Lego Ninjago: diventare un maestro dello Spinjitzu

Lego Ninjago: diventare un maestro dello Spinjitzu

Lego torna nel mondo dei videogiochi ma questa volta abbandona la scia dei tie-in e ripropone un marchio interno. Il titolo in questione è Lego Battles: Ninjago, basato appunto sui ‘ninja’ e delle battaglie di ‘spin’, ovvero una linea di giocattoli costituito da personaggi su trottole, abbinati a delle carte che indicano l’equipaggiamento di ciascun eroe.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Spinjitzu!

Il titolo per Nintendo Ds basato su questa linea è sostanzialmente un seguito spirituale di Lego Battles ed è molto distante dai vari Lego Star Wars, Lego Indiana Jones e così via, i tie-in che hanno appunto caratterizzato le produzioni videoludiche del mondo a mattoncini negli ultimi anni.

La particolarità di Ninjago è quella di essere sostanzialmente un Rts vecchio stile: visuale dall’altro, controllo e produzione di unità, mappa con tanto di fog of war da esplorare per andare alla ricerca dei nemici. Ninjago, anche in virtù della linea di giocattoli a cui è direttamente associata, è un titolo che guarda principalmente ai più piccoli ma strizza anche l’occhio ai giocatori più grandicelli, complici il sistema di gioco strategico e ovviamente il celeberrimo e amatissimo mondo dei mattoncini gialli.

Poche righe per parlare, innanzitutto, del setting di Lego: Ninjago. Inutile dire che alle spalle del titolo non c’è uno script da Oscar: prendendo di peso l’ambientazione che fa da sfondo alla linea di giocattoli, Ninjago racconta le gesta del Sensei Wu e di suo fratello Lord Garmadon, gli eredi dello stile di combattimento Spinjitzu. Mentre il maestro Wu è onorevole e buono, Garmadon tradisce gli insegnamenti di famiglia e cerca di ottenere per sé quattro armi leggendarie, dotate di grande potere. Per raggiungere il suo scopo crea la temibile Armata degli Scheletri e spetterà ovviamente al maestro Wu e ai suoi allievi fermare Garmadon prima che riesca a impossessarsi delle quattro armi.

La storia è effettivamente tutta qui e non ci sono grossi colpi di scena da attendere nel corso del gioco: fa piacere però notare che Lego Ninjago presenta due modalità relative alla campagna, una nella quale interpretiamo ovviamente i buoni contro i cattivi e una, sbloccabile successivamente, in cui giocheremo invece con l’esercito di scheletri di Garmadon, entrambe divise in quattro atti. E’ solo uno degli esempi del robusto contenuto di gioco del nuovo titolo Lego: prendendo in prestito la filosofia dei precedenti tie-in, Ninjago prevede anche una lunga serie di personaggi e oggetti sbloccabili, in questo caso collezionando alcuni ‘mattoncini’ particolari trovati nelle mappe di gioco. Motivo per cui gli appassionati dovranno dedicare un bel po’ di tempo anche all’esplorazione.

Oltre alla modalità campagna è possibile cimentarsi anche con una classica modalità single player ‘libera’, tipica degli Rts, ed è persino presente una modalità multiplayer. A livello di “quantità”, Ninjago si presenta bene e si mantiene in linea rispetto a come gli altri titoli precedenti ci hanno abituati.

 
^