impiegare fino a 15 ore per completare la prima fase del gioco, nel secondo caso me la sono cavata con un paio di ore. Perché racconto tutto questo? Proprio per parlare di longevità e rendere chiaro come mai Deus Ex Human Revolution possa avere una longevità minima di 25 ore, ma anche una massima durata di 40 ore. Più che le quest facoltative, comunque disponibili in larga quantità, a fare la differenza è proprio l'approccio scelto dal giocatore. Dedicarsi a Deus Ex, ricaricare quando si è fatto scattare un allarme, calarsi totalmente nell'atmosfera e nell'approccio stealth, dunque, sono tutte cose che accrescono sensibilmente la longevità del prodotto.

Un discorso a parte merita poi il sistema di dialoghi. In alcuni casi si può raggiungere un obiettivo agendo sul piano psicologico piuttosto che combattendo. Ad esempio, per ottenere informazioni da un poliziotto corrotto Jensen può decidere se interrogarlo e usare l'innesto amplificatore sociale per convincerlo a dare le informazioni che si aspetta oppure se infiltrarsi nella centrale della polizia, raggiungere l'ufficio del poliziotto, fare l'hack del computer e ottenere informazioni compromettenti con le quali minacciarlo.

L'innesto amplificatore sociale consente di usare dei feromoni per confondere l'interlocutore e indurlo a rilevare le informazioni. Si discute normalmente con il personaggio e l'innesto offre delle informazioni sulla personalità dell'interlocutore a seconda delle sue risposte. La personalità può risultare di tipo alpha, beta e omega. Ci possono anche essere risposte contraddittorie sul tipo di personalità, determinate anche dalle domande fatte. Una volta individuato il tipo di personalità occorre usare il feromone adatto.

Questi dialoghi nascondono anche un approfondito lavoro sul piano psicologico. L'analisi del profilo dell'interlocutore è ben realizzata e si può interagire in profondità con la personalità del soggetto con cui si parla. La sua psicologia quindi traspare limpidamente dallo scambio di battute.

Concludiamo questa parte dell'articolo parlando di inventario e hacking. L'inventario è identico a quello dell'originale Deus Ex. Ogni oggetto infatti occupa un preciso spazio, suddiviso in caselle. Le armi più ingombranti occuperanno tante caselle, mentre un iperstimolatore per ripristinare punti energia occuperà due sole caselle. Gli oggetti presenti nell'inventario possono poi essere trascinati sulla barra di richiamo rapido che si trova nella parte bassa della schermata. La barra è divisa in vari slot individuati da un numero: una volta trascinati lì gli oggetti basterà schiacciare il relativo tasto associato per richiamarli velocemente mentre si è in azione.

Quando ci si imbatte in un computer protetto da password o in un terminale che blocca una porta si può cercare di violare il dispositivo. Come detto, alcuni terminali richiedono uno specifico livello di esperienza per l'abilità hacking, che si può raggiungere installando il relativo innesto. Se si dispone dell'esperienza necessaria si dà avvio a una sorta di mini-gioco per violare il dispositivo.

I nodi di cui si compone la struttura informatica sono caratterizzati da un certo livello di criticità, più è alto e più possibilità ci sono che l'intelligenza artificiale identifichi il tentativo di intrusione. Quando l'identificazione è partita, resta un certo numero di secondi per portare a termine il percorso e sbloccare i nodi che separano dall'uscita e quindi dallo sblocco del sistema. Per aumentare la quantità di tempo a disposizione Jensen può usare alcuni oggetti come virus e worm, che pongono degli ostacoli al tentativo di individuazione dell'IA. I percorsi da sbloccare sono sempre diversi e il mini-gioco quindi si rivela godibile anche nel lungo periodo.

Si può avere la gestione automatica dell'inventario o manuale e si può decidere se avere sull'HUD le icone di copertura e atterramento. Si può decidere anche se il personaggio si aggancia alle coperture con la semplice pressione del tasto o se bisogna tenere premuto il tasto per mantenerlo agganciato. C'è anche il localizzatore degli obiettivi e l'evidenziatore degli oggetti sensibili. Deus Ex Human Revolution offre tre livelli di difficoltà, e si può passare dall'uno all'altro in qualsiasi momento dell'avventura. È interamente localizzato in italiano, testi e parlato.

 
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