Sword & Sworcery: un mondo da scoprire e da ascoltare su dispositivi Apple

Sword & Sworcery: un mondo da scoprire e da ascoltare su dispositivi Apple

Superbrothers: Sword and Sworcery è un caso. Si tratta di un adventure - concepito solo per iPhone e iPad - caratterizzato da una grafica estremamente datata, una trama scarna e lineare, da un grande comparto sonoro e da una giocabilità dai ritmi lenti e ponderati. Ma la 'magia' che S&S esercita, c'è. Ed è innegabile.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
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Questione di gioco

Dal punto di vista ludico, volendo semplificare, S&S puó essere etichettato come un'avventura 'punta e clicca' a scorrimento orizzontale. Con qualche 'concessione' al combattimento hack'n'slash. La guerriera si muove toccando la sua destinazione e l'incedere nella regione boschiva, diviene possibile grazie alla soluzione di enigmi piuttosto semplici, ma comunque articolati, che ci permetteranno di sfruttare a fondo tutte le capacità di cui verremo in possesso.

Unitamente al particolarissimo sistema sonoro del gioco, che reagisce dinamicamente ai nostri tocchi sullo schermo. Occasionalmente, ci sarà chiesto di combattere: in queste situazioni, dovremo ruotare verticalmente il nostro device. Appariranno, così, le icone di scudo e spada e avrà inizio il duello, basato su tempismo e semplici 'pattern' comportamentali.

Come è facile intuire, in S&S, non si troverà un livello di sfida particolarmente elevato. Così come non ci sarà un'azione frenetica. Ma si presenteranno, costanti, il gusto dell'esplorazione e della scoperta. Fondamentale, poi, sarà capire il mondo che ci circonda, con le sue 'regole' e le sue 'regolarità'. In questo modo, gli enigmi diverranno chiari (ma mai banali). Spesso, con l'incedere nel gioco e la risoluzione delle quest, si modificherà sensibilmente il mondo in cui ci si muove, dandoci una vera sensazione di evoluzione e potenza.

Gli stessi combattimenti, seppur improntati su una semplicità di base, si presenteranno con numerose sfaccettature, riuscendo cosí a essere sempre freschi e interessanti. Anche gratificanti, spesso.

Personalmente, nonostante alcuni paragoni a titoli più celebri, il gioco che maggiormente mi ha ricordato S&S è il secondo capitolo di Castlevania, uscito su NES: discostandosi dalla struttura del 'platform da combattimento', infatti, Simon's Quest introduceva una corposa componente esplorativa, che avveniva in un mondo complesso,vivo e pulsante, con tanto di ciclo notte/giorno. Ma sempre mantenendo la 'classica' visuale laterale.

 
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