Duke Nukem Forever: Fail to the King

Duke Nukem Forever: Fail to the King

Dopo 12 anni il Duca torna a prendere a calci gli alieni e a spupazzarsi belle ragazze. Ma i 'bei tempi' sembrano definitivamente andati…

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

"Hai fegato! Fammi vedere di che colore è!", "Le armature sono per le fighette!": Nemici, compagni e arsenale

L’identità dell’invasore alieno rispetta la tradizione di Duke Nukem: sostanzialmente affronteremo i maiali antropomorfi, gli alieni umanoidi con fattezze da rettile e i cervelli volanti e tentacolati. Queste razze, poi, offriranno numerose differenziazioni al proprio interno (in base a dimensioni, armi e comportamento). Il modus operandi dei nemici non è certamente memorabile.

Cooperazione e strategia sono eventualità molto rare. E anche dove – scriptatamente – il gioco cerca di dare credibilità alle mosse aliene, si verificano errori (per esempio: in una delle poche scene in cui si potranno notare gli Sbirroporci coordinare le proprie mosse – assisteremo a un ‘soldato semplice’ che dà ordini a tutti, ufficiali compresi…). In generale l’IA rappresenta una sfida all’altezza, anche se più quantitativa che qualitativa. Ci sono poi picchi, ma verso il basso: situazioni in cui gli alieni non sapranno assolutamente leggere lo scenario, diventando bersagli facili o seguitando a muoversi in circolo, quando un approccio diretto potrebbe mettere in seria difficoltà il Duca.

Ancora peggio – se vogliamo – va per i nostri alleati. O meglio: non c’è modo di testarne l’efficacia, visto che tutti i soldati delle Forze di Difesa Terrestri perderanno la vita nelle prime schermaglie a fuoco, lasciandoci soli. Ok: il Duca è il Re e il Re spacca tutto da solo, però…

L’arsenale messo in mano a Duke è numericamente abbastanza valido. Ma, di fatto, vi gingillerete con due o tre strumenti di morte, relegando le altre armi ai momenti di penuria di colpi o alle situazioni in cui il loro utilizzo è espressamente richiesto. Nukem porta con se solo due armi, per cui si è sovente chiamati a fare delle scelte. Anche se, va detto, nelle zone dove si tengono gli scontri principali, sarà possibile reperire quasi ogni tipo di strumento d’offesa.

La varietà non manca: la colt, il fucile a pompa, la sventratrice (una mitragliatrice a tre canne, dall’elevatissimo rateo di fuoco), il lanciarazzi, il congelatore (che si ricarica in automatico con il tempo, ma che non uccide), il fucile di precisione e il lanciagranate a ripetizione rappresentano l’arsenale umano. Tendenzialmente più rapido e agile – anche se meno potente – della contenuta rosa di laser alieni. E’ possibile anche reperire un utile – specie nelle situazioni caotiche – pistola rimpicciolente.

In ogni caso, fucile a pompa, sventratrice e poco più saranno stabilmente nelle vostre mani. Se non altro, per la loro reperibilità. Le restanti armi sono meno diffuse o meno efficaci. E alcune di esse ci vengono offerte quasi solo in situazioni in cui, senza il loro utilizzo, non si potrebbe proseguire.

 
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