Transformers 3: robottoni dal cinema ai videogiochi

Transformers 3: robottoni dal cinema ai videogiochi

Pubblichiamo la prima recensione di Luca, il nuovo redattore di Gamemag, che ha iniziato lavorando su Transformers 3. Questo nuovo gioco esce insieme all’ultimo film della serie, e promette una rivisitazione delle meccaniche di gioco di Transformers La Battaglia per Cybertron.

di Luca Helbling pubblicato il nel canale Videogames
 

Terza trasformazione

Il gioco vanta sette capitoli, non particolarmente lunghi. Certo è abbastanza divertente, mescola fasi di combattimentoda shooter in terza persona con attacchi corpo a corpo, scorribande da racing game, lanci di mine, qualche interazione minimale, e attacchi da ogni tipo di Decepticon (non troppo variati a dire il vero). Ma tutto è troppo lineare. Questa brutta sensazione di gioco console poco definito e curato è fortissima, si rimpiange il level design dei grandi titoli, gli script dei miglior fps. Inoltre una delle cose che più ho trovato irritante è che i nemici, anche se deboli e per nulla intelligenti, necessitino troppi colpi per cadere, per non parlare di situazioni dove si deve sparare ai meccanismi, come per il boss del capitolo 2.

Troppi colpi necessari per abbattere i nemici dalla distanza, e parlo di difficoltà media. Certo ci si può avvicinare, e colpirli meglio, o sfoderare il proprio potenziale corpo a corpo , ma poi i nemici vi circonderanno e avranno maggiore precisione e velocità di fuoco. Dunque, intervenire così diventa rischioso e si rischia la morte per un nemico che non avete visto e vi martella anche quando andate a ripararvi dal fuoco nemico. È anche vero che questi sono stili di gioco, ed è una mia impressione da giocatore molto scafato, ma ho notato e non posso non fare presente.

Stili di gioco o meno, ci sarà quel continuo attaccare, mettersi al riparo nell’attesa della ricarica della barra e poi ripresa del combattimento, e la cosa riesce a prendere molto tempo, visto che i danni sono costanti. Fondamentale sfruttando i ripari, e tenendo sotto controllo la barra della vita, con un po’ d’accortezza difficilmente morirete.

C’è una novita nel gameplay: la terza trasformazione, quella furtiva. Si sa che i Trasformers protagonisti (non quelli di contorno) hanno due e solo due trasformazioni, quella robotica e quella veicolare. La prima dove mostrano le loro robotiche e spaccose sembianze reali, e la seconda, espressa visivamente con la loro forma veicolare; in questo modo riescono a non farsi notare nel mondo degli uomini, e nel gioco potete divertirvi a colpire ed investire i nemici di dimensioni minori.

Andando a toccare quest’aspetto della saga, con quest’ulteriore trasformazione, oltre ad aver cambiato un elemento classico della serie, s’è complicato il tutto rendendo meno semplice gestire il proprio robot. La modalità stealth tra l’altro nel gameplay diventa quella più usata: ha maggiore resistenza ai colpi, e quindi si tenderà ad usare sempre questa. Se non per quando vorrete usare il radar, salire su posizioni soprelevate, superare ostacoli, e sfruttare la maggior potenza di fuoco, lanciare le devastanti mine, allora opterete per una trasformazione in robot.

 
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