Red Faction Armageddon: distruttibilità scenari con GeoMod

Red Faction Armageddon: distruttibilità scenari con GeoMod

Un prodotto videoludico di successo, oltre a garantire degli standard qualitativi per i vari aspetti della realizzazione, deve offrire un quid caratteristico e possibilmente unico, un valore aggiunto che permetta al titolo di emergere dalla massa. Come sarà certamente noto alla maggioranza dei nostri lettori, il quid che la serie di Red Faction si propone di offrire alla sua platea target è l'utilizzo spinto della fisica come colonna portante del gameplay.

di Antonio Rauccio pubblicato il nel canale Videogames
 

Storyline

Avevamo lasciato gli eroi della resistenza di Red Faction e gli alleati Marauder, vittoriosi sulla Earth Defense Force, che mettevano la parola fine alla guerra su Marte. Red Faction Armageddon riprende il corso degli eventi dopo mezzo secolo. Il prologo concitato ci mette nei panni di Darius Mason, nipote degli eroi rivoluzionari Alec Mason e Samanya, inviato su Marte in missione militare per sventare un attentato annunciato dalla delirante setta terroristica dell'inquietante Hale, che intende distruggere il Terraformatore, il colossale dispositivo che consente il mantenimento delle condizioni per la vista sull'ostile superficie del pianeta rosso.

Purtroppo l'intervento militare non arriva a fermare la setta di Hale, che fa saltare in aria il Terraformatore, con conseguente sconquassamento dell'atmosfera marziana: tornado e fulmini a devastare la superficie, costringono i coloni di Marte a trovare rifugio nelle miniere del sottosuolo del pianeta. La storia riprende dopo cinque anni dagli eventi narrati nel prologo, a Bastion, un centro di collegamento sotterraneo per l'attività coloniale della popolazione marziana, che qui trova rifugio lontano dalla superficie marziana di nuovo ostile.

Il protagonista Darius nel frattempo si è inserito nel business delle estrazioni minerarie, recupero di risorse, incarichi da mercenario: da vero temerario si avventura anche in superficie, grazie anche all’esoscheletro minerario che utilizza per le sue missioni. Quando viene ingaggiato per una missione di recupero di un artefatto in un antico tempio Marauder in un punto particolarmente profondo del pianeta, Darius ignora che il contractor è la setta di Hale, che ha l'obiettivo di risvegliare il dormiente che giace nel cuore di Marte. Saremo dunque noi stessi a rompere il sigillo e a dare inconsapevolmente inizio all'armageddon di Marte, liberando orribili creature che infestano il sottosuolo, e sarà nostro compito affrontare la nuova minaccia, con il supporto della Red Faction.

Pur non brillando di originalità (Doom e Crysis probabilmente sono stati riferimenti importanti per il concept), la storyline è coinvolgente e il corso degli eventi non è scontato: pur essendo l'unico baluardo della popolazione superstite, la nostra presenza sul luogo di origine dell'armageddon marziano ci farà guadagnare il linciaggio da parte della popolazione, e anche i vari colleghi della Red Faction non avranno con noi tutti lo stesso feeling.

Il prologo consente al giocatore di familiarizzare con i controlli, più precisi che in passato) e con le prime armi messe a nostra disposizione, e soprattutto con la nostra suit tecnologicamente avanzata (ovviamente parlante), detta in codice S.A.M., una nanotuta con peculiarità tecnologicamente avanzate, come il sistema GPS che ci aiuta a trovare la strada verso il prossimo obiettivo, e soprattutto la Nano Forge (chi ha giocato al titolo precedente sa già di cosa parliamo) installato sul nostro braccio, che offre molte caratteristiche uniche, tra cui alcune pseudo armi come l'impatto o l'onda d'urto, che consentono di usare la forza cinetica contro i nemici, e tante altre funzioni che illustreremo di seguito.

Tutte le caratteristiche del nano proiettore non sono immediatamente disponibili, ma lo diventeranno nel corso del gioco seguendo una particolare sequenza, e potranno essere attivate presso le stazioni di upgrade presenti nei livelli solo raccogliendo nano energia, che si trova in contenitori sparsi per gli scenari (classico espediente per incentivare l'esplorazione accurata dei livelli) oppure viene rilasciata dalle costruzioni da noi distrutte (la furia demolitrice paga sempre).

 
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