Come diventare amici di Ken Levine

Come diventare amici di Ken Levine

Parte della community non apprezzerà ma, lo devo amettere, sto diventando un fan sfegatato di Empires & Allies, l'ultimo gestionale per Facebook di Zynga. È la prima volta che dedico tempo a un gioco per Facebook: che devo dirvi, probabilmente sono stato affascinato dalle meccaniche à la Risiko di questo gioco, oltre che da un certo spessore nella componente squisitamente tattica.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Parte della community non apprezzerà ma, lo devo amettere, sto diventando un fan sfegatato di Empires & Allies, l'ultimo gestionale per Facebook di Zynga. È la prima volta che dedico tempo a un gioco per Facebook: che devo dirvi, probabilmente sono stato affascinato dalle meccaniche à la Risiko di questo gioco, oltre che da un certo spessore nella componente squisitamente tattica.

Qualche mese fa ho iniziato ad aggiungere sul mio profilo Facebook diverse personalità illustri del mondo dei videogiochi, sebbene ne conosca solo alcuni di persona. Parte di loro ha accettato la mia richiesta di amicizia, e tra questi Ken Levine. È stato un semplice aggiungermi alla sua lista di amici, poi non abbiamo avuto alcun contatto diretto.

Contatto che è avvenuto proprio grazie a Empires & Allies. Un giorno, infatti, sono andato sulla sua mappa e con il mio esercito lo ho aiutato a respingere un'invasione da parte di un altro giocatore. È un'operazione che dà vantaggi in termini di soldi in-game e di risorse sia a me che a lui, mentre dà un piccolo svantaggio, benché il gioco praticamente non contempli la sconfitta, a chi invadeva.

Ken risponde al messaggio automatico che Facebook ha stampato sulla sua bacheca ringraziandomi pubblicamente. Beh, per me è stato un grande momento: non tanto perché quella cosa ha stabilito un rapporto tra me e uno dei migliori game designer di tutti i tempi, ma soprattutto perché in qualche modo ho avuto un'occasione per ringraziarlo per quello che ha fatto per la storia dei videogiochi. Certo, molti di voi giudicheranno retorico quello che sto scrivendo, ma in alcune cose credo che le proporzioni delle azioni non contino, l'importante è fare quello che si deve fare.

Questa cosa mi ha fatto ragionare sul senso di Facebook e dei giochi Zynga. Insomma, forse un senso c'è. Senza Facebook per me sarebbe stato probabilmente impossibile stabilire un qualsiasi tipo di rapporto con un personaggio autorevole come Ken Levine, e invece in questo modo c'è stato, e oltretutto questo tipo di rapporto ha assecondato, anche se in minima parte, il mio desiderio di ringraziarlo.

Oltretutto, questi maestri del mondo dei videogiochi dimostrano di essere altamente disponibili, non sono come le "fighette" del mondo del cinema. Sarebbe, infatti, impensabile avere un rapporto con Steven Spielberg o Robert Zemeckis su Facebook, mentre Ken Levine, John Romero, Tim Schafer sono ben lieti di condividere le loro esperienze con la community. I videogiochi, insomma, sono fatti da persone più umili, più alla portata del videogiocatore normale che, in alcuni casi, può avere anche un rapporto diretto con chi li fa.

Poi c'è Empires & Allies, e c'è la struttura di gioco dei titoli Zynga. Questa privilegia i tempi morti, nel senso che dopo qualche minuto di gioco non si può in alcun modo proseguire perché ora manca l'energia, ora mancano i soldi, ora il petrolio o il legno. La veloce deperibilità delle risorse è ben studiata in Empires & Allies, così come in tutti i giochi Zynga, perché il produttore non vuole creare prodotti assuefacenti, ma prodotti che ben si intersechino con le altre opportunità di socializzazione di Facebook, ovviamente a meno che non si paghi. Si può, infatti, comprare qualsiasi tipo di risorsa con valuta reale, in modo da accelerare il processo di acquisizione di esperienza.

I giochi Facebook sono immediati, vi si accede facilmente, e anche un prodotto con meccaniche per certi versi complesse come Empires & Allies è subito alla portata di chiunque. Favoriscono, inoltre, la socializzazione, come stiamo vedendo in questo rapido editoriale. Andare sulla mappa degli amici è fondamentale per acquisire energia, completare alcuni tipi di missioni e guadagnare risorse come nel caso, appunto, dell'aiuto a respingere un'invasione di un altro giocatore.

Intendiamoci, non metto assolutamente sullo stesso piano questo tipo di giochi con i gestionali che hanno fatto la storia su PC come Civilization o Settlers, cito i primi due che mi vengono in mente. Però la struttura simile a Risiko, alcune cose interessanti sulla progressione dell'esercito e soprattutto le meccaniche che stanno alla base dello schieramento delle unità in battaglia, come detto, mi hanno sorpreso favorevolmente.

In Empires & Allies, infatti, bisogna proseguire nella storia affrontando degli avversari gestiti dall'IA che hanno specifiche unità con precisi pro e contro. Ogni unità appartiene a una classe ed è efficiente contro tre tipi di unità (i vari elementi dell'esercito si possono anche migliorare con la ricerca tecnologica). Questa struttura di punti di forza e di debolezza porta a ragionare nella fase di schieramento dell'esercito: è, infatti, fondamentale schierare le unità opportune in base ai punti di forza e di debolezza delle unità schierate dal nemico. Se poi si considera che ci sono pochi slot a disposizione (in ciascuno va una singola unità) e si deve scegliere se schierare unità navali, aeree o terrestri (per ogni tipo ci sono tanti tipi di unità, alcuni realmente stilosi), si può intuire come il gioco effettivamente da questo punto di vista abbia un livello di profondità non indifferente.

Se Empires & Allies è il gioco con più utenti su Facebook dopo CityVille (con il quale condivide gran parte della struttura di gioco) e che è destinato a superarlo un motivo ci sarà, no?

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5 Commenti
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Horizont05 Luglio 2011, 10:02 #1
mi basta seguirlo su twitter e godermi tutte le mattezze che scrive xD
Perseverance05 Luglio 2011, 14:36 #2
Facebook è una cosa potente che se si sapesse utilizzare....
killercode05 Luglio 2011, 20:49 #3
Thread sui social games = troll thread
Thread sul creatore di bioshock che gioca ai social games = nessuna risposta

Link ad immagine (click per visualizzarla)

Ozzy8111 Luglio 2011, 12:00 #4
Originariamente inviato da: Horizont
mi basta seguirlo su twitter e godermi tutte le mattezze che scrive xD


quoto
N1hilism17 Luglio 2011, 23:05 #5

accidenti

La cosa più bella e assurda che sono meno fighette, ed è vero.
Insomma è un mondo più underground forse, c'è meno spettacolarizzazione.

Ma l'esempio è valido anche con Stermy o con Fatal1ty due noti pro-gamer.

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