Cars 2: un mondo a prova di ruota

Cars 2: un mondo a prova di ruota

Disney Pixar, con i due capitoli della serie di film dedicata a Cars, ha portato su schermo le avventure di Saetta McQueen (un campione, tra le auto da corsa) e di Cricchetto (uno strampalato carro attrezzi originario del profondo countryside americano). A prescindere dal valore narrativo dei due lungometraggi, quello che colpisce, nell’intera saga, è l’immaginario creato da Disney Pixar.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Immaginario

L'immaginario creato da Disney Pixar per Cars è un mondo intero popolato solamente da veicoli (attenzione! Non solo auto: ogni mezzo di locomozione, nell’universo di Cars, è infatti animato e cosciente. A riprova di questo, l’anno prossimo, uscirà ‘Planes’) che – seppur mutuato da quello umano – è pensato e modificato in modo da divenire fruibile anche da chi, al posto del pollice opponibile, presenta… delle gomme.

Il gran merito dei creativi di Disney Pixar è insito nella caratterizzazione dei personaggi, con un costante parallelo tra gli esseri viventi che popolano il nostro mondo e i veicoli che abitano quello di Cars. In aggiunta a questo sforzo di immaginazione, va anche sottolineata la cura con cui sono state trovate semplici soluzioni che rendano credibile la vita in questo universo a quattro ruote.

Le vicende narrate nei due film, per quanto divertenti e godibili, escono quasi ridimensionate dal confronto con lo sforzo creativo speso per pensare, creare e rendere realistico un mondo ‘a prova di ruota’. Che, a conti fatti, per l’utente maturo, risulta essere la principale attrattiva offerta dal prodotto Disney Pixar.

 
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