Diablo III: Blizzard risponde alla community

Diablo III: Blizzard risponde alla community

Al GamesCom abbiamo avuto modo di intervistare Josh Mosqueira, lead designer di Diablo III. Gli abbiamo sottoposto delle domande suggerite dalla community di Hardware Upgrade.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Intervista

Gamemag: Puoi darci qualche dettaglio sul funzionamento delle rune?

John Mosqueira: Il rune system funziona in maniera simile a Diablo II. Ci sono cinque classi di runestone e ciascuna di esse ha un impatto differente sulle abilità alle quali le rune vengono associate. Per ogni classe poi ci sono sette ranks. Il sistema è pensato per consentire ai giocatori di personalizzare qualsiasi abilità nel modo in cui desidera. Incastonare una runa in un'abilità cambia sensibilmente il funzionamento di quell'abilità, ma si può in qualsiasi momento togliere quella runa e provare un'altra combinazione, cosa che consente di variare la propria strategia. L'idea che sta alla base del rune system è quella di dare un'ampia libertà al giocatore di personalizzazione del proprio personaggio. Lo si può personalizzare con le armi o l'equipaggiamento, ma sicuramente le skill possono costituire un modo particolare per personalizzare l'esperienza di gioco.

Gamemag: Molti lettori ci chiedono come mai la scelta del real cash nelle case d'asta.

John Mosqueira: Abbiamo osservato come i giocatori hanno affrontato Diablo II e ci siamo resi conto che in molti casi è interpretato come un gioco in cui bisogna ottenere certi item. Vai in giro per cercare un oggetto prezioso e magari ne trovi altri, che poi vendi alla prima occasione al primo vendor in-game che si incontra. Per la maggior parte del gameplay, si fanno operazioni come queste. Abbiamo dunque pensato di creare un ambiente il più sicuro possibile in cui questo tipo di gioco fosse premiato. Blizzard vuole offrire un servizio di qualità e moderno. Crediamo che il nuovo sistema si sposi bene con le caratteristiche di Diablo III.

Gamemag: È possibile creare degli oggetti e venderli tramite le case d'asta?

John Mosqueira: Si. Con le case d'asta vogliamo offrire un ambiente sicuro in cui sia possibile commercializzare gli oggetti, per quanto rari essi siano, che si trovano durante la campagna o che si siano stati creati dai giocatori stessi.

Gamemag: Ci saranno oggetti unici generabili in quantitativi limitati?

John Mosqueira: Si, non ricordo adesso precisamente in che numero, ma ci saranno oggetti unici generati poche volte.

Gamemag: Come pensate di bilanciare la cosa col fatto che la gente potrà spendere soldi veri per cose virtuali, mortificando chi magari si dedica al gioco e ha un certa abilità?

John Mosqueira: Blizzard sta cercando di rendere il gioco il più bilanciato possibile e non vuole che l'esperienza risulti in qualche modo sacrificata perché ci sono elementi che non si incastrano bene con tutto il resto. Blizzard prende gli equilibri di gioco in maniera molto seria, e stiamo cercando di analizzare ogni tipo di implicazione con le nuove case d'asta.

Gamemag: Ci sono oggetti unici che si possono ottenere solo se si gioca al livello di difficoltà più alto?

John Mosqueira: Proprio al GamesCom abbiamo annunciato il nuovo livello di difficoltà Inferno. Questo livello di difficoltà è pensato per incrementare ancora la sfida rispetto a Diablo II. Solo giocando a Inferno si potranno trovare gli oggetti più forti e si otterrà il massimo potere dal proprio personaggio. Inferno è un modo di giocare Diablo III dopo che si è acquisita esperienza con gli altri livelli di difficoltà, ed è pensato in modo da offrire un livello di sfida molto alto per coloro che hanno dedicato molto tempo a Diablo III. Ma il nostro gioco offrirà un livello di sfida adeguato in qualsiasi momento. Per accedere al nuovo livello di difficoltà bisognerà finire il gioco a Normal, Nightmare ed Hell.

Gamemag: Cambierà qualcosa a livello di gameplay se si gioca a Inferno?

John Mosqueira: No, sostanzialmente si tratta dello stesso gioco. I mondi di gioco rimangono invariati, e anche i dungeon sono simili. Ciò che cambia sono i drop e la possibilità di ottenere gli oggetti unici che si possono trovare solo se si gioca con questo livello di difficoltà, oltre che la resistenza e le magie dei mostri più forti.

Gamemag: Perché avete cambiato lo skill system?

John Mosqueira: Vogliamo che i giocatori si concentrino su tutte le abilità e non solamente su due. Abbiamo visto che con il vecchio sistema molti aspettavano di accumulare punti abilità e li spendevano solo alla fine nella abilità migliori. Adesso ogni abilità può avere un senso e può essere fortemente modificata con le rune. L'accesso a tutte le skill presenti nell'inventario sarà più veloce e le rune consentiranno di avere un'esperienza di gioco personalizzata.

Gamemag: Ci sono diverse voci che indicano come possibile una versione per console di Diablo III. Ci puoi dire qualcosa in più?

John Mosqueira: Posso dire che per il momento il team di sviluppo sta lavorando solo sulla versione PC. Blizzard sta guardando con interesse il mondo delle console, ma nessun progetto sarà iniziato prima che i lavori su Diablo III per PC verranno completati. Quindi, al momento non ci sono risorse stanziate su eventuali progetti console.

Gamemag: Diablo III può diventare un e-sport game?

John Mosqueira: Non credo che Diablo sarà mai un e-sport game con focus sul PvP. Ciò che rende magico Diablo è l'esperienza di gioco cooperativa. Il PvP è principalmente legato al confronto tra i vari giocatori su quali oggetti rari hanno trovato, mentre la modalità PvP di Diablo III è comunque secondaria rispetto al resto. Tutto ciò non rende Diablo compatibile con gli e-sports.
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36 Commenti
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Glasses22 Agosto 2011, 16:31 #1
minimizzano anche qui, altrove sparano che "solo" un terzo dei giocatori è contrario alla RMAH, mentre è praticamente impossibile trovare un giocatore di D2 che dica di essere contento. E il fatto che giustifichino dicendo che pure in D2 c'erano shop clandestini è piuttosto squallido, dato che il problema non era certo esteso come lasciano intendere, e che c'è parecchia differenza tra chi vendeva items di dubbia origine e con potenziale probabilità di pacco e lo sbattere in faccia alla gente direttamente uno shop in game. Una bella fetta di persone passerà direttamente alla cassa, dopotutto perché sbattersi a farmare mobs che droppano items con drop rate ridicoli che richiedono decine di ore quando bastano 10$ per togliersi la spina?
Donbabbeo22 Agosto 2011, 16:52 #2
Originariamente inviato da: Glasses
minimizzano anche qui, altrove sparano che "solo" un terzo dei giocatori è contrario alla RMAH, mentre è praticamente impossibile trovare un giocatore di D2 che dica di essere contento. E il fatto che giustifichino dicendo che pure in D2 c'erano shop clandestini è piuttosto squallido, dato che il problema non era certo esteso come lasciano intendere, e che c'è parecchia differenza tra chi vendeva items di dubbia origine e con potenziale probabilità di pacco e lo sbattere in faccia alla gente direttamente uno shop in game. Una bella fetta di persone passerà direttamente alla cassa, dopotutto perché sbattersi a farmare mobs che droppano items con drop rate ridicoli che richiedono decine di ore quando bastano 10$ per togliersi la spina?


Concordo in toto e non avrei potuto usare parole migliori.
Per ciò che riguarda la percentuale di giocatori a favore/contrari, leggendo forum ufficiale e vari fan-sites di Diablo siamo circa a 40% a sfavore (non la userà e gli fa schifo), 30% a favore (la userà e gli piace) e 30% indifferente cioè gente che non gli cambia niente ma non la userà.
uncletoma22 Agosto 2011, 21:00 #3
Blizzy, li vedi i miei soldi? Ecco, dirottati (forse, devo decidere la destinazione finale, che non sei tu) su GW2.
E il RMT (perché altro non è che una forma diversa di RMT) potresti implementarlo anche su Titan, per la felicità dei cinesi e di SW:TOR.
Rinha23 Agosto 2011, 10:18 #4
Originariamente inviato da: uncletoma
Blizzy, li vedi i miei soldi? Ecco, dirottati (forse, devo decidere la destinazione finale, che non sei tu) su GW2.
E il RMT (perché altro non è che una forma diversa di RMT) potresti implementarlo anche su Titan, per la felicità dei cinesi e di SW:TOR.


Se ti dico che non ci ho capito una mazza in questo post ti offendi?!?!

Potevi mettere un'altra sigla!

IMHO, ROTLF! LOL!

(Dio quanto odio gli acronimi!!!)
flip200723 Agosto 2011, 11:25 #5
Il real cash per acquistare gli oggetti nell'action house e' una vera str*****a !!!!!!! ecco come si sono studiati un altro modo per rubare soldi senza far pagare un abbonamento come a wow...........blizzard del caxxo
Goofy Goober23 Agosto 2011, 11:39 #6
cioè, spetta...

han fatto in modo che sia necessario pagare gli oggetti quali armi o altro con DENARI REALI?



geniale

considerando la quantità di castelli mentali che si fanno gli utenti sulla "megasuper spada del potere infinito che vinci una sola volta su 10k partite" sarà un successone.

ma mi chiedo, Diablo II ha gli editor per crearsi le armi, non ne faranno anche per il III? una volta che si è riusciti a concludere la storia se proprio si vuole andare in giro con superarmi-armature a uccidere mostri, le si crea con un editor.
tanto tra lo spendere millemila euro per comprare armi e usare un editor, cosa cambia? per me è barare in modi differenti.
maxfl23 Agosto 2011, 11:48 #7
Ero intenzionato ad acquistarlo ma quando è uscita la notizia della rmha sono rimasto molto deluso, e la consguenza è che questo gioco, per quanto mi riguarda, rimane sullo scaffale.
x_Master_x23 Agosto 2011, 12:37 #8
La casa d'aste con soldi veri mi lascia del tutto indifferente, é un modo di rubare "legale", un cheating legalizzato appunto, che esisterebbe comunque, chi ha giocato a D2 lo sà. Tanto vale che ci guadagnino, tanto da me non avranno una lira.

Diverso invece il discorso per l'online-check, il fatto di dipendere da un server e non poterci giocare dove e quando mi pare in sp é inaccettabile. Non lo chiamano DRM ma é la stessa cosa. Avrebbero potuto creare un sp solo offline e quel personaggio non sarebbe utilizzabile in mp, tanto per dirne una.
Inoltre, ci metto la mano sul fuoco, che nei primi giorni il server blizzard sarà attaccato da gruppi hacker, come fu per Assassin Creed.
Zetino7423 Agosto 2011, 13:17 #9
Originariamente inviato da: Goofy Goober


ma mi chiedo, Diablo II ha gli editor per crearsi le armi, non ne faranno anche per il III? una volta che si è riusciti a concludere la storia se proprio si vuole andare in giro con superarmi-armature a uccidere mostri, le si crea con un editor.
tanto tra lo spendere millemila euro per comprare armi e usare un editor, cosa cambia? per me è barare in modi differenti.


Per chi gioca closed non funziona
Eraser|8523 Agosto 2011, 14:55 #10
E se tipo uno si installa D3 sul portatile e va per una settimana in vacanza dove non c'è internet e vuole farsi una partitella alla sera magari dopo una faticosa giornata di snowboard? Failzzard?

Ah comunque, per restare IT con il discorso RMAH..

LA RMAH è una cagata pazzesca! ®

La comunità secondo me si dividerà in tre classi: chi lo prenderà come un lavoro, farmando e vendendo item in maniera del tutto legale e tutelata; chi non vuol sbattersi e avendo le tasche piene spenderà fior fior di quattrini per avere il PG figo che non userà quasi mai; chi infine cercherà di farsi tutto da se e dovrà sbattersi per essere sempre un passo indietro a quelli della seconda categoria.

Don't worry, be happy!

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