F.E.A.R. 3: obiettivi qualità primo capitolo e co-op

F.E.A.R. 3: obiettivi qualità primo capitolo e co-op

Vediamo quali sono le principali caratteristiche del nuovo atteso sparatutto della serie F.E.A.R., basandoci sulle varie presentazioni del gioco svoltesi fino a oggi. Il nuovo capitolo della serie, sviluppato da Day 1 Studios, si basa su nuove meccaniche di gioco pensate per esaltare il nuovo co-op divergente.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

La storia di Alma

AVVERTENZA: Questa pagina contiene rivelazioni sulla storia dei primi due capitoli di F.E.A.R.

Oltre che per la straordinaria tecnologia e per l'ottima intelligenza artificiale, F.E.A.R. si è costruito un perché grazie alla sofisticata trama, in più punti lasciata volutamente in sospeso per creare ulteriore tensione sul giocatore oltre che per lasciare delle possibilità per ampliare ancora la storia con futuri capitoli della serie.

La trama di F.E.A.R. ruota intorno a un ambizioso e folle esperimento militare. Il governo degli Stati Uniti infatti ha inteso ricreare un esercito di cloni militari, detti Replicanti, con caratteristiche fisiche avanzate e controllati per via telepatica. I cloni fanno dunque riferimento all'uomo sincronizzato con la telepate che ha dato origine ai Replicanti per parto.

Il primo esperimento vedeva Point Man, ovvero il protagonista del gioco interpretato dal giocatore, come uomo sincronizzato con i Replicanti. Point Man, però, aveva un potenziale telepatico troppo basso per essere utilizzato, anche se comunque questo potenziale era esistente e rendeva possibile un flebile collegamento con i Replicanti. L'esperimento viene considerato fallimentare e viene cambiato l'uomo che mantiene la sincronia. Viene scelto Paxton Fettel.

Fettel ha un potenziale telepatico elevatissimo, e porta quindi finalmente al successo l'esperimento: c'è un legame stabile adesso tra i Replicanti e il loro capo. L'esperimento è divenuto possibile anche grazie alla figlia dello scienziato che l'ha pensato. Lei è diventata un'icona del mondo dei videogiochi e ha ispirato più di un personaggio di film di Hollywood. Monolith Productions, lo sviluppatore dei primi due capitoli della serie, l'ha usata in tanti frangenti per produrre paura nel giocatore.

Alma, questo il nome della ragazzina protagonista di tutti i capitoli di F.E.A.R., è una figura particolare ed estremamente controversa. Il suo livello di ribellione verso il mondo è altissimo. Alma è naturalmente dotata di sconosciuti e terrificanti poteri. Il suo potenziale divenne estremamente pericoloso e, per sicurezza, venne messa in uno stato di stasi forzata in una cella di contenimento all'età di soli 8 anni. I prototipi, tuttavia, non vennero creati per clonazione, ma per parto visto che Alma era stata messa incinta artificialmente.

Tutto questo ha instillato dentro di Alma un odio verso il padre, lo scienziato Harlan Wade, e soprattutto verso l'esperimento. Odia visceralmente i suoi figli, i Replicanti, ma contemporaneamente ne è legata attraverso un sentimento di tipo materno. Alma ha con essi un forte legame telepatico, principalmente con il loro capo Fettel, e nel primo F.E.A.R. lo induce più volte a scagliarsi contro i ricercatori responsabili del progetto. Nel primo capitolo della serie, infatti, Fettel e i Replicanti agiscono contro gli scienziati nel tentativo di liberare Alma.

Un altro personaggio cruciale è Genevieve Aristide, presidentessa dell'ATC, Armacham Technology Corporation, ovvero la società che ha portato avanti l'esperimento, all'interno della sede della quale si svolgono le vicende del primo capitolo. Questo infatti prende avvio quando una squadra di marine specializzati, guidata da Point Man e chiamata First Encounter Assault Recon ovvero F.E.A.R., assalta la sede dell'ATC con l'obiettivo di capire cosa sta succedendo e perché il progetto sembra non essere più sotto controllo.

Genevieve Aristide ha un contrasto sul progetto con il dottor Wade. Quest'ultimo la accusa di imprudenza nella sua decisione di riaprire quella che viene chiamata "camera di contenimento", anche se non viene chiarito precisamente cosa sia questo luogo. Il finale del primo F.E.A.R. è convulso: Point Man si ribella a Fettel e lo uccide e sabota i reattori della struttura, facendola esplodere.

Miracolosamente Point Man viene ritrovato vivo dagli altri agenti F.E.A.R. che lo portano in salvo sul loro elicottero. Mentre si allontanano dal luogo dell'esplosione, Alma compare fugacemente nella cabina. Il gioco termina e scorrono i titoli finali, ma dopo, in una telefonata ad un misterioso senatore, Genevieve Aristide esprime la sua soddisfazione nel vedere la faccenda "Origin" conclusa e lo informa che il primo prototipo, quindi Point Man, è stato un successo.

In F.E.A.R. 2, le cui vicende prendono avvio mezz'ora prima della fine del primo capitolo, il giocatore si trova nei panni di un altro personaggio, Michael Becket, Sergente della squadra Delta Dark Signal. Becket si riprende da un'allucinazione causatagli da Alma e si ritrova nel veicolo armato della sua squadra. Questa ha come missione mettere sotto custodia cautelare Genevieve Aristide. Ma quando la squadra arriva nell'attico di Aristide si verifica l'esplosione del primo capitolo di cui abbiamo parlato prima.

Colpito dall'esplosione, Becket viene catturato dagli uomini di Aristide e portato in una stanza di ospedale, in modo da praticargli alcuni sconosciuti esperimenti, condotti proprio dalla presidentessa dell'ATC. Durante questi esperimenti, le potenzialità telepatiche di Becket e della sua squadra vengono ulteriormente ampliate. Al risveglio, Becket però si trova a combattere contro gli uomini di Richard Vanek, che guida le forze Armacham che intendono distruggere tutte le prove che legano l'ATC all'esplosione, compresi Aristide e Becket.

L'ospedale è in realtà un laboratorio clandestino dell'ATC chiamato Harbinger Facility. Qui Becket incontra anche degli zombi: questi sono i primi prototipi di quelli che dovevano essere i comandanti telepatici dei Replicanti. Durante la fuga dall'ospedale, Becket e la sua squadra vengono contattati via radio da un uomo che si fa chiamare "Pugno di Serpente", che li avvisa del fatto che l'edificio sta per essere distrutto. Una volta all'esterno dell'ospedale, nella cittadina che ha nome Auburn in cui sono ovviamente contestualizzate anche le vicende del primo F.E.A.R., Becket e la sua squadra si scontrano con dei cittadini ora mutanti che hanno la capacità di controllare i cadaveri dei soldati.

F.E.A.R. 2 si conclude a Still Island in cui, all'interno di un Reattore, Becket decide di accendere un Amplificatore. Prima di accenderlo di fa legare a una sedia da un membro della sua squadra, ma a quel punto appare Aristide che spegne l'Amplificatore. Il piano di Aristide è usare Becket, che è uno dei figli di Alma, per catturare quest'ultima, che ancora detiene un potere molto grande sui Replicanti.

Alma si avvicina a Becket, lo bacia e gli causa un'allucinazione. Becket deve continuamente attivare l'Amplificatore, mentre Alma nel mondo reale sta avendo un rapporto sessuale con lui, che percepisce solo per mezzo della voce ansimante di Alma e di alcuni flash che la mostrano nuda su lui. Tornato alla realtà, Becket ritrova Alma poco distante da lui, ormai incinta e prossima al parto, la quale si avvicina a Becket, gli prende la mano e l'appoggia sulla pancia. Becket riesce ad udire il cuore del bambino che Alma porta in sé.

 
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