F.E.A.R. 3: obiettivi qualità primo capitolo e co-op

F.E.A.R. 3: obiettivi qualità primo capitolo e co-op

Vediamo quali sono le principali caratteristiche del nuovo atteso sparatutto della serie F.E.A.R., basandoci sulle varie presentazioni del gioco svoltesi fino a oggi. Il nuovo capitolo della serie, sviluppato da Day 1 Studios, si basa su nuove meccaniche di gioco pensate per esaltare il nuovo co-op divergente.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

F.E.A.R.

Il primo F.E.A.R. risale al 18 ottobre del 2005 ed è tutt'oggi ricordato dagli appassionati di fps come uno dei migliori esponenti del suo genere degli ultimi anni. Il gioco è stato sviluppato da Monolith Productions, una delle software house più brillanti in fatto di sviluppo di motori grafici all'avanguardia. F.E.A.R. infatti si faceva apprezzare per un'ottima grafica, gestita dal motore proprietario Lithtech, e per l'avanzata intelligenza artificiale.

I Replicanti, ovvero i nemici che bisognava affrontare negli angusti corridoi di F.E.A.R., riuscivano a sfruttare gli ambienti, a interagire tra di loro e ad applicare delle strategie per accerchiare il giocatore. Tutte cose che fino a quel momento non si erano viste in nessun altro videogioco e che probabilmente ancora oggi rendono F.E.A.R. uno dei titoli più validi in assoluto sul fronte dell'intelligenza artificiale.

Tutto questo si coniugava a un'atmosfera di tensione, con spazi bui e ripetitivi, corroborata da una storia paranormale intricata e piena di colpi di scena come vedremo nelle prossime pagine. Uno dei poteri a disposizione dei giocatori, inoltre, riguardava la possibilità di rallentare il tempo, il cosiddetto slow motion: il giocatore poteva compiere più azioni rispetto al nemico e vedeva le scie dei proiettili che quest'ultimo lasciava esplodere.

Mentre il primo gioco era pubblicato da Vivendi, che disponeva anche dei diritti sul marchio, il secondo venne pubblicato da Warner Brothers Interactive Entertainment. I diritti sul marchio erano rimasti però nelle mani di Vivendi e quindi inizialmente il secondo capitolo di F.E.A.R. venne promosso solamente con il titolo di Project Origin. In seguito Monolith acquista i diritti e può finalmente dare il nome di F.E.A.R. 2 Project Origin al suo nuovo gioco.

Quest'ultimo viene rilasciato il 13 febbraio 2009. Non mantiene gli elevatissimi standard qualitativi del predecessore, soprattutto perché non riesce a confermare la tensione del primo F.E.A.R., che probabilmente negli spazi bui e ripetitivi trovava quel quid in più. Oltretutto non c'è un grosso investimento sulla tecnologia come invece era stato fatto per il primo capitolo. Il primo F.E.A.R. ha due espansioni: F.E.A.R. Extraction Point e F.E.A.R. Perseus Mandate; mentre il secondo è stato espanso da Reborn.

Monolith Productions è uno dei principali produttori di sparatutto in prima persona. Ricordiamo velocemente i due Blood (1997 e 1998), Shogo Mobile Armor Division (1999), Aliens vs Predator 2 (2001), i due No One Lives Forever (2000 e 2002), Tron 2.0 (2003), i due Condemned (2005 e 2008). Come detto, Monolith è conosciuta per aver sviluppato il motore grafico Lithtech, la cui prima versione debuttò proprio con Shogo.

Questa tecnologia inizialmente venne sviluppata congiuntamente con Microsoft e poi affidata a un gruppo interno a Monolith chiamato appunto LithTech Inc. (ora Touchdown Entertainment), che si sarebbe occupato di sviluppare la tecnologia, cosa che fa tutt'oggi. Sebbene inizialmente Lithtech fosse inferiore a Unreal Engine e a id Tech 2 che muoveva Quake II, in seguito Monolith riuscì a sviluppare la sua tecnologia al punto che ai tempi del primo F.E.A.R. era sostanzialmente quella più avanzata nell'intero panorama videoludico.

Il terzo F.E.A.R., che promozionalmente viene indicato anche come F.3.A.R., passa invece nelle mani di Day 1 Studios, che sviluppa sempre su piattaforma tecnologica Lithtech. Day 1 Studios è un team di sviluppo americano che ha sedi a Chicago, Illinois, e Hunt Valley, Maryland. Ha lavorato insieme a FASA Interactive nello sviluppo di MechAssault per la prima XBox e di MechAssault 2 Lone Wolf, sempre per XBox (risalgono rispettivamente a 2002 e 2004).

Insieme a Monolith Productions, invece, ha lavorato sui port per le versioni XBox 360 e PlayStation 3 del primo F.E.A.R. Il progetto più grande di cui si è occupata è il comunque apprezzabile Fracture, action/adventure basato fortemente sulla fisica e sulla deformazione del terreno uscito nel 2008 nei formati XBox 360 e PlayStation 3.

 
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