DiRT 3: da Colin McRae alla Gymkhana

DiRT 3: da Colin McRae alla Gymkhana

Prova della versione PC di DiRT 3, il nuovo capitolo della serie Colin McRae Rally che, però, perde la citazione al celebre pilota di rally nel titolo. Modalità Gymkhana e DC Compund le principali novità.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Aspetto tecnico

DiRT 3, come tutti i giochi di guida di Codemasters, è costruito intorno al motore grafico Ego. Questo garantisce un bel dettaglio poligonale, tanti effetti in post-processing e soprattutto un avanzato modello di distruzione dei veicoli. Come il precedente capitolo di DiRT, inoltre, supporta le DirectX 11, consentendo di impostare la risoluzione su parametri anche molto elevati come 7680x1600. Già al lancio vengono supportate le configurazioni multi-scheda SLI e Crossfire, cosa che normalmente non succede visto che i giocatori devono solitamente aspettare un update dei driver delle schede video per questo tipo di supporto.

D'altra parte, però, non è più una tecnologia nuovissima, e ciò presta il fianco a qualche critica. Alcuni elementi poligonali, come certe vetture e i piloti che stanno all'interno, infatti, sono decisamente spogli.

Un altro limite del motore di DiRT poi riguarda la lunghezza delle tappe. Costante di questa serie, purtroppo, è che nessuna tappa rally è veramente lunga, esaurendosi al più in cinque/dieci minuti. Evidentemente il motore non è strutturato in modo da garantire tracciati così lunghi. Le uniche gare che possono dare preoccupazioni al giocatore sul fronte della resistenza sono quelle sugli anelli che, essendo strutturate su più giri, possono richiedere diversi minuti per essere completate. Ma DiRT rimane un gioco veloce, in cui si affronta una gara dopo l'altra a grande ritmo.

Questa edizione di DiRT, poi, integra un tool che consente di pubblicare direttamente i migliori replay, ovviamente a discrezione del giocatore, su Youtube. È proprio il gioco che riconosce le riproposizioni più spettacolari e ci suggerisce di caricarle sul noto servizio di video sharing.

Per quanto, poi, sia supportati praticamente tutti i gamepad, con ottimi risultati soprattutto con quello di XBox 360, DiRT 3 va giocato con il volante. L'esperienza di gioco con questo dispositivo risulta nettamente migliorata, anche perché è lo strumento migliore per eseguire l'ingente mole di correzioni che la guida richiede. Guidare con il gamepad infatti diminuisce il feeling con la vettura e rende la guida ostica nei tracciati più tortuosi e nella modalità Gymkhana.

DiRT 3 funziona attraverso Games for Windows-Live, che gestisce il profilo, gli achievement, la protezione anti-pirateria, il matchmaking per il multiplayer. Se si usa una gamertag di XBox 360 si possono avere gli obiettivi anche su questo profilo. Ci sono anche le impostazioni familiari, che consentono ai genitori di restringere l'accesso a certi contenuti.

Giocare in multiplayer, inoltre, consente di incrementare la propria Fanbase. Affrontando le cosiddette Jam Sessions, infatti, si guadagnano punti reputazione, che possono essere spesi per acquistare nuove auto e ottenere oggetti speciali. Tutte le modalità di gioco presenti nella campagna single player possono essere affrontate anche in multiplayer.

 
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