Speciale videogiochi indipendenti

Speciale videogiochi indipendenti

Con questo piccolo speciale, Gamemag vi presenta una serie di titoli esclusivamente di origine indie, tra i quali potrete trovare giochi già usciti e pronti per essere giocati e altri ancora in corso di sviluppo sui quali vi consigliamo di mantenere un occhio di attenzione.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Project Zomboid

Indie Stone. Release: TBA

Project Zomboid è un gioco con una storia un po’ particolare. Pur essendo a uno stadio ancora molto primordiale, è in fase di sviluppo ormai da qualche tempo ma solo recentemente è salito alla ribalta delle cronache e ha conosciuto un’impennata di popolarità. A regalare la fama a questo peculiare survival game è stato un video nel quale si può cogliere uno scorcio del gioco, e soprattutto uno scorcio dei tanti imprevisti che il titolo mette di fronte al giocatore.

Per farla breve, Project Zomboid è diventato famoso per la scena iniziale del gioco in cui il protagonista si trova in una casa insieme alla moglie, ferita gravemente a una gamba durante la precedente fuga dagli zombie e dai predoni che assediano la città. Parlando con il protagonista, la moglie si scusa per aver “fatto una cazzata” e aver “condannato tutti e due”: a causa della sua ferita non può camminare ed entrambi sono costretti a rimanere fermi nella casa in cui hanno trovato rifugio, esposti a ogni sorta di pericolo. Il marito le risponde con affetto, rassicurandola sul fatto che tutto andrà bene: e mentre cerca delle lenzuola con cui fasciarle la ferita, trova anche un cuscino.

Project Zomboid

Ecco la chicca: usando il cuscino sulla moglie (in perfetto stile avventura grafica), partirà un dialogo con lei che sgrana gli occhi e balbetta: “Oh mio dio, no. Ti prego no”. Ebbene sì, il giocatore ha appena usato il cuscino per soffocare la moglie ferita, per di più proprio al termine di un dialogo in cui la rassicurava sul fatto che si sarebbe preso cura di lei. Inutile dire che questo momento di cattiveria gratuita è interamente evitabile: anzi, buona parte di Project Zomboid parte proprio dal presupposto che il giocatore debba davvero prendersi cura della moglie ferita!

E’ solo un piccolo esempio, ma dice già molto della cura che i ragazzi di The Indie Stone stanno mettendo nella realizzazione di un gioco che, hanno detto apertamente, altro non è se non la storia di “come siete morti”. In Project Zomboid infatti non c’è alcun obiettivo se non quello di sopravvivere giorno per giorno; e non c’è alcuna speranza di salvare il mondo, di scappare dall’invasione di zombie, non c’è proprio alcun happy ending previsto. Prima o poi gli zombie vi prenderanno, e se non saranno gli zombie sarà qualche sciacallo, sarà il gas lasciato acceso che farà esplodere la casa in cui vi trovate (può succedere veramente), potrebbero essere la depressione e l’alcolismo.

PJ promette di essere qualcosa di ben diverso dal solito gioco in cui ci si inventano decine di modi fantasiosi per fare a pezzi orde di morti viventi: la condizione psicologica della situazione in cui il protagonista (un ‘anonimo’ signor nessuno, con tanto di calvizia incipiente) si trova, unita a difficoltà come trovare cibo, vedere le ‘utilities’ come l’elettricità e l’acqua che giorno dopo giorno diminuiscono fino a sparire eccetera eccetera, saranno tutti fattori fondamentali all’interno del gioco. Senza contare che le orde di zombie sono veramente numerose, e i modi per difendersi o tenerle a bada spesso non sono sufficienti. Se verrete morsi e infettati, non ci saranno antidoti miracolosi: la vostra fine sarà segnata e dovrete solo decidere come passare gli ultimi giorni.

Project Zomboid

Per capire meglio il mix di sandbox e di superba atmosfera di questo gioiellino in lavorazione è possibile provare una pre-alpha tech demo: come dice il nome, non si tratta di una vera e propria demo di gioco, quindi aspettatevi pochissimi contenuti e moltissimi problemi/bug. Tenete anche conto che non era prevista la release di una demo a questo stadio, ma gli sviluppatori si sono sentiti in qualche modo ‘forzati’ perché una versione rudimentale del gioco è stata recentemente leakata e piratata, comportando una serie di problemi di costi che potete leggere sul loro blog.

Nonostante queste premesse, la tech demo di Project Zomboid va senza dubbio provata ed è assolutamente meritevole e in grado di dare un ottimo assaggio di cosa ci aspetta. Non è prevista una release date per il momento, ma la speranza è che il team della Indie Stone lavori con celerità perché le premesse per un grande titolo dal gusto retrò ci sono davvero tutte.

(NB Per giocare la demo assicuratevi di avere l’ultima versione di Java. Sul forum degli sviluppatori dovreste trovare indicazioni per il funzionamento su Mac e Linux).

 
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