Inferno magico dagli occhi di un witcher

Inferno magico dagli occhi di un witcher

Finalmente la recensione della versione definitiva di The Witcher 2 Assassins of Kings. La profondità della storia, la libertà decisionale lasciata al giocatore e il complesso incastro delle missioni fanno in modo che The Witcher 2 Assassins of Kings alzi la barra per il genere a cui appartiene, confermandosi sicuramente come il migliore esponente in assoluto.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
The Witcher
 

Sangue

The Witcher 2 è un gioco spietato, con combattimenti viscerali e brutali. CD Projekt, all'interno del suo piano che prevede più dinamismo in tutto il gioco, si è concentrata principalmente sul sistema di combattimento, come ha più volte anticipato in sede di preview. È riuscita a ottenere risultati, a mio modo di vedere le cose, strabilianti, anche in relazione a veri e propri giochi d'azione.

Certo, alcune cose potrebbero non piacere ai puristi del gioco di ruolo, ma bisogna puntualizzare che la "deriva action", se possiamo chiamarla così, si rivela in qualsiasi momento di The Witcher 2 come un qualcosa in più, che lascia totalmente inalterata la base rpg del gioco. Anzi, Se il primo The Witcher aveva proprio un limite enorme nel sistema di combattimento, in The Witcher 2 questa diventa una grande virtù.

Si tratta di un sistema di combattimento molto fluido che prende spunto da alcuni giochi d'azione come Assassin's Creed. È subito molto appagante per l'ottimo lavoro di motion capture fatto da CD Projekt: le animazioni sono estremamente realistiche e godibili, rendendo i combattimenti spettacolari e trasmettendo al giocatore la sensazione di spietatezza e di efferatezza che combattimenti così brutali devono avere.

Il witcher ha due spade: una d'acciaio e l'altra d'argento. A seconda del tipo di mostro che si affronta e delle sue caratteristiche, una spada è più efficiente dell'altra. Una volta sfoderata la spada, si preme con il tasto sinistro se si vuole un attacco agile, con quello destro se si vuole un attacco potente. Anche in questo caso, l'efficienza degli attacchi dipende dal tipo di nemico. Coloro che sono molto rapidi e non sono dotati di scudo, diventano vulnerabili soprattutto all'attacco rapido, mentre i nemici più forti e potenti, oltre che dotati di scudo, possono essere sconfitti solo ricorrendo all'attacco potente.

In The Witcher 2, inoltre, si avverte un lavoro sopraffino anche nella gestione del coinvolgimento del nemico nel combattimento, quello che coloro che sono dipendenti da rpg definiscono 'aggro'. Mentre in molti giochi di ruolo, si ha la sensazione che il mostro ci stia aspettando in un preciso punto, che è intento a pattugliare all'infinito, in The Witcher 2 tutto è più dinamico. Ogni incontro sembra veramente casuale, o perlopiù determinato dalle circostanze. L'incontro con i nemici ha meccaniche più simili a quelle dei giochi d'azione, in cui i nemici vengono gestiti dinamicamente, che a quelle dei giochi di ruolo.

Può capitare di finire all'interno di imboscate. Se si percorre una zona della foresta fitta e oscura, ad esempio, si può essere attaccati da un'orda di nekker; o se si assalta un castello e le guardie si mettono in allerta, queste potrebbero accerchiarci impedendoci di ricorrere a una via di fuga. L'intelligenza artificiale, insomma, è in grado di accerchiare il giocatore e di imperdirgli di sfuggire a questa morsa.

Il ricorrere frequentemente di combattimenti contro tanti target, ha portato CD Projekt a fare in modo che il sistema offra nuove opzioni dinamiche proprio nello scontro con soggetti multipli. Sostanzialmente, si può avere solo un target per volta, indicato da un piccolo segno sul suo corpo, e si può spostare il target in due modi: o premendo il tasto 'alt' o inquadrando con lo spostamento del mouse il target successivo.

In quest'ultimo caso il segno che indica il target si sposta sul nuovo nemico da affrontare. Tutto avviene molto velocemente e con grande dinamismo, mentre Geralt si produce nelle più agili evoluzioni per raggiungere i vari mostri che lo ricordano. Lo spostamento del target con il mouse rende i combattimenti ancora più dinamici, conferendo una sensazione di adrenalina difficilmente riscontrabile in altri giochi, compresi, come detto, i giochi d'azione.

Il sistema di parate e contrattacchi è altresì molto importante. Parando il colpo del nemico, lo si immobilizza per un istante, che può essere sfruttato per contrattaccare. Inoltre, diventa molto importante schivare i colpi del nemico: lo si fa premendo rapidamente per due volte sulla direzione relativa. Alla lunga, la vera abilità nel combattimento, più che la velocità, diventa l'efficienza nello schivare i colpi del nemico o, al più, impedire che questi vadano a segno.

Tutto ciò non è lasciato esclusivamente alla bravura del giocatore, ma ogni cosa del sistema di combattimento di The Witcher 2 è regolato dalle caratteristiche di Geralt, legate allo sviluppo del personaggio. La capacità nello schivare può essere quindi migliorata, come la possibilità di ottenere colpi critici, la velocità, la resistenza, e così via. Parleremo dello sviluppo del personaggio più avanti.

 
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