Diablo III: Blizzard risponde alla community

Diablo III: Blizzard risponde alla community

Al GamesCom abbiamo avuto modo di intervistare Josh Mosqueira, lead designer di Diablo III. Gli abbiamo sottoposto delle domande suggerite dalla community di Hardware Upgrade.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Le novità su Diablo

Diablo III è stato uno dei giochi protagonisti del GamesCom che si è svolto la scorsa settimana a Colonia. L'attesissimo action rpg di Blizzard era disponibile in versione giocabile, ma c'è stata l'occasione anche di intervistare Josh Mosqueira, lead designer del gioco. Inoltre, Blizzard ha rivelato alcuni nuovi elementi della struttura di gioco.

Innanzitutto il nuovo sistema di skill, che passa adesso dalle 7 abilità attive di Diablo II alle 6 di Diablo III. Il sistema dei Tratti è stato rimosso e viene rimpiazzato con una struttura incentrata su abilità passive. Si inizia il gioco con due abilità attive e nessuna passiva, e quando il personaggio sarà cresciuto si potranno avere al massimo sei abilità attive e tre abilità passive. Blizzard intende impedire la tendenza, che alcuni giocatori avevano in Diablo II, di aspettare di accumulare punti abilità per poi spenderli solamente nelle battute finali, quando il personaggio era cresciuto, nelle abilità migliori. Adesso si sbloccheranno le abilità man mano che si acquisisce esperienza e si può scegliere di passare liberamente alle abilità attive e passive sbloccate.

È stato poi rivelato il sistema di risorse del Demon Hunter. Questa classe usa due tipi di risorse, ciascuno indipendente dall'altro. Si tratta di Odio e Disciplina. La prima si rigenera velocemente, come l’Arcane Power del Wizard, la seconda più lentamente.

Altro annuncio molto importante per i fan della serie riguarda il nuovo livello di difficoltà Inferno, disponibile solo dopo aver concluso il gioco ai livelli di difficoltà più bassi, ovvero Normal, Nightmare ed Hell. Per accedervi inoltre bisognerà raggiungere il livello di esperienza 60. I mostri a questa insana difficoltà saranno almeno di livello 61 con più vita, più danno, più resistenza e intelligenza artificiale più aggressiva. Alcuni di loro avranno inoltre abilità speciali che si potranno vedere solo se si gioca al livello di difficoltà Inferno.

L'obiettivo di Blizzard è di incrementare ulteriormente la longevità di Diablo III: i giocatori, a differenza del precedente capitolo della serie, avranno così qualcosa da fare anche dopo aver ucciso tutti i boss. In questa modalità, inoltre, si troverranno gli oggetti unici più potenti, che non saranno quindi presenti se si gioca a livelli di difficoltà più bassi.

Al termine della difficoltà normale si dovrebbe essere circa a livello 30, e quindi pronti per Nightmare. Si dovrebbe essere intorno al 50 quando si finisce Nightmare, e a questo punto pronti per Hell. Alla fine di Hell si sarà al livello 60, pronti per Inferno. Se i giocatori vorranno trovare i migliori oggetti dovranno giocare a lungo in modalità Inferno. Insieme alle armature e armi, sarà possibile trovare altri oggetti rari come le parole runiche di classe più alta.

Nei giorni scorsi Blizzard ha annunciato anche le nuove case d'asta a valuta reale e il fatto che Diablo III richiederà la connessione a internet permanente. Abbiamo parlato di questi argomenti qui. Nella pagina successiva, invece, potete leggere l'intervista con Mosqueira, in cui il lead designer di Diablo III rivela nuove informazioni sul gioco.

Non mancate inoltre all'appuntamento con lo speciale riepilogativo sulle novità del GamesCom, che pubblicheremo nel corso della giornata di domani. Oltre che informazioni sugli altri giochi, trovate il resoconto del nostro hands-on a Colonia con Diablo III.

La beta aperta di Diablo III, e anche questo è stato annunciato a Colonia, inizierà a settembre, mentre il rilascio del gioco rimane incerto tra la fine del 2011 e il 2012.

 
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