Dead Island: open world horror da Techland

Dead Island: open world horror da Techland

Abbiamo provato la primissima parte della campagna single player di Dead Island e giocato per circa mezz'ora in co-op. Ecco dunque le prime impressioni del nuovo action horror dello sviluppatore polacco Techland, basato su Chrome Engine 5. All'interno l'intervista a Vincent Kummer, brand manager di Dead Island.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Crafting

Il secondo tra gli elementi più importanti di Dead Island riguarda poi la riparazione, l'upgrade e la creazione di oggetti. Come abbiamo detto, sull'isola ci sono delle aree sicure, in cui ci si può preparare per l'attacco successivo. Della preparazione fa parte anche la configurazione delle armi. Ci si avvicina a un banco di lavoro che consente di effettuare le operazioni appena dette.

Le armi, a furia di colpire gli zombi, si deteriorano, fino a perdere efficacia o ad essere completamente inutilizzabili. In questi casi bisogna spendere dei soldi per riportarle allo stato originale. Più interessante è la componente di upgrade delle armi: si possono infatti applicare degli oggetti sulle armi già esistenti, migliorandone le caratteristiche. La procedura di upgrade comporta un cambiamento del modello poligonale dell'arma, che così appare in forma diversa sia al giocatore che la impugna che agli altri partecipanti alla partita.

Ad esempio se applichiamo dello scotch e un oggetto in metallo a una mazza da baseball, vedremo puntualmente scotch e oggetto in metallo sulla mazza. Colpire i nemici sarà così ancora più divertente! Si possono, inoltre, creare delle armi da zero, combinando ancora una volta i vari oggetti utilizzabili. Ogni arma richiede una specifica ricetta, proprio come nei tradizionali rpg, e quindi determinati oggetti vanno raccolti negli scenari di gioco.

La componente di upgrade e crafting delle armi non è secondaria, perché solamente con la giusta dotazione in fatto di armi si possono affrontare gli zombi più agguerriti. Bisogna anche considerare che l'isola vede la presenza di zombi diversi con caratteristiche diverse: alcuni di loro possono essere affrontati solo dalla classe giusta e con le armi adeguate, mentre le altre fanno da supporto. L'impostazione realistica, nei combattimenti così come negli scenari, che prevede principalmente l'uso di armi da combattimento ravvicinato, costringe i giocatori ad agire tatticamente. I membri colpiti possono essere rimessi in vita, ma non avere i personaggi configurati nella maniera opportuna rende impossibile superare le ondate di zombi più forti.

Come detto, negli scenari di Dead Island si trovano tanti oggetti di fortuna che possono essere usati come arma, mentre altri possono essere fatti esplodere. Ad esempio, le torce diventano fondamentali nei tanti locali bui che si trovano sull'isola, e hanno una precisa durata della batteria che, una volta esaurita, rende impossibile continuare a utilizzare la torcia. I personaggi inoltre possono dare calci agli zombi, per allontanarli per qualche istante, e lanciare alcune armi, che si conficcano nei corpi degli zombi. Se ricadono a terra, invece, possono essere raccolte e usate nuovamente.

La demo che abbiamo provata era ambientata a Moresby, una delle location dell'isola, all'interno del capitolo 8 di Dead Island. Si possono verificare precipitazioni, che vengono gestite dinamicamente dal motore grafico del gioco, così come l'alternanza del giorno con la notte. I corpi degli zombi, inoltre, si smembrano con alcune armi se colpiti in specifici punti.

 
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