Epic spinge il limite di XBox 360: Gears of War 3

Epic spinge il limite di XBox 360: Gears of War 3

Dopo aver lungamente testato la beta del multiplayer dell'esclusiva per Xbox, Microsoft ha dato alla stampa la possibilità di 'assaggiare' una corposa porzione della campagna di Gears of War 3. A fine luglio, infatti, ci siamo recati nella nuova e scintillante sede del colosso informatico e abbiamo cominciato ad apprendere cosa vuol dire essere fratelli. Fino alla fine.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
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Nodi al pettine

Come anticipato, però, Gow 3 promette non solo di essere un gioco divertente. Cliff Bleszinski & co., infatti, hanno assicurato che la saga di Marcus arriverà a un'epica e chiara conclusione. Ora, l'aspetto trama, nel mondo di Gow ha sempre rappresentato un problema. Piuttosto controverso, anche.

Il primo capitolo delle avventure dei Cog - diciamolo - non aveva vere pretese narrative: gli umani si trovavano a combattere una minaccia terribile, che sembrava non lasciar loro nessuna speranza. Punto. Anche in questa semplicità, comunque, si erano aperti interessanti interrogativi (origine delle locuste, passato di Marcus, ruolo di Adam Fenux, vere finalità del militarismo Cog etc…).

Gow 2, invece, era stato pomposamente annunciato come "esperienza narrativa di prim'ordine", oltre che gran gioco. Se - dal punto di vista del gameplay - il successo era stato totale, altrettanto non si poteva dire della narrazione. Il tanto celebrato Joshua Ortega (giornalista, scrittore e autore di trame per fumetti più che famosi) non aveva certo svolto uno dei suoi lavori migliori. La trama di Gow 2, infatti, rimaneva estremamente lineare e i colpi di scena apparivano spesso 'forzati' e, per certo, inutilmente criptici.

Ad aggravare una situazione di narrativa 'debole', si inserivano scelte tecniche di racconto quanto meno opinabili: il protagonista del gioco è Marcus, si vive l'avventura nei suoi panni. Ma l'eroe resta piatto e ben poco sviscerato. Le vicende 'forti' capitano ai comprimari del Team (Tai che si suicida, Dom alla ricerca della sua metà). Ma anche esse sono raccontate male: della tragedia di Tai, non sapremo mai nulla e - pur impersonando Marcus -, vivremo il triste epilogo delle vicende matrimoniali di Dom, in prima persona. Un paradosso narrativo inutile ed evitabile.

Gow 3 - in Microsoft spergiurano - sarà altamente cinematografico, raccontato bene e, soprattutto, chiarificatore. Le domande a cui rispondere sono tantissime (le prime che mi vengono in mente: i motivi dell'iniziale prigionia di Marcus, il ruolo complessivo di Adam Fenix, l'origine Locuste, l'origine dei Lambent, la questione Imulsion, le finalità reali della Cog, i motivi della scomparsa - e del ritorno - del Presidente Prescott a capo del Cog, la storia dell'impianto di esperimenti visitato in Gow 2 etc… E potrei continuare. A lungo) e soddisfare i fan non sarà impresa facile. Certo, abbiamo avuto esperienza del miracolo narrativo compiuto da Hideo Kojima con Metal Gear Solid 4. Ma si tratta di un miracolo, appunto.

A questo punto non ci resta che sperare in Karen Traviss, che sarà chiamata ad assolvere il complesso - ma estremamente stimolante - compito di dare un degno finale alle vicende del pianeta Sera.

 
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