Mortal Kombat: round one...fight!

Mortal Kombat: round one...fight!

Il nostro parere sul nuovo Mortal Kombat, provato nella versione XBox 360. Nuove meccaniche, multiplayer, grafica, modalità di gioco e tutto quanto c'è da sapere sul sempreverde picchiaduro.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
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Round two...ovvero il multiplayer

Se il single è un’esperienza vasta e completa, il multiplayer di Mortal Kombat non è meno curato. L’online del gioco Nether Realm è caratterizzato da tanti pregi e un (purtroppo grosso) difetto. Parto subito col difetto, all’insegna del ‘via il dente, via il dolore’. Mortal Kombat in multiplayer lagga, e c’è poco da fare.

Purtroppo per i giocatori più competitivi e tecnici questo è un aspetto che può fare e disfare l’acquisto di un picchiaduro: a livello di netcode Mortal Kombat è molto indietro rispetto a Street Fighter 4, e pur garantendo assolutamente alti livelli di divertimento, è anche fonte di grande frustrazione quando ci si ritrova, come spesso accade), con parecchi millisecondi di ritardo sulle mosse. E’ un vero peccato perché tra l’altro trovo che a differenza del titolo Capcom, Mortal Kombat sia più facilmente e comodamente giocabile con il pad: certo c’è qualche incertezza che rende sempre preferibile l’arcade stick, però il modo in cui sono concepite le mosse e i comandi rende il pad agevole in ogni caso, con giusto qualche eccezione su un paio di personaggi.

Il lag insomma è purtroppo una presenza costante in multiplayer, anche se (qui parlo ovviamente di esperienze strettamente personali) si soffre più che altro giocando partite classificate: giocando partite private con amici italiani la latenza mi è sempre sembrata accettabile, con poche eccezioni forse dovute alla qualità della connessione degli altri giocatori.

Veniamo però ai pregi: Mortal Kombat introduce tre modalità di gioco, ovvero il classico 1 contro 1, il tag team e la modalità King of the Hill. Il tag team, ovvero in sostanza il 2 contro 2, permette di usare due personaggi alla volta con il classico ‘cambio’, un po’ come avviene in Marvel Vs Capcom. Sottolineo che pur usando due personaggi a testa, il numero di giocatori è comunque limitato a due, quindi il tag team di fatto è un 1 contro 1 in cui ciascun giocatore sceglie due personaggi.

Il King of the Hill è invece la tanto sospirata e desiderata “modalità spettatore”: in sostanza si crea una stanza in cui possono entrare tanti avversari, si gioca uno contro uno a rotazione, chi vince resta e chi perde torna a fare da spettatore cedendo il posto a un altro. Una modalità del genere fa la felicità dei gruppi di amici che vogliono giocare insieme online, e trovo che sia un grande pregio la sua presenza in questo titolo (tanto quanto trovavo scandaloso che non ci fosse in Street Fighter 4 al lancio). Purtroppo va sottolineato che il già non eccellente netcode di Mortal Kombat sembra traballare ancora di più quando si gioca un King of the Hill con tanti spettatori. Uomo avvisato…

 
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