Alice Madness Returns: niente è come sembra

Alice Madness Returns: niente è come sembra

Seguito dell'action game uscito nel 2000, Alice Madness Returns espande le feature del predecessore, incanalandole in una struttura di gioco moderna e con una migliore narrazione.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Chi è American McGee?

"La mia missione è creare un metodo di produzione unificato tra le industrie dei videogiochi e del cinema". "Voglio essere il prossimo Walt Disney, solo un po' più cattivo". "Mia mamma era una hippie. Dice che quando era al college ha conosciuto una donna che aveva chiamato sua figlia America, e quell'episodio le ispirò il mio nome. Dice che aveva pensato anche a Obnard: è sempre stata una persona eccentrica e creativa".

Tanta personalità per l'autore dei due Alice, i cui inizi nell'industria dei videogiochi, come tutti ricordano, risalgono a DooM e a id Software. Fu assunto dopo il successo del primo capitolo che rivoluzionò il genere degli fps e contribuì allo sviluppo di DooM II. L'apporto maggiore l'ha dato nello sviluppo dei due Quake, per cui si è occupato di level design, musiche, effetti sonori e codice di sviluppo.

[HWUVIDEO="945"]Alice Madness Returns: videoarticolo[/HWUVIDEO]

Nel 1998 lascia id Software per approdare in Electronic Arts, software house con la quale può finalmente realizzare il suo eterno progetto: Alice in chiave horror. Nasce così American McGee's Alice, uscito nel 2000, e basato sull'allora avveniristico motore di Quake III Arena, il che lo rendeva uno dei giochi graficamente più avanzati dell'epoca. Si trattava di una sorta di sparatutto in terza persona con elementi da gioco platforming. Una struttura di gioco adesso rivista e migliorata, oltre che adattata agli standard di gameplay moderni, da Alice Madness Returns.

Dopo Alice la carriera di McGee fatica a confermarsi su altissimi livelli. Produce nel 2004 Scrapland e nel 2006 Bad Day L.A., entrambi con la collaborazione di Enlight. Sono due giochi che si basano su idee originali anche se non rifiniti nella maniera opportuna. Scrapland vede il giocatore nei panni del robot D-Tritus che si trova a investigare su una serie di bizzarri omicidi delle personalità più in luce della città come poliziotti, politici, imprenditori e uomini di religione. D-Tritus deve fermare questa escalation di criminalità prima che il controllo della città cada nelle mani dei ribelli.

In Bad Day L.A. invece il giocatore prendeva il ruolo di Anthony Willams, un ex agente di Hollywood che, dopo aver perso il suo lavoro, si è ridotto a fare il barbone a Los Angeles. Un action in terza persona con grafica molto particolare con Williams che tenta di salvarsi da un disastro travolgente, in parte naturale e in parte causato dall'uomo, che sta attanagliando Los Angeles.

In seguito venne annunciato American McGee's Oz, ma il progetto fu successivamente cancellato, proprio per consentire a McGee di lavorare su Alice Madness Returns, sempre per conto di Electronic Arts. Insomma, un banco di prova che, stavolta, il geniale American deve a tutti i costi superare.

 
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