Bastion: rimanere piacevolmente colpiti da un Arcade

Bastion: rimanere piacevolmente colpiti da un Arcade

Dopo essersi guadagnato il premio come miglior titolo arcade presente sullo show floor dell’E3 2011, Bastion è disponibile dalla giornata di oggi su Xbox Live. Abbiamo avuto l’occasione di provare approfonditamente l’action RPG di SuperGiant Games, pubblicato da Warner Bros Interactive, e ne siamo rimasti piacevolmente colpiti.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
XboxWarner Bros.Microsoft
 

La calamità, un mondo fatto in pezzi, un giovane ragazzo e la sua saggia guida

Di quella che un tempo fu la città di Caelondia non è rimasto molto. Una misteriosa sciagura, nota semplicemente come la “Calamità”, ha letteralmente sgretolato il mondo di gioco, dissipando tutti i suoi abitanti e lasciando il giovane Kid da solo, o quasi. Risvegliatosi in quello che rimane della sua dimora, cercherà di comprendere ciò che è accaduto, sconfiggendo una serie di bizzarre creature che nel frattempo circolano liberamente tra le rovine.

Dopo essere riuscito a raggiungere il Bastion, ovvero il cuore pulsante dell’intera Caelondia, conoscerà il vecchio e saggio Rucks, che non sarà unicamente una guida per il giovane Kid, ma costituirà anche la voce narrante per l’intero corso dell’avventura. Per riuscire a riportare il Bastion al suo splendore originario Kid dovrà viaggiare fino nelle terre più remote e recuperare una serie di preziosi nuclei.

Se si volesse tracciare uno schema di quella che è la struttura di un titolo come Bastion, i pilastri portanti sarebbero sostanzialmente tre: la conformazione degli scenari, l’andamento della narrazione e l’utilizzo della musica. L’ambientazione non è visibile nel suo complesso, ma solamente in una minima parte. Come se ci si trovasse di fronte ad un puzzle, o meglio ad un mosaico, nuovi pezzi si aggregheranno tra loro in maniera dinamica con l’avanzare del protagonista, offrendo talvolta la possibilità di scegliere tra percorsi alternativi.

Il secondo punto focale riguarda per l’appunto la narrazione, affidata alla carismatica voce di Rucks. La storia non sarà mai raccontata mediante sequenze di intermezzo, ma verrà dipanata interamente mentre si sta giocando. L’esperimento è interessante se si considera che la voce a tratti commenta in tempo reale le azioni compiute da Kid, come la distruzione di una parte dello scenario, piuttosto che l’eliminazione di un nemico particolarmente ostico, l’incontro con dei superstiti o il recupero di armi e oggetti. Per chi non sia particolarmente allenato con l’inglese può diventare un problema dover leggere i sottotitoli in italiano e nel frattempo muoversi e combattere, ma sul piano artistico ed emozionale la scelta sembra aver pagato, differenziando Bastion rispetto alla concorrenza.

La colonna sonora chiude il cerchio, offrendo una serie di melodie a tratti armoniose, talvolta più intense, ma particolarmente adeguate al contesto di gioco e alla sua caratterizzazione. Come ha fatto notare lo stesso Kasavin ”l’audio è molto importante per Bastion, perché nel gioco abbiamo cercato di ottenere atmosfera e coinvolgimento. Ci piace l’idea che ci si possa perdere in questo mondo, ogni sonorità introdotta nel titolo è stata creata con questo specifico intento, assecondando il tono che volevamo conferire a determinate fasi dell’avventura”. Restando in tema di Xbox Live è proprio il caso di dirlo: “Obiettivo Sbloccato” per SuperGiant Games.

 
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