Duke Nukem Forever: l'attesa più lunga volge al termine

Duke Nukem Forever: l'attesa più lunga volge al termine

Il gioco più atteso di tutti i tempi finalmente sta per materializzarsi. 2K Games e Gearbox Software hanno organizzato un grosso evento di presentazione a Milano per l'ormai imminente lancio, 10 giugno. Abbiamo provato qualche livello di gioco, ed ecco le prime considerazioni.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
2K Games
 

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Il gioco inizia nella struttura in cui le milizie si stanno organizzando per affrontare la minaccia aliena. Uno dei soldati superstiti all'invasione spiega al duca qual è il piano per fronteggiare la minaccia. I due scarabocchiano qualcosa su una lavagna, ovviamente è un momento ironico, e, una volta visto il piano del duca, il soldato commenta: "Questo è il miglior piano che abbia mai visto: se l’avessimo seguito dall’inizio ora quei ragazzi là fuori avrebbero ancora probabilmente le braccia e almeno uno dei propri testicoli!"

In seguito il giocatore entra in un campo di football e qui affronta, munito di lanciarazzi, il primo boss di grandi dimensioni. Subito dopo si affronta una zona desertica: si tratta di un grande spazio aperto in cui bisogna ricorrere al fucile di precisione per mettere fuori combattimento gli alieni che si trovano a grandi distanze. Bisogna anche proteggersi dalla vista degli alieni sfruttando le rocce che si trovano nella location.

Una volta uccisi i soldati a piedi entra nello scenario una navetta che comincia a bombardare il Duca. Ci si protegge all'interno di un piccolo condotto lasciato sul deserto al cui interno, guarda caso, ecco che troviamo un lanciarazzi. Si esce dal condotto per sparare e si torna dentro per proteggersi. A fianco del condotto il Duca trova degli esplosivi. Si lanciano con il dorsale destro e, una volta in aria, si preme con il grilletto destro per farli esplodere, cercando di fare ovviamente in modo che ciò capiti quando gli esplosivi sono vicini alla carena della navetta.

Dopo aver fatto fuori la navetta si viene lasciati a sé stessi: ci si ritrova nell'ampio scenario ma non è facile capire come proseguire. Se si girovaga un po' si troverà un possente fuoristrada, ma è impossibile spostarlo perché non c'è benzina. La missione è quindi trovare una tanica di benzina. Non sono riuscito, dopo circa 15 minuti, a trovarla, poi mi è venuto in soccorso uno dei ragazzi di Gearbox. In uno dei punti della location desertica c'è infatti l'ingresso a una miniera, bloccato da travi di legno.

Una volta distrutte le travi con il tasto melèe, si entra nella miniera e si trova un trabiccolo su rotaie che ricorda quello di una famosa scena di Indiana Jones e il Tempio Maledetto. Il trabiccolo è bloccato perché ci sono dei barili al suo interno che ne impediscono i movimenti. Occorre raccogliere i barili e scagliarli fuori dal trabiccolo. Dopo di che bisogna spingere il mezzo su per le rotaie, fino a incontrare una discesa. In discesa il mezzo prende velocità e finalmente riesce a muoversi: il Duca, quindi, salta dentro e può superare un burrone, oltre il quale si trova finalmente la tanica. Si ritorna al fuoristrada, lo si riempie di benzina e parte così una sezione di gioco in cui bisogna guidare il poderoso mezzo.

In occasione della presentazione italiana, poi, Gearbox Software ha presentato un livello di gioco del tutto inedito, non ancora mostrato nelle altre presentazioni. Inizia lungo un cornicione di un palazzo: se si guarda sotto si vede un'immensa città, ovviamente futuristica, ma piena di riferimenti all'invasione aliena, come edifici distrutti e tentacoli alieni dappertutto. Il Duca combatte nuovamente con una navetta e riesce a farla fuori con il lanciarazzi mentre schiva i suoi colpi.

Subito dopo il combattimento viene afferrato da un alieno e buttato giù dal cornicione. Mentre i due precipitano combattono forsennatamente. Distruggono il tetto di un edificio e piombano all'interno: si tratta di un Duke Burger. Il Duca, infatti, oltre ad avere conquistato letteralmente il mondo come abbiamo detto prima, ha anche aperto questa fortunata serie di fast food. Il Duke Burger ricorda alcuni degli scenari del vecchio Duke Nukem 3D, anche le musiche e ovviamente i soldati alieni sono molto simili, così come non manca il pavimento a quadrettoni rossi e bianchi.

All'interno del locale bisogna ricorrere al rimpicciolimento per proseguire e si affrontano vari tipi di nemici. Quando si è piccoli i ratti in particolare sono dei nemici molto ostici, principalmente per le loro adesso enormi dimensioni e poi perché con un paio di colpi ben assestati sono in grado di farci fuori. Uno dei momenti più divertenti di questa demo prevedeva un combattimento tra due scaffali opposti: mentre gli alieni, anche loro molto piccoli, sparavano dallo scaffale di fronte il giocatore si trovava nello scaffale opposto. Nella location ci sono anche delle sessioni da platforming, con il piccolo Duca che deve saltare da uno scaffale all'altro, da un rubinetto all'altro o arrampicarsi sui tubi dell'acqua.

Il carisma del Duca, esattamente come capitava nella versione originale, viene ricostruito anche attraverso le freddure che il personaggio pronuncia per commentare i combattimenti con i nemici, ovviamente insultandoli in tutti i modi. La sua voce, sempre carismatica (perlomeno nella versione inglese, quella italiana ci sembra sensibilmente inferiore), pronuncia cose realmente assurde, tipo: "odio i maiali, ma amo il bacon!"

Il livello di gioco che abbiamo descritto, a detta di Randy Pitchford, è uno di quelli costruiti nelle primissime fasi dello sviluppo di Duke Nukem Forever, da 3D Realms. Gearbox Software ha ripreso tutti gli asset e li ha adattati al nuovo motore grafico e alla nuova versione del gioco. Lo si affronta dopo un paio di ore circa dall'inizio della campagna single player.

 
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