F.E.A.R. 3: il linguaggio universale dell'horror

F.E.A.R. 3: il linguaggio universale dell'horror

F.E.A.R. 3 ripropone la struttura di gioco classica della serie, infarcendola di nuovi elementi mutati dagli sparatutto di ultima generazione di maggiore successo. Ne esce fuori un'esperienza horror che possiamo definire di nuova generazione. Provato su PC e XBox 360.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Madre sta aspettando!

La storia di F.E.A.R. 3 si snoda attraverso otto intervalli, che richiedono dalla mezz'ora all'ora per essere completati. Una volta completato un intervallo nei panni di Point Man si sblocca la possibilità di rigiocare quell'intervallo come Fettel. Quest'ultimo, ucciso dal fratello più grande nel primo episodio, figura in F.E.A.R. 3 come fantasma, compare e scompare a seconda delle esigenze narrative se si gioca come Point Man, e ha poteri peculiari nel momento in cui lo si impersona direttamente.

Si tratta di una rivisitazione pressoché totale della struttura di gioco, un modo alternativo che può offrire qualche ora di gameplay in più, anche se non ha equilibri affinati come la struttura tradizionale. Fettel può usare i poteri magici che ha acquisito nel momento in cui si è tramutato in fantasma. Può agganciare i bersagli e lasciarli in posizione sopraelevata per qualche istante, può spingerli vigorosamente e, soprattutto, può entrare all'interno dei loro corpi.

Questa è una delle feature più originali e appaganti di F.E.A.R. 3 che, come vedremo, dà il meglio di sé soprattutto in modalità cooperativa. Una volta agganciato un bersaglio, infatti, è possibile abilitare il potere di incarnamento, che consentirà a Fettel di muoversi nei livelli di gioco come se fosse un soldato dall'Armacham, o uno qualsiasi degli altri mostri presenti nel gioco, come uno zombi o un cultista. Una volta effettuato l'incarnamento in un soldato, quindi, il gioco torna a essere un normale sparatutto in prima persona.

Queste abilità danno molto potere a Fettel, che però non è dotato dell'abilità di rallentare il tempo, che evidentemente è peculiare di Point Man. Fettel ha due barre di energia. La prima regola l'uso del potere del raggio o dell'aggancio, mentre la seconda regola l'uso del potere dell'incarnamento. Quando quest'ultima energia si esaurisce Fettel torna nel suo corpo e non può più agire nei panni di un'altra persona. Questa barra, però, può essere alimentata: una volta ucciso un soldato avversario questi lascerà cadere una sfera che, una volta raccolta, consentirà di rimanere più a lungo dentro il corpo di un nemico.

Se affrontare la campagna nei panni di Point Man è il modo migliore per godere dello scenario horror ed emozionale di F.E.A.R. 3 e affrontarla come Fettel è il modo migliore per avere un'esperienza di gioco alternativa, la modalità co-op si rivela in assoluto quella più divertente e adrenalinica. Il gioco dà infatti la possibilità di completare l'intera campagna single player in due giocatori: uno impersona Point Man e l'altro Fettel. Questa modalità è disponibile sin dall'inizio.

I due giocatori devono collaborare sfruttando i poteri dei due fratelli, pensati in modo da favorire la cooperazione. Quando si gioca in due la difficoltà generale del gioco viene aumentata, in modo da dare un nuovo livello di sfida ai giocatori. Ad esempio, Fettel può mantenere in posizione sopraelevata un bersaglio, mentre Point Man lo trafigge con precisione. Quest'ultimo, invece, può abilitare il rallentatore, che impatta anche la partita dell'altro giocatore. Chi gioca con Fettel quindi può chiedere in qualsiasi momento di abilitare il rallentatore anche in virtù della propria tattica.

In F.E.A.R. 3, come nel predecessore, è possibile utilizzare dei mech. Con il fuoco principale si spara con il mitragliatore, mentre il grilletto secondario consente di lanciare missili. La novità è che entrambi i protagonisti, nella modalità co-op, possono usare mech, utilizzando le macchine all'interno di strategie di attacco e di difesa. Su console è inoltre disponibile l'opzione per giocare in split screen sullo stesso sistema, opzione che invece manca nella versione PC.

F.E.A.R. 3, inoltre, offre una progressione dell'esperienza condivisa tra le modalità single player, co-op e multiplayer. Si acquisisce esperienza portando a compimento determinati task, come effettuare un certo numero di uccisioni con colpo alla testa, utilizzare una specifica arma, usare lo slow-motion per un certo numero di volte. Salire di livello consente di acquisire nuove abilità e di migliorare le armi, che quindi non si possono upgradare manualmente. Tra le abilità, la possibilità di effettuare un devastante calcio volante, che viene riproposta dal primo F.E.A.R.

In co-op si può decidere se collaborare o se ostacolarsi, procedendo in maniera più personale ed evidenziando i dissidi tra i due fratelli. Nel primo caso si adempiono certi task, nel secondo task diversi.

 
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