Duke Nukem Forever: l'attesa più lunga volge al termine

Duke Nukem Forever: l'attesa più lunga volge al termine

Il gioco più atteso di tutti i tempi finalmente sta per materializzarsi. 2K Games e Gearbox Software hanno organizzato un grosso evento di presentazione a Milano per l'ormai imminente lancio, 10 giugno. Abbiamo provato qualche livello di gioco, ed ecco le prime considerazioni.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
2K Games
 

La storia del Duca

Ricordo ancora quella pagina della rivista di videogiochi di riferimento di quel periodo in cui, tra le news, si leggevano nuove informazioni sul primo Unreal e, nel trafiletto a fianco, si parlava dell'annuncio di Duke Nukem Forever. Era il mese di aprile del 1997! Da allora, come tutti sanno, Duke Nukem Forever è stato rinviato per un numero incommensurabile di volte, diventando il videogioco più rimandato di sempre e passando attraverso varie tecnologie: se all'inizio si parlava di motore grafico id Software, poi si passò a Unreal Engine e infine a tecnologia proprietaria.

Forse non tutti sanno che il primo capitolo di Duke Nukem in realtà risale al 1991. Si tratta di un gioco di piattaforme a scorrimento orizzontale prodotto e sviluppato da Apogee Software e ideato da Todd Replogle. Il gioco risiedeva su floppy disk ed era per sistema operativo MS DOS. Come al solito, grande enfasi veniva riposta sul goliardico protagonista: Duke Nukem appariva, infatti, per la prima volta nel mondo dei videogiochi. Doveva scontrarsi con l'armata di Techbots del Dr. Proton.

Due anni dopo arriva Duke Nukem 2, che mantiene le stesse caratteristiche del predecessore, ma lo amplia in quasi tutti gli aspetti. Come il suo predecessore, anche in questo episodio sono presenti diversi elementi grafici mutuati da altri giochi come Turrican e Savage. Duke Nukem, dopo avere sconfitto il Dr. Proton, è diventato un eroe; mentre è in uno studio televisivo a presentare la sua autobiografia, Perché sono così grande, viene rapito da una malvagia razza aliena, i Rigelatin, e imprigionato. Insomma, c'è una sorta di parallelismo negli episodi pari dei videogiochi con il Duca, perché l'inizio del quarto episodio in qualche modo ricalca quello del secondo.

Ma ovviamente il gioco che dà alla serie un posto intoccabile nella storia dei videogiochi è Duke Nukem 3D. Ai tempi sembrava praticamente impossibile superare la qualità e il successo dei primi due DooM, e invece Apogee e 3D Realms ci riuscirono perfettamente. Duke Nukem 3D offriva meccaniche da sparatutto in prima persona avvincenti, una grande intelligenza artificiale per l'epoca e dei miglioramenti tecnologici di rilievo. Inoltre, era il primo gioco di prima fascia che consentiva di alzare e abbassare lo sguardo, ampliando sensibilmente le possibilità di gameplay per uno sparatutto in prima persona.

Il motore 3D utilizzato, Build, sviluppato da Ken Silverman, offriva molte novità in più rispetto a quello di DooM, come piani inclinati, settori mobili e luci colorate. Si poteva inoltre interagire con tantissimi oggetti presenti negli scenari, offrendo un coinvolgimento che semplicemente prima non c'era. Incluso nel CD, inoltre, c'era un versatile editor di mappe.

Ovviamente non si poteva non dare un seguito a un gioco così coraggioso. Duke Nukem Forever, difatti, sarebbe stato annunciato un anno dopo, con tantissime promesse da parte dello sviluppatore 3D Realms. Si parlava di motore grafico id Software, ovvero quello dell'avveniristico Quake 2. Da id Software poi si sarebbe passato a Unreal Engine. Uscirono nel frattempo Quake 2, Unreal, Half-Life, Halo, DooM 3, Half-Life 2, con tanti sconvolgimenti per il mondo degli fps, ma di Duke Nukem Forever non si ebbero più notizie.

3D Realms, dopo tutto questo tira e molla, fallisce nel 2009 e il progetto viene rilevato da 2K Games e lo affida a Gearbox Software, software house con un certo pedigree alle spalle, perché aveva lavorato sulle espansioni per Half-Life, sulla versione PC di Halo, su tutti i giochi della serie Brothers in Arms e su Borderlands. Da metà 2009 al settembre 2010 la cosa fu mantenuta segreta: evidentemente 2K Games non voleva produrre ancora false speranze nei fan e non avrebbe fatto un altro annuncio senza ponderare bene le cose.

Gli sviluppatori di Gearbox Software hanno recuperato gli asset creati da 3D Realms, e alcuni veterani della storica software house di Duke Nukem 3D, dopo il suo fallimento, hanno continuato a lavorare su Duke Nukem Forever. Quando il progetto era stato abbandonato per motivi di finanziamento alcuni veterani hanno continuato a lavorarci a casa loro. Praticamente, Duke Nukem Forever ha un passato da "garage game", delle origini da gioco indipendente per poi essere stato completato dall'industria con l'avvento di 2K Games.

Quest'ultima ha acquisito i diritti di pubblicazione dei giochi della serie Duke Nukem nel 2000, operazione che ebbe un costo di 12 milioni di dollari. Con il fallimento di 3D Realms, 2K Games però si è dovuta accollare gli oneri dello sviluppo del quarto capitolo, e ha deciso di affidarlo a Gearbox Software.

Il progetto Duke Nukem Forever passa anche e soprattutto attraverso Randy Pitchford, il principale responsabile di Brothers in Arms e Borderlans, e quindi uno che i videogiochi li sa fare, che coraggiosamente ci mette la faccia. Pitchford sostiene che proprio Duke Nukem 3D è il gioco che lo ha lanciato nell'industria dei videogiochi e il primo sul quale ha fattivamente lavorato nella sua carriera. Secondo Pitchford, questa prima fase della sua carriera e l'ha segnato a tal punto che Duke Nukem è rimasto sempre nel suo cuore, e dice che non avrebbe mai rinunciato a salvarlo.

Uno studio creato da ex-impiegati 3D Realms, chiamato Triptych Games, ha portato avanti il progetto nonostante la chiusura di 3D Realms, e lo ha condotto fino a Gearbox Software. Tra questi c'è anche Allen Blum, uno dei creatori dell'originale Duke Nukem e l'unica persona che non ha abbandonato mai il Duca in 20 anni. Allen Blum e Todd Replogle hanno creato l'originale Duke Nukem, gioco a scorrimento orizzontale del 1991.

Pitchford rivela poi che un altro team di sviluppo che ha assistito Gearbox nel completare Duke Nukem Forever è stato Piranha Games, che ha lavorato principalmente sul multiplayer e sulla versione PlayStation 3. Piranha Games (da non confondere con Piranha Bytes che si occupa di Risen) sta attualmente lavorando su un revamp di MechWarrior.

 
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