Hunted La Nascita del Demone: rpg, co-op e coperture

Hunted La Nascita del Demone: rpg, co-op e coperture

Sulla carta, Hunted: La Nascita del Demone è un gioco che vanta un’ottima idea, sebbene dichiaratamente non molto originale. Prendere in prestito le meccaniche di Gears of War e calarle in un contesto fantasy anziché sci-fi, orientando il gioco al multiplayer cooperativo e disegnando due diversi personaggi (la classica ranger-arciere e l’ancor più classico guerriero da combattimento ravvicinato) è una ricetta che potrebbe fare la felicità di molti giocatori.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Frecce esplosive e poteri magici

Nel corso dell’avventura, E’lara e Caddoc avranno la possibilità di migliorarsi acquistando nuove abilità. Questa è una delle differenze che Hunted presenta rispetto al titolo di paragone Gears of War; l’aspetto rpg è molto limitato, perché ciascun personaggio ha la possibilità di acquistare solo tre nuove abilità, anche se poi sarà possibile potenziarne ciascuna in molti modi diversi.

I nuovi poteri di E’lara si concentrano ovviamente sulla potenza delle sue frecce: potremo acquistare la classica freccia esplosiva che fa danni ad area, oppure una freccia di ghiaccio che rallenta o paralizza i nemici; l’ultimo potere ci permetterà di lanciare una freccia così potente da spaccare gli scudi dei nemici, aiutando in questo modo Caddoc nel combattimento corpo a corpo.

Per quanto riguarda il barbaro, i suoi poteri gli consentono di aumentare temporaneamente i danni inflitti, di sollevare i nemici e poi scagliarli a terra oppure di chiudere le distanze con una carica improvvisa. Oltre a questi poteri, Caddoc ed E’lara avranno accesso a delle magie ‘condivise’ particolarmente costose ed efficaci.

Non essendo a tutti gli effetti un gioco di ruolo ma un action game, in Hunted non ci sono i classici ‘livelli’ dettati dai punti esperienza: le nuove abilità si acquistano raccogliendo dei cristalli magici sparsi in giro per le mappe di gioco. Quindi in sostanza per rendere i nostri personaggi più potenti dovremo fare un minimo di esplorazione, cercando di risolvere alcuni enigmi per sbloccare aree segrete e così via.

Il gioco presenta anche una serie di indovinelli che potremo ottenere parlando con certi cadaveri (potremo farlo grazie alla Pietra dei Morti che avremo con noi fin dall’inizio), il più delle volte si tratta di piccoli puzzle in cui basta attivare un certo meccanismo per ottenere ricompense di vario tipo, da armi speciali ai sopracitati cristalli.

Va notato che in Hunted non è possibile potenziare i protagonisti quando si vuole, ma è necessario raggiungere delle aree predeterminate dove potremo accedere ai menu e assegnare i nuovi punti abilità: il sistema è pensato evidentemente per evitare che in multiplayer un giocatore passi il tempo ad allocare i suoi punti mentre l’altro si gira i pollici.

In single player però lo stesso meccanismo risulta a volte un po’ fastidioso, anche perché va detto che i capitoli del gioco sono estremamente lunghi (a tutto beneficio, comunque, della longevità).

 
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