iRacing, il top della sfida per una simulazione di guida

iRacing, il top della sfida per una simulazione di guida

Con il rilascio della versione 2.0 iRacing è diventato un simulatore completo che punta in maniera ancora più decisa sugli elementi che lo hanno reso, sin da quando è uscito, uno dei migliori simulatori di guida sul mercato: ovvero comunità e precisione nel modello di guida.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Considerazioni

I giochi di guida prevedono un compromesso tra libertà concessa al giocatore e quella che potremmo chiamare mano invisibile, ovvero l'intromissione da parte del sistema per correggere i piccoli errori fatti dal giocatore stesso e consentirgli quindi un'esperienza di gioco il più continua possibile, annullando parte dei suoi errori, diciamo quelli veniali. Ma la guida è fatta di errori veniali: la piccola imprecisione che ti fa perdere un sacco di decimi sul giro o, addirittura, ti fa perdere il controllo della vettura. In iRacing questo compromesso non esiste: il simulatore, e forse si tratta di quello che lo fa in maniera più radicale, lascia tutto nelle mani del pilota/giocatore.

Certo, iRacing ha diversi rivali che condividono gran parte delle caratteristiche. Mi riferisco principalmente a netKar PRO / Ferrari Virtual Academy, rFactor e Live for Speed. Ma se rFactor vanta un ottimo supporto per le modifiche degli utenti e Live for Speed un sistema di simulazione degli ammortizzatori decisamente valido, iRacing è preferibile in fatto di modello di guida e per la sensazione di coinvolgimento che riesce a trasmettere. Con rFactor 2 le cose potrebbero cambiare (ricordiamo che il nuovo simulatore di Image Space Incorporated uscirà entro la fine del 2011), soprattutto perché promette alcune caratteristiche assenti in iRacing, come la simulazione avanzata del degrado dei pneumatici e la simulazione delle condizioni meteo variabili.

Indie o non indie? Non mi piace dare definizioni secche, perlopiù nel caso di iRacing, in cui non è facile individuare se si sta da una parte o dall'altra. Sicuramente dietro iRacing non c'è un grande produttore: David Kaemmer non lo ha più da quando è stato costretto a chiudere Papyrus. D'altra parte iRacing si basa su un modello di business solido, con meccanismi ben collaudati, oltre che basato su un sito web competitivo, che ha una serie di funzioni proprio per il pagamento, oltre che per la condivisione dell'esperienza di guida con gli altri giocatori.

Ma proprio gli alti costi che iRacing richiede agli utenti paradossalmente lo avvicinano alla natura indie. Per ottenere le vetture migliori, sbloccare le licenze e partecipare alle serie avanzate, infatti, bisogna sostenere un investimento non indifferente (12 dollari al mese o 69 annuali), che solamente chi è appassionato di guida, ama il gioco e dimostra di avere tanta dedizione e rispetto per gli avversari sarà disposto a spendere. Tutto questo conferma ancora una volta che iRacing rimane un gioco decisamente elitario.

D'altra parte si tratta di un simulatore che continua ad acquisire notorietà e che oltreoceano è citato in un'ampia serie di circostanze anche da non addetti del settore, soprattutto grazie alla licenza Nascar di cui dispone. La valida infrastruttura web su cui poggia, inoltre, viene presa come spunto dai principali produttori di videogiochi, che sono interessati a fornire ai giocatori un sistema immediato e accessibile per l'accesso al gioco multiplayer online.

Un'altra feature ampiamente apprezzata dai fan di iRacing sono poi i replay. Si può andare velocemente indietro o avanti nella corsa, accelerare la velocità, selezionare istantaneamente un giro, guardare qualsiasi delle vetture presenti sul circuito, inserire logotype in traslucenza e produrre, infine, un video o delle immagini da condividere con la community.

Ovviamente, poi, i punti di forza della simulazione sono il suo modello di guida, la riproduzione fedele dei tracciati con tecnologie avanzate di scanning con laser e l'ampia adattabilità dell'auto in base all'assetto. L'importanza di assettare il veicolo, che si può realizzare attraverso una mole sterminata di parametri, è maggiormente sottolineata adesso con il rinnovato motore fisico. Gli appassionati di guida possono trovare in iRacing circuiti storici come Silverstone, Brands Hatch, Zandvoort e Spa-Francorchamps e vetture di tutti i tipi, tra le quali F1 Lotus 79 e Williams FW-31 per gli appassionati di Formula 1.

Il fatto poi che le gare siano programmate a specifici orari pone rinnovata enfasi sulla competizione, con l'adrenalina e l'emozione di non sfigurare una volta in pista e riuscire a trarre il meglio dal proprio veicolo, sfruttando le tante sessioni di pratica fatte in precedenza. Un altro elemento che va sottolineato riguarda poi la stabilità del netcode: iRacing offre un'esperienza di guida senza rallentamenti, con latenza minima, che in alcuni momenti può essere scambiata per esperienza di gioco single player. Inoltre, anche se il sistema è strutturato intorno a continui ingressi e uscite dal client di gioco, regolate dal sito web iRacing.com, non c'è eccessivo swap e il software è stabile.

In definitiva l'aggiornamento 2.0 introduce importanti miglioramenti, che verranno colti soprattutto da chi gioca da tempo ad iRacing. Ma soprattutto si tratta di una base, soprattutto per la fisica, su cui gli sviluppatori possono lavorare ancora per offrire ai fan una simulazione ancora più accurata e fedele. Come abbiamo visto, a parte il nuovo modello di gestione dei pneumatici, le principali introduzioni riguardano le vetture Ford GT e HPD ARX 01-C e i circuiti Suzuka e Iowa, oltre che migliorie alla grafica e un rinnovato supporto per le leghe private.

Ci sono ovviamente delle cose che possono essere migliorate. I contenuti dell'update 2.0 in molti casi vanno considerati come delle versioni primordiali, che necessitano ancora di affinamento. Inoltre, il gioco rimane decisamente US-centric e questo purtroppo comporta l'assenza di alcuni templi della velocità come Monza o Nurburgring, oltre che un maggiore numero di vetture europee. Non c'è inoltre la possibilità di avere un client offline ma tutto, come abbiamo visto, passa attraverso iRacing.com. Ma, alla luce di tutte le considerazioni che abbiamo fatto nel corso dell'articolo, semplicemente non c'è una simulazione di guida che offra un livello di sfida più alto di iRacing.

33 Commenti
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DerRichter05 Settembre 2011, 15:15 #1
Come non confermare? Davvero dieci passi avanti rispetto agli altri simulatori.
Giustaf05 Settembre 2011, 15:22 #2
Originariamente inviato da: DerRichter
Come non confermare? Davvero dieci passi avanti rispetto agli altri simulatori.


già...però il costo...
Preferirei pagare una tantum (anche se molto alto, tipo 100€) e non pensarci più.
iva05 Settembre 2011, 16:01 #3
Domanda da noob: ma in questo gioco ci sono pure vetture con cambio manuale che richiedono l'utilizzo della frizione?
Ci sono situazioni come spegnimento del motore, grattate e saltellamenti della macchina se non si e' gentili con la frizione? (me lo immagino giocato con il force feedback).

Grazie per l'eventuale risposta e suggerimenti a simulatori alternativi con quelle caratteristiche, nel caso.
DerRichter05 Settembre 2011, 16:07 #4
Originariamente inviato da: iva
Domanda da noob: ma in questo gioco ci sono pure vetture con cambio manuale che richiedono l'utilizzo della frizione?

Praticamente tutte.

Ci sono situazioni come spegnimento del motore, grattate e saltellamenti della macchina se non si e' gentili con la frizione? (me lo immagino giocato con il force feedback).

iRacing si è molto ingentilito sotto questo punto di vista, prima era ancor più tremendo per quanto riguarda il cattivo utilizzo della frizione. Spegnimenti non ne ho mai sperimentati, non saprei dirti se ci sono o meno!

Grazie per l'eventuale risposta e suggerimenti a simulatori alternativi con quelle caratteristiche, nel caso.


*
Capozz05 Settembre 2011, 16:09 #5
L'unico buon simulatore degli ultimi anni.
Peccato per il costo esagerato!
dotlinux05 Settembre 2011, 16:22 #6
Per quello che offre è in assoluto il più economico di tutti.
Peppo8205 Settembre 2011, 16:29 #7
NetKar Pro è un grandissimo simulatore, ed è Italiano! Ha in meno solo il numero di utenti, ma come motore fisico è davvero eccezzionale!
hermanss05 Settembre 2011, 16:32 #8


livorno1005 Settembre 2011, 16:41 #9
Originariamente inviato da: Peppo82
NetKar Pro è un grandissimo simulatore, ed è Italiano! Ha in meno solo il numero di utenti, ma come motore fisico è davvero eccezzionale!



...OK, Ok ma NON facciamo i fanboy, nell'articolo si parlava di iRacing...

2 simulatori diversi, con 2 strategie di mercato diverse, il fatto vero è che uno, pur con ''soli'' 25.000 utenti è riuscito a farsi conoscere a livello ''Mondiale'' vedi sponsorizzazioni della nascar e Izod, l'altro purtroppo per scelte ..diverse... è nel limbo dei simulatori, pur essendo uscito prima...
e ciò, mi dispiace veramente.
WillianG8305 Settembre 2011, 17:02 #10
Originariamente inviato da: Peppo82
NetKar Pro è un grandissimo simulatore, ed è Italiano! Ha in meno solo il numero di utenti, ma come motore fisico è davvero eccezzionale!


Cosa vuol dire questo, adesso bisogna scegliere un simulatore anche in base alla provenienza?!

Comunque sia rispetto ad iracing nektar pro aveva a suo vantaggio il modello delle ruote che era semplicemente di un altro livello ma dopo l'aggiornamento iracing si é rifatto sotto.
Mettiamola cosí ora come ora dare del vincente a uno dei due puo risultare molto soggettivo, entrambi sono di qualitá se parliamo di simulazione.
Diciamo che quello che puó incidere sulla scelta sono 2 :
- prezzo, qua nektar stra vince;
- qualitá del prodotto in termine di servizi e varietá, e qua iracing stra mega vince proprio non c'é paragone, ed ecco spiegato il prezzo.

Ovviamente per i curiosi che non hanno mai giocato posso solo dire che se vi piaciono i giochi di MACCHINE (giochi in cui fai gare da massimo 3 giri, con tante macchine, senza aver bisogno di conoscere per bene le piste), allora né uno e né l'altro potrebbe piacervi piú di tanto, perché richiede una notevole abilitá. Invece se vi piaciono i le CORSE (elevati numeri di giri con notevole costanza, uso di tecniche specifiche -es. heel and toe- per essere davvero veloci, conoscenza delle piste non solo in termine di curve ma anche di eventuale imperfezione dell'asfalto, soprattutto sapere che uscire fuori di pista puó voler dire gara compromessa) allora sia uno che l'altro puó davvero piacervi, magari venendo da altri giochi sará necessario tanti tanti giri di pratica per adattarvi e conoscere eventuale vettura e pista, peró é molto soddisfacente.

Se proprio uno vuole fare un passaggio di categoria oppure anche solo provare allora vi consiglio di prima provare nektar e poi quando diventerete veloci magari passate ad iracing, perché comunque li per ora l’ambiente resta semplicemente superiore.

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