Bastion: rimanere piacevolmente colpiti da un Arcade

Bastion: rimanere piacevolmente colpiti da un Arcade

Dopo essersi guadagnato il premio come miglior titolo arcade presente sullo show floor dell’E3 2011, Bastion è disponibile dalla giornata di oggi su Xbox Live. Abbiamo avuto l’occasione di provare approfonditamente l’action RPG di SuperGiant Games, pubblicato da Warner Bros Interactive, e ne siamo rimasti piacevolmente colpiti.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
XboxWarner Bros.Microsoft
 

Introduzione

Devo ammetterlo, quando mi è stata assegnata la recensione di Bastion non conoscevo praticamente nulla del progetto, a parte che si trattasse di un nuovo titolo destinato ad Xbox Live Arcade e nello specifico di un action RPG. Ho immediatamente constatato come il progetto avesse raccolto ottimi consensi nel corso dell’E3 di giugno, dove era presente con una demo giocabile, aggiudicandosi anche il Game Critics Award.

Come spesso accade con le compagnie indipendenti emergenti, è possibile ritrovarsi di fronte materiale qualitativamente ancora piuttosto grezzo e anonimo, o al contrario vere e proprie chicche, che sarebbe un peccato lasciarsi scappare, tenendo presente anche i costi contenuti per effettuarne l’acquisto. Prodotti come Limbo, Castle Crashers, Braid, hanno dimostrato in questi ultimi anni come la forza delle idee possa comunque essere veicolata sul mass market, pur non disponendo di budget elevati o di team di sviluppo numerosi.

La filosofia di SuperGiant Games è proprio questa, come ha fatto notare il creative director Greg Kasavin, nel corso della kermesse losangelina. “Con Bastion abbiamo cercato di rievocare le emozioni che i giocatori hanno vissuto fin da bambini, e ovviamente ci siamo anche ispirati ad alcuni titoli arcade che hanno riscosso parecchio successo, tra cui Braid e Castle Crashers. Titoli come Limbo, lo stesso Braid, Shadow Complex, hanno impostato un livello qualitativo particolarmente elevato per la piattaforma arcade di Microsoft. Questo poteva in un certo senso essere fonte di pressione, ma credo che Bastion sia piuttosto differente da tutti i prodotti che ho citato”.

Il team annovera attualmente solo sette membri tra le sue fila, i quali hanno collaborato tra di loro a distanza. Tre di essi vivono a San Josè, Costa Rica, gli altri si dividono tra New York e la California. Come fa notare Kasavin (che tra l’altro ha un passato di lungo corso come editor per conto di GameSpot), essere indipendenti può rappresentare una forte spinta sul piano creativo, ma è necessario non perdere il contatto con la realtà. “Il processo di ricerca di un publisher per la pubblicazione è stato piuttosto semplice. Ci siamo concentrati sulla necessità di far uscire il titolo sul mercato e abbiamo fatto in modo che fossero gli editori a proporsi. Siamo uno studio indipendente, quindi ci serviva un publisher che potesse aprirci le porte di Xbox Live Arcade”.

“E’ stato molto interessante interfacciarsi con compagnie come Electronic Arts e 2K Games, che sono publisher di primo piano, mentre SuperGiant Games è formato da un gruppo di amici, che lavorano assieme da casa..! E’ stato un cambiamento enorme e fantastico per quanto mi riguarda e a livello personale mi ha permesso di realizzare ciò che desideravo da quando avevo otto anni, ovvero lavorare su storie interessanti e sulla creazione di livelli”.

Insomma, come dicevo, del titolo conoscevo ben poco, ma sono bastati pochi minuti per comprendere che Bastion possiede una sua identità ben definita e alcuni escamotage ammirevoli, che invogliano a giocarlo tutto d’un fiato.

 
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