Bodycount: quante volte vi siete sentiti dire che potete fare la differenza?

Bodycount: quante volte vi siete sentiti dire che potete fare la differenza?

Recensione della versione XBox 360 di Bodycount, il nuovo sparatutto in prima persona di Codemasters e degli autori di Black basato su Ego Engine e sulla tecnologia middleware Morpheme.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
XboxMicrosoft
 

Lean

Bodycount è uno shooter che offre un sostenuto livello di sfida, che costringe, ai livelli di difficoltà più alti, a ripetere più volte le parti più ostiche. Purtroppo, Guildford Studio ha previsto la necessità di dover ripercorrere diverse volte gli stessi scenari: capita, ad esempio, quando ci si imbatte in una porta chiusa, mentre la chiave si trova a inizio livello; o quando bisogna disabilitare degli ordigni disseminati per la mappa.

Un'altra decisione controversa riguarda inoltre il funzionamento del grilletto destro, tradizionalmente impiegato per l'ingresso nella modalità mira. In Bodycount se si preme questo tasto si entra sì in modalità mira, ma il tasto è altresì assegnato al lean, ovvero allo sporgersi al di là delle coperture. Risultato? Non ci si può muovere mentre si è in modalità mira. Se ad esempio si sta correndo furiosamente e si preme improvvisamente il grilletto destro il personaggio si arresterà immediatamente, senza alcun effetto di inerzia dovuto alla corsa in cui si stava producendo.

Se da una parte è interessante poter realizzare il lean con il joystick, mentre si tiene premuto il grilletto, dall'altra questo sistema, non modificabile nelle impostazioni, potrebbe essere sgradito per coloro che sono abituati a muoversi mentre prendono la mira. Il joystick comunque consente di fare ogni tipo di lean, quindi anche verso il basso o verso l'alto: una combinazione che può rivelarsi appagante soprattutto nel multiplayer.

A proposito di multiplayer, Bodycount presenta tre modalità di gioco. Scontro mortale e Scontro mortale fra team corrispondono ai classici deathmatch e team deathmatch e consentono di giocare al massimo in 12. Più interessante la modalità cooperativa che catapulta due giocatori all'interno di mappe realizzate per l'occorrenza in cui entrano a ondate nemici gestiti dall'intelligenza artificiale. Si devono affrontare 20 ondate di difficoltà crescente e si possono organizzare tattiche con il proprio compagno d'azione sfruttando gli elementi della struttura di gioco di Bodycount come i punti Intel e le abilità. Una volta colpiti a morte bisogna aspettare 15 secondi prima di rientrare nella partita, e se entrambi i giocatori rimangono a terra la partita si conclude.

Un elemento che mina in maniera sensibile la longevità del gioco di Codemasters riguarda l'assenza di progressione e di sblocchi nel multiplayer. Gli sblocchi sono unicamente presenti all'interno delle singole sessioni di gioco: dopo una serie di ondate, ad esempio, è possibile usare lo shotgun o il mitragliatore pesante.

C'è poi la cosiddetta modalità Bodycount, e con questa torniamo al single player. Sostanzialmente è possibile riaffrontare i 17 livelli di gioco della campagna single player per migliorare il punteggio ottenuto. Si possono anche confrontare le prestazioni con quelle degli amici, con le classiche leaderbord condivise grazie ai servizi online delle due console.

 
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