L'esperienza mistica di Journey, dagli autori di Flower

L'esperienza mistica di Journey, dagli autori di Flower

Flower è il terzo lavoro di Thatgamecompany, approda in esclusiva su PlayStation Network nel 2009 e veicola un'esperienza del tutto particolare, nella quale tramite l’uso del Sixaxis si può guidare una progressiva e crescente scia di petali all’interno di scenari bucolici. La compagnia con sede a Los Angeles ritorna con un'esperienza di gioco altrettanto originale.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
PlaystationSony
 

Viaggio mistico

Esistono contesti e produzioni piuttosto sui generis, per i quali il termine videogioco rischia di risultare maledettamente limitante. Tra i titoli che possono di diritto essere considerati parte di questo universo di sensazioni, si potrebbero citare in primis le opere di Tetsuya Mizuguchi (Rez e più recentemente Child of Eden) e le visionarie creazioni del team capitanato da Fumitu Ueda (Ico, Shadow of the Colossus). Esperimenti nei quali i colori, la bellezza degli scenari e l’atmosfera precedono lo stesso gameplay. Questi titoli, proprio per la loro particolarissima natura, non trovano un riscontro altrove e non vengono collocati all’interno di un genere specifico.

Le produzioni di Thatgamecompany si pongono proprio su questa linea di pensiero. La compagnia, fondata nella primavera del 2006 da Jenova Chen e Kellee Santiago, ha scelto di concentrarsi fin dagli esordi su lavori di dimensioni modeste, che spingessero però l’acceleratore per quanto concerne la carica artistica ed espressiva.

Dopo gli esordi con Cloud, titolo esclusivamente PC che conquistò lo Student Showcase Award in occasione dell’Indipendent Game Festival 2006, è stata la volta di flOw, produzione per PSN e PC dalla struttura davvero minimale, nel quale si sperimenta la nascita e lo sviluppo di un micro-organismo acquatico. Flower è il terzo lavoro dello studio, approda in esclusiva su PlayStation Network nel 2009 e veicola un’altra esperienza del tutto particolare, nella quale tramite l’uso del Sixaxis si può guidare una progressiva e crescente scia di petali all’interno di scenari bucolici.

In seguito all’ottimo successo riscontrato non solo tra la critica ma anche tra i giocatori, Thatgamecompany decide di iniziare lo sviluppo di Journey. La squadra nel frattempo si è ulteriormente ampliata raggiungendo i quindici elementi, una dimensione di tutto rispetto per una compagnia impegnata esclusivamente nella creazione di titoli destinati al mercato digitale.

Le premesse sembrano indicare una parziale inversione di tendenza rispetto alle opere precedenti. In questo caso infatti si assumerà il controllo di un personaggio vero e proprio, che potrà muoversi e saltare per gli scenari, raccogliendo oggetti, risolvendo sezioni puzzle e interagendo all’occorrenza con altri individui. Peraltro sarebbe sbagliato pensare ad una discontinuità rispetto al passato, dal momento che il nucleo espressivo di cui il team si fa portatore è rimasto pressoché invariato.

Dopo aver avuto l’occasione di accedere alla closed beta e di testare i primi tre livelli, appare evidente come la componente “esplorativa” e la voglia di indagare un tipo di gameplay secondo stilemi non convenzionali, rappresenti ancora il punto focale. Anzi, sotto molti punti di vista Journey sembra sviluppare ulteriormente dinamiche che con flOw e Flower erano state solamente sperimentate.

 
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